Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

venerdì 1 aprile 2011

Prendere il ritmo

Leggevo qua e là oggi, sul ritorno a casa con il bebè.
Bisogna organizzare gli spazi.
Bisogna farsi aiutare.
Bisogna riposare.
Bisogna prendere il proprio ritmo.
Ecco, io sto facendo tutto. Credo.
Questa settimana è stata con me mia mamma che, a parte voler spostare tutto, mi ha aiutato tantissimo.
Mi aiuta molto anche GF.
Gli spazi sono organizzati. Mi riposerei volentieri se ci riuscissi.
In realtà sono piena di dolori e adrenalina, un cocktail che non favorisce il sonno.
Non mi va di mangiare le cose che mi hanno detto di mangiare, muoio dalla voglia di dolce e di pizza.
Il ritmo lo da Leo più che altro, con i suoi pasti bizzarri. E' un orologio, tranne in un pasto al giorno, a caso. Scatta l'happy hour e ha fame ogni ora, per almeno 3 ore. Poi tutto torna normale.
Ma soprattutto una cosa tremenda è in agguato: la monotematicità.
Le mie giornate adesso sono scandite da Leo e dalla sua fame, arrivo a sera che più che sfoderare la tetta non ho fatto.
Mi rendo conto che la sera a tavola, con la palpebra che mi cala e niente da raccontare, la mia compagnia non deve essere il massimo.
Magari è poco comprensibile, ma lo trovo un po' mortificante.
Per cui mi voglio dare una mossa prima che sia troppo tardi.
Ma una mossa in quale direzione?