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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

domenica 3 gennaio 2016

Rito di fine anno

Ho rito di fine anno che ripeto dalla notte dei tempi, perché diciamolo pure che è da lì che arrivo, da molto lontano, ho tanta strada fatta alle spalle.
Ogni anno, con molta attenzione e parecchio pensiero, scrivo su un foglio ciò che non voglio portarmi nell'anno nuovo e a mezzanotte, tra un brindisi e diversi baci, gli do fuoco.
Non me ne sono mai dimenticata.
Prima d'ora.
Che alle 23.56 la mia amica ha come un sussulto, uno spavento, mi guarda e "Eh, ma il foglietto quest'anno?" Attimi di panico, non si trovava un foglio su cui scrivere, una penna con cui farlo, un cm di tavolo libero su cui appoggiarsi.
23.58 Uh che devo rifare tutto, ho sbagliato l'anno.
23.59 daiiiii
00.00 2016 Yeaaahhhh.
Il mio foglio non prende fuoco.
Uso tutti gli accendini a disposizione, niente.
I biglietti degli altri sono già cenere, il mio ha un angolino appena annerito.
Lo avvicino allo scintillante di Cig, che mi manda via perché è pronto al lancio: se li fa accendere, li guarda per qualche secondo, poi prende la rincorsa, spostatevi tutti e lancia scintille in cortile. Il fare è quello da manifestante e mi aspetto che, da un momento all'altro, spuntino le ggguardie in tenuta antisommossa e lo portino via. "CIG, le scintille sono per festeggiare, non per dare fuoco al vicinato" tento di mediare "Mamma, bisogna lanciarle, si fa così, spostati"
Io ho sempre il mio biglietto in mano, devo aver preso l'unico foglio ignifugo di casa. Ho l'ansia, se non va in cenere, mi porto dietro un sacco di roba che invece vorrei lasciare.
Siamo tutti un po' sottosopra perché RAIUNO ha fatto il countdown in anticipo e vatti a fidare dell'iphone, chissà come ha fatto l'orologio a restare indietro.
Intorno a me scintillanti come fossi tra una folla di saldatori; in cielo, un vicino pacifista e silenzioso ha lasciato andare qualche lanterna luminosa che volteggia nel buio, proprio di fianco a una luna sdraiata. Il mio foglio, le cose da lasciare, non mi lascia.
Per un momento valuto l'ipotesi di incastrare il foglietto in una delle fontane luminose che stiamo per accendere. Ma cosa se poi viene solo sparato in giro, frullato raso terra e resta intonso?
Do fondo ai miei accendini, siamo alle 00.05, mi sento braccata dalle mie negatività.
Cig e gli altri due bimbi (un altro dorme tra le braccia di mamma, ma ha solo 3 mesi, lui può) inneggiano alla guerriglia urbana, lanciando a terra bombette che scoppiano con il rumore della carta da imballo con le bolle. Urlano augurii, con urla che fanno temere un imminente attacco degli indiani, che a questo punto potrebbero sbucare dal vicolo da un momento all'altro. Non me ne accorgerei.
Gli amici continuano ad abbracciarmi, baciarmi e versarmi da bere e io ripeto auguri, il mio foglio non prende fuoco, non è un buon segno.
Immagino sia la maledizione del dio dei gamberoni che io, vegana, ho mangiato prima.
Ma erano solo 3 dai, non essere così severo.
00.07.
Ormai so che persino lo stress mi seguirà per tutto il 2016.
Ultimo tentativo.
Una fiammata.
Lancio un evvivaaaaa auguri e improvviso un trenino tra me e me.
"Wisi, guarda che era 10 minuti fa che..."
"Cenereeee, ce l'ho fattaaaaa! pepepepepe"
Cig, Ale e Stella hanno bruciato così tanta polvere da sparo che ne veniva fuori una palla di cannone.
Noi abbiamo prosciugato bottiglie come se il primo buon proposito fosse il coma etilico.
E' una serata bellissima.
La luna è sdraiata e, a guardarla bene, sorride.
Buon anno a tutti :)

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