Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

giovedì 3 febbraio 2011

INPS

E' stata la mattinata INPS, per portare i certificato di gravidanza e quello dell'ottavo mese. Ho compilato un modulo e via, basta, tutto qui. Per 10minuti di pratica ho aspettato quasi 2 ore, in coda paziente. Su sedioline rosse, in sala scrostata e annerita, in ambiente cosmopolita. C'erano le colf sudamericane per richiedere la disoccupazione (la crisi si sente anche lì), silenziose e composte; c'erano gli zingari che odorano di camino, abiti asciugati male e lavati peggio e che non sanno leggere e chiedono a tutti informazioni; c'è il giovanotto che non ha più lavoro; la figlia che porta carte per la mamma invalida; un manipolo di donne con pancione e l'aria sfranta (cavolo, sembro così stanca anch'io); uomini anziani, da soli, con accenti di tutta Italia, di mezza Europa; la ragazza stufa che inganna l'attesa sdraiandosi su una fila di sedie e sbuffa; una bimba piccola che piange tanto; la bimba degli zingari che ride; gli impiegati dietro il bancone che non ascoltano, chiamano i numeri, la fila rossa e quella verde. Gente che continua ad arrivare, molti si scoraggiano e se ne vanno, brontolando qualcosa sull'efficienza e la nebbia, fuori.
Potrebbe essere un giorno qualunque degli anni 60/70, non è il 2011, non qui.

Il certificato ottavo mese, alla fine, l'ho consegnato. Potrò comunque decidere di stare a casa, in ogni momento. Credo non aspetterò molto, un mese, visto da qui, sembra lunghissimo.

4 commenti:

  1. Che bello questo pezzo di vita che hai raccontato!!
    bacio
    LISBET

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  2. ;) In fondo è piaciuto anche a me esserci, non mi sono neanche innervosita per la lunga attesa.
    bacio

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  3. sono uno degli impiegati che "non ascoltano" e che assistono quotidianamente l'umano caleidoscopio da te descritto. Le tue due ore di attesa potrebbero essere snellite anche dalla comunicazione on-line (vedi www.inps.it "servizi al cittadino") cosa presumibilmente non complessa per chi è aduso a gestire un blog.
    Sorvolo sul coerentemente caleidoscopico flusso di domande, richieste, improperi che, volenti o nolenti, ascoltiamo: nel Paese dei record accumulati nelle graduatorie del lavoro nero, evasione ed elusione contributiva e fiscale, totale confusione legislativa, bassa scolarizzazione, etc. ti assicuro che "non ascoltare" è, molto spesso, l'unica difesa. Tipico: "Buongiorno... lavoro a nero... secondo lei mi conviene o è meglio se faccio una finta società con il cugino di mio cognato... oppure faccio finta di essere malato?".
    Auguri (davvero) per la gravidanza.

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  4. Vedo solo oggi il commento di anonimo su INPS. Grazie. Perchè aggiunge ciò che da utente non posso vedere/sapere. Massima comprensione, davvero.
    In effetti mi è venuto in mente dopo di utilizzare il link "servizi ai cittadini", ma come dicevo a Lisbet non mi è dispiaciuto stare lì, anzi. e mentre ero lì consideravo proprio come non sia facile, a volte, "non ascoltare" apposta. Grazie anche per gli auguri, che ce n'è sempre bisogno.

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