Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 15 settembre 2015

Il ritorno di Mary Poppins

Volerà ancora, dritta e impeccabile, la nuova Mary Poppins?
Pare certo che la Disney stia già lavorando al sequel di Mary Poppins.
No dico, proprio la supercalifragilistichespiralidosa Mary.
Quella che, come tutte noi, tirava fuori dalla borsa attaccapanni, cappelli e giochi, che ti prendeva per mano e ti portava a ballare sui tetti con gli spazzacamino, chim chiminin, e aveva il potere di liberare i cavalli della giostra per portarti a galoppare al parco.
Pare sempre che la nuova storia racconterà della famiglia Banks 20 anni dopo, in piena depressione 1929.
I bambini, Jane e Michael, saranno grandi  ed è da quando ho letto la notizia che mi chiedo che adulti saranno in questo sequel.
Cioè, se sei stato con Bert lo spazzacamino a ballare sui tetti, se hai scoperto in tenera età che basta un poco di zucchero e la pillola va giù, sei entrato nei quadri del pittore di strada e riordinato la camera con un schiocco di dita, mi aspetto, almeno, che voi, cari Jane e Micky, siate diventati giovani adulti illuminati e illuminanti.
E Mary, come sarà 20 anni dopo? Volerà ancora, dritta, sorridente e impeccabile, con il suo delizioso ombrellino?
Certo, il film che tutti abbiamo nel cuore ha 51 anni e si sentono tutti. Per lo meno per quel modello così austero di padre che credo non esista più, almeno a queste latitudini.
Mary invece resta la tata che tutti vorremmo, quella non solo capace di educare i bambini e governare la casa, ma soprattutto di educare i genitori, molto più pestiferi dei figli, a ben guardare.
Mary è quel sogno rassicurante che prima o poi abbiamo fatto, sia da bimbi che da genitori, il nostro desiderio profondo di poterci fidare e affidare davvero a qualcuno.
E' un archetipo la Mary, insomma.
Così va da sè che in molti si stanno chiedendo che senso ha farne un sequel.
Che cosa ancora si può aggiungere a una storia che resta un ricamo d'altri tempi nelle nostre fantasie.
Qualcuno insorge, qualcun altro ha dei dubbi, pochissima la curiosità e i yeeeaaaahhhh, aspettiamo nonna Mary a braccia aperte.
Che storia sarà, secondo voi?


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