Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 2 marzo 2011

Nido o non nido? (la vostra opinione)

Lo so. Sembra un pensiero prematuro e io odio pensare troppo in là, è una forma di scaramanzia o poca propensione alla pianificazione. Tant'è. Abitiamo a Milano, dove se ti distrai un attimo non trovi posto al corso pre-parto, figurati cosa può succedere se non ti muovi per tempo sul nido. Quindi.
Mia sorella e io avevamo un progetto, quello di condividere la tata che da 5 anni segue le sue bimbe, ridistribuendo così costi e carichi di lavoro. Progetto ancora in auge, ma che sta diventando più oneroso del previsto. Per cui si apre, per fiammiferino, la via del nido.
Niente in contrario, a lui andrà bene, io mi strazierò di sensi di colpa come tutte le mamme che lavorano, è nell'ordine naturale delle cose.
Ho solo un dubbio e vorrei sentire un po' di pareri.
Mandare un bimbo al nido a 6 mesi è troppo presto? Ha conseguenze negative? Tipo mi cresce un fiammiferino con il terrore dell'abbandono, in depressione, con rancori maturati in culla verso i genitori?
Non conosco nessuno che ha portato al nido un bimbo così piccolo, per cui ho bisogno di opinioni.
 grazie!

9 commenti:

  1. io ho portato richi a 7mesi ....ma cognata che lavora in svizzera ha portato la figlia a 4 mesi
    per qs 2 esperienze che ho sotto gli occhi ti dico che nessuno dei 2 è cresciuto con strane turbe
    è più difficile per te che sei mamma che per il bambino....perchè così piccolo non lo vorresti lasciare MA, quando c'è l'esigenz(di qualsiasi tipo economica o mentale della mamma ) lo si lascia...punto
    e tu saprai dargli tempo di qualità vedrai, lo imparerai presto

    un bacio sere

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  2. Ne approfitto perché è un tema importansissimo, secondo me.

    Premetto due cose: ho 34 anni e sono papà da 2 e spiccioli. Mia figlia, Luna, è al nido da quando aveva 11 mesi... Per noi c'era poco da scegliere: nonni lontani, niente fratelli o vicini.
    Come dice il saggio: la difficoltà sussite quando c'è possibilità di scelta, ma quando non ce n'è... allora la scelta è facile :)

    Felicissimo di come sta andando. Luna è una bimba molto sensibile, solare e serena. Da quando frequenta non passa giorno che non conquisti qualche importante traguardo. Ogni giorno scopriamo che conosce una parola in più, che sa fare una cosa nuova...
    Si trova benissimo e fa mille attività.

    Io voto per il nido anche se uno avrebbe possibilità di tenerlo a casa e i motivi sono questi:

    - il cucciolo impara a stare nel mondo, a giocare con gli altri e che esiste qualcosa diversa da mamma e papà.
    - impara ad farsi capire, ad esprimersi: le educatrici non hanno il tradutture biologico insito nelle mamme
    - i nonni viziano, è il loro ruolo e va bene... ma non troppo. Il nido offre cuscinetto

    Questi i primi che mi son venuti in mente: io sono cresciuto coi miei nonni, non ho fatto il nido. Me ne pento ancora adesso. Per superare i miei problemi sociali, ci ho messo anni ed anni ed anni. Ho imparato ad esprimermi bene a 4 anni (mia figlia a 2 fa già discorsi che alcuni miei colleghi di lavoro si sognano).

    Ovvio che poi ci sono episodi difficili, che avere figucia totale non è sempre facile, che si sentono brutte storie...
    Ma al netto delle difficoltà oggettive: NIDO.

    un saluto

    Maurizio

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  3. Maurizio, ti ringrazio molto per il tuo commento, che trovo anche molto convincente (in fondo la penso così anch'io). Mi fa molto piacere che un papà sia passato da qui, se ti va passa più spesso perchè il punto di vista maschile, da papà, è fondamentale. Siamo troppo propense a vedere solo il punto di vista femminile :)
    Per cui...raccontaci!
    Un saluto

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  4. or
    Il cucciolo è andato al nido a 5 mesi. Siamo convinti che sia stata una buona scelta. Tra l'altro, figlio unico di genitori attempati - con aspettative, nessuna esperienza con bambini di qualsivoglia età etc. - mi è sembrato più sano che stesse anche un pò con gli altri. Ma: il problema è dei genitori si dice. Ed è vero, l'ho provato. Per me erano grandi sensi di colpa - che nutro ancora ogni volta che lo lascio - e desiderio di stare con lui. E desiderio di stare senza di lui, almeno per qualche ora. Insomma, conflitti dolorosi, che ha "sentito" anche lui. Non ho consigli, se non: essere sereni, i genitori fanno un sacco di sbagli, ma la maggior parte non sono gravi. Se vogliamo amare davvero i nostri figli, se vogliamo davvero aiutarli a diventare le meravigliose persone che sono, andiamo bene così, come sentiamo sia meglio fare per "noi".

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  5. Ciao Roberta, mi trovo in una situazione simile alla tua in effetti: mamma d'età, con un figlio che resterà unico, con esperienze solo collaterali con i bimbi (nipotine, baby sitter quando studiavo e un anno e un tot a lavorare in un asilo...in un paese lontano, mille anni fa). In più, consideravo proprio stamattina, con un bimbo che non è ancora nato e già pensare a dove dovrò lasciarlo...insomma, non è un bel pensiero. Anche perchè prima di decidere cosa potrebbe essere meglio per lui vorrei "conoscerlo", ecco. Il tuo commento assomiglia molto a ciò che immagino accadrà: sensi di colpa, ma anche consapevolezza che diversamente non si può fare. Sia che decida per il nido, sia che si decida per condivisione tata (che cmq, visto l'impegno economico, sarebbe una soluzione temporanea). Quanto tempo ha adesso il tuo cucciolo? Un abbraccio

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  6. quasi 4 anni, veloce passa il tempo. Ancora fase edipica: l'altro giorno ho visto nei suoi occhi quell'amore da innamorato che forse non vedo da tanto tempo.

    Tornando a noi secondo me, non lo lasci.
    Ecco, questo è il cuore del problema: se senti che lo lasci, è quello che fai. E lei/lui lo sente.
    Invece non li lasciamo mai, sono loro che ci lasceranno. Ed è questo che ci farà soffrire e che soffriamo in anticipo. Ma, banalmente, non è meglio soffrire giusto quando è proprio il momento, anzichè farlo per tutta una vita?
    Un abbraccio

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  7. Questo è il dilemma....

    grazie Roberta. Un abbraccio

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  8. Nido nido e.. nido!
    Il mio Fede è stato con i nonni fino a 2 anni, ma essendo primo ed unico nipote non sto a spiegarti quanto fosse al centro dell'attenzione.. quindi abbiamo deciso per un annetto di nido, giusto per non mandarlo allo sbaraglio alla scuola materna. Ci è piaciuto (sia a noi che a lui!) talmente tanto che Matteo, il secondo, ci va da quando ha comiuto 10 mesi. Lo vediamo talmente sereno, e lo siamo anche noi, che ci ripetiamo sempre che sono i soldi meglio spesi del mese!
    Baci cara
    Laura

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  9. Il nido è in netto vantaggio! Tutte esperienze molto positive, mi rassicura moltissimo,grazie :)
    Fiammiferino dovrebbe entrare da piccolissimo, 6 mesi, ma da quello che raccontate non dovrebbe essere un dramma (se mai mio... ma questa è altra storia che affronteremo al momento).
    Laura, un abbraccio.

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