Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 8 novembre 2017

L'ottava piaga è un bambino che si annoia.

Credo sinceramente che non ci siano motivi validi per amare novembre.
Ok il foliage, va bene la nebbia che sale agli irti colli, la brina che rende le verze più morbide da mangiare, passi anche che termina quella stagione di transizione e, finalmente, ci possiamo vestire senza mischiare estate e inverno, guadagnando in stile e, a volte, anche in dignità; mi sta bene anche che sia il mese di letargo prima del Natale e festività e serve raccogliere energie per affrontarle, ma novembre è un mese grigino, umidiccio, poco accogliente e segna anche l'inizio dei tormentosi fine settimana, se hai figli piccoli.
Finisce la stagione parco, si apre quella del "zzo facciamo sabato e domenica per intrattenere Cig?"
Intrattenere non è una gentilezza eh, è proprio questione di sopravvivenza. Un bambino di 6-7 anni che si annoia è l'ottava piaga d'Egitto, determina la tentazione di seprare le acque, attraversare il deserto, scolpire libri su pietra, parlare a cespugli infuocati.
Bisogna, prima di tutto per il bene nostro, trovare qualcosa che occupi tempo, energie e spenga quel "mi sto annoiando" che è la miccia che farà esplodere, poco dopo, lo stato di crisi famigliare.
Ma che si fa?
Noi attingiamo molto da musei e mostre, anche se non è un'attività da divertimento pazzo è qualcosa che alla fine resta e se ne parla nei giorni successivi. Domenica scorsa siamo stati al planetario ad osservare e ascoltare il cielo di novembre.
Lì per lì a Cig non ha entusiasmato, anzi ha accennato anche a un pisolino. Poi però il giorno dopo mi ha detto "Prima non mi è piaciuto per niente, poi ci ho pensato ed è stato bellissimo, invece"
Lo stesso era successo per il museo di scienza naturale.
Ha amato invece da subito la mostra di Van Gogh che abbiamo visto insieme due anni fa.
Però non di soli musei vivono i bambini e anzi è il gioco, tanto bel gioco, che va alimentato.
Buona cosa sarebbe invitare un paio di amici a casa e via, tutto risolto.
Non si usa molto da queste parti, credo che il timore sia che poi bisogna ricambiare. Al di là dei compleanni, invitare è una parola in disuso. Peccato. C'è da dire che le rare volte in cui ho avuto seienni per casa era tutto un contendersi l'ipad o un tentare di capire il linguaggio segreto (soprattutto se non sai ancora leggere) della playstation: questo non è giocare, è imbambolarsi in compagnia che allora tanto vale farlo da soli.
Io a inventare giochi sono una frana. Potrei inventare favole per tutto il giorno, ma non chiedermi di improvvisare un gioco.
La verità è che a novembre non sappiamo cosa fare e finisce sempre che soggiorniamo in qualche libreria a sfogliare libri di dinosauri e l'ultima folgorante passione: il libro dei Guiness.
Quindi se avete uno straccio di idea su come far passare novembre è arrivato il momento di condividerla qui, grazie.