Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 13 settembre 2017

Conto fino a 3!


​E' iniziata la scuola ed è iniziata di slancio, con un sorriso grande così e ali spiegate verso il cancello aperto, con baci affidati alla quella mano un po' più grande e lanciati in un soffio oltre il cortile e verso di me.
Un pochino, appena un cenno, mi commuovo ogni mattina.
Tenerezza che evapora all'istante quando dobbiamo fare i compiti, quando l'astuccio torna a casa vuoto, o la copertina tranciata in due dalla forbice o cose così. E' molto più probabile che lui impari ad essere più attento e ordinato che io più paziente. Altrimenti faremo scintille per tutta la scuola, finchè diploma non ci separi.
Sono poche le cose che mi fanno perdere le staffe, ma sono letali per il mio equilibrio e per la serenità famigliare.

Ora di andare a dormire. E' uno sfinimento di no, di adesso arrivo, di ancora un po'. Quando finalmente varca la porta del bagno per le operazioni pigiama, ogni azione è intervallata da altro da fare. Ci spogliamo, poi deve fare un giro per casa. Ci infialiamo il pigiama e deve andare a bere. Prepariamo lo spazzolino da denti e deve andare in camera a cercare un gioco. Solitamente finisce con un mio sibilante "conto fino a 3": magicamente al 2 ho tutta la sua attenzione. Il che è strano perchè non sono mai arrivata a 3 e mai è successo niente dopo il 3. Ma finchè funziona ...

Ora di uscire di casa. vedi sopra, ma con lancio di vestiti, scarpe e cartella tipo componenti di IronMan. Per poi accorgersi appena fuori dal cancello di casa che manca qualcosa, si torna indietro e si ricomincia da capo. A noi gli Avengers ci spicciano casa.

Compiti. Non me la sento di dirvelo. Ciò che compiti tirano fuori da me è qualcosa che mai avevo conosciuto. Niente di buono, comunque.

Astuccio&Co. Cosa succeda all'interno della cartella di un bambino delle elementari non è chiaro. Personalmente sono convinta sia una porta spazio temporale. Le cose entrano, ma poi escono e vanno in un altrove a noi sconosciuto. Credo raggiungano i calzini spaiati.

Forbici. Ciò che un bambino riesce a fare con un paio di forbicine a punta arrotondata e, in teoria, buone solo a tagliare la carta, ha dell'incredibile. Ho jeans, tute, magliette personalizzate. Ho copertine di quaderno disintegrate, ho avuto ciocche di capelli in dono, ho visto potare platani. Io con le stesse forbici non riesco a tagliare un foglio. Le mani dei bambini sono magiche, o le forbici mutano.

Metti in ordine! Ma mamma, devo fare tutto io in questa casa?

GF mi ricorda sempre che è solo un bambino, di non arrabbiarmi.
Io respiro, tanto, profondamente. 
Spero di entrare in trance.


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