Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 11 aprile 2016

Pugni e baci: mamme allo specchio.

Gli ultimi 15 giorni sono stati centrifughi.
Il lavoro, quello vero, che la blogger è solo il mio lavoro immaginario (al momento mi ripeto, ma perchè sono ottimista), dicevo il lavoro è in un lungo momento di iperattività.
Cioè di stress.
Lo stress non fa bene a nessuno e quindi da qualche giorno Cig dice che vuole prendermi a pugni.
Me li darei anch'io i pugni, ma quando è il tuo angelico 5enne a dirtelo i pugni li senti davvero, bbbbaaaam, in pieno volto o alla bocca dello stomaco.
Poi però mi abbraccia o mi corre incontro al grido di "Tante coccoleeeee, abbracciamiiiiiii" e sì certo che ti abbraccio, ti coccolo e mannaggia il telefono Cig, devo proprio rispondere, scusami, sai, il lavoro.
Così mi intrattengo in lunghi monologhi, la mattina, davanti allo specchio, cercando di fare chiarezza su un tema importantissimo: ma io cosa voglio?
La risposta immediata è: un'ottima retribuzione per un part time.
Oppure, in alternativa,: una retribuzione superlativa, ma senza viaggiare più, neppure mezza giornata.
Ma ancora meglio: un buono stipendio e lavorare da casa. E che la casa sia al mare, ovvio.
Quest'ultima opzione mi piace così tanto che ci penso a lungo, immaginando ogni dettaglio, perfino il panorama.
Lo dicono no, che se puoi immaginarlo puoi farlo.
Nessuno ha mai dettagliato le istruzioni, così resto a lungo nel mio pensare come leggessi i foglietti dell'Ikea e chissà come si monta questo desiderio, come si fa a non farlo cadere e che stia bello dritto così come me lo immagino.
Allora poi devo correre per non arrivare in ritardo all'asilo, al lavoro, all'appuntamento.
Stress.
Via da capo.
I pugni che mi prenderò prima o poi.
Ho monologhi poco seri, per niente costruttivi e anche piuttosto dispersivi, ma insomma, dopo un solo caffè non si può pretendere.
Certo è che la causa - effetto è evidentissima nel rapporto madre-figlio/a.
Come dire che mamma deve stare serena per due, di buon umore per due, carina e coccolosa per due.
Tendezialmente, per riuscirci, mangio anche per due, per sedare l'ansia ed entrare in risonanza positiva tra me e me. Tipo il cioccolato è miracoloso, ma anche la pizza assicura almeno una serata di gioco in armonia.
Così mamma pesa come se fosse due e questo no, non va bene.
Crea stress e via che si ricomincia tra pugni, baci, lavoro e monologhi davanti allo specchio.

Notate anche voi la causa-effetto? Avete soluzioni formidabili da suggerire?



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