Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

domenica 12 dicembre 2010

Albero di Natale (e chissà il prossimo)

Albero fatto. Ho appeso le stelle di stoffa rossa, i cuori di legno, i sonagli a forma di babbo natale e pupazzo di neve, figure di latta, campane di stoffa, minuscole palline rosse, le luci, la palla 2010 (ogni anno ci vuole almeno na pallina nuova) che è la palla a specchietti della discoteca anni '80, in cima la stella argento e pietre che ci ha regalato Bitti, le luci, piccoli barattoli di vera nutella... Mi piace tanto.


Mentre addobbavo pensavo al prossimo albero, a che natale sarà con fiammiferino. Di più, alla vita che cambia così rapidamente che a starle dietro ti manca il fiato. A volte anche la fantasia.
Quattro anni fa non riuscivo a pensare a me che da sola andavo avanti, non riuscivo a vedere nient'altro del mio restare viva (possibilmente), ma senza nessun'altra prospettiva se non quella di respirare, tutti i giorni, fino alla fine dei respiri concessi. Oggi, che respiro e tanto, che respiro per due, non riesco ad immaginare come sarà quando, dopo, fra qualche mese. La mia testa non ci arriva, direi che non oso spingermi così in là. Mi focalizzo sui problemi pratici, che ci sono!, ma mi sembrano così povera cosa rispetto all'avventura che stiamo vivendo. Vago confusa, tra sogni, speranze e vita di tutti i giorni: mi porta l'onda, come se non potessi più decidere nulla. Per me è spavento e estasi.
Per me è cercare le certezze che avevo fino a poco tempo fa e costruirne di nuove, sconosciute.

1 commento:

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