Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 29 marzo 2011

Il ritorno a casa

E così siamo tornati a casa, ieri.
All'uscita dall'ospedale sembravamo una piccola carovana, con Leo nella sua navicella-o-come-diavolo-si-chiama spinto dal suo papà, che trascinava anche il mio trolley, io lenta con beauty e un girasole gigantesco che GF mi ha portato in ospedale. Mancava una musichetta tipo la banda.
E' un'emozione forte anche il tornare a casa, quasi la paragono al parto. E' da quel momento che inizia veramente la tua vita da genitore.
A casa abbiamo fatto il giro delle camere, e si fa in fretta, la presentazione ufficiale ai 2 gatti in fuga e ancora non hanno capito cosa sia successo.
Ho trovato vasi pieni di fiori, GF mi ha preparato un ritorno bellissimo.
Leo è bravissimo, me l'hanno detto anche alla nursery dell'ospedale. Deve mangiare tanto però, per via degli episodi di glicemia bassa. 8 volte al giorno, una volta ogni 3 ore.
Io ovviamente ho preparato la tabella di marcia, con tanto di sveglie puntate per la notte.
Capita però che i bimbi abbiano una percezione del tempo tutta loro, per cui ha mangiato tre volte da mezzanotte alle 3, scardinando la mia tabella, addormentandosi poi come un angioletto. In quelle 3 ore ho pensato che fosse andato via il latte o che mi avessero dato un altro bambino.
La cosa più stupefacente però è stato il mio aplomb, non ho neppure sbuffato o pensato di restituirlo. Mi sono stupita, davvero.
La verità è che dall'arrivo di Leo ci stiamo divertendo un sacco.
Abbiamo spirito sereno, sorriso sulle labbra, gioia esplosiva.