Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 7 settembre 2015

E poi si torna.

Oh eccoci.
Quanto mi sieti mancati, ma quest'anno l'internet ha deciso di non raggiungermi in Sardegna e mi ha lasciato così, solitaria e off line per tutto il tempo.
Com'è andata, come sono state le vostre vacanze?
Le nostre bene e questa volta mi sono presa proprio il tempo di osservare e cercare di capire cosa succede a un bimbo di 4 anni, catapultato dalla città alla spiaggia.
Ecco cosa ho visto.

E' cresciuto. In altezza, prima di tutto. In consapevolezza e autostima.
Ha imparato ad amare l'acqua. Lo scorso anno non voleva mai entrare in acqua, quest'anno non voleva più uscire. Ore e ore, lunghe e godutissime, sempre in ammollo. Un pesciolino.
Ha imparato a giocare da solo e con gli altri. Da solo scavava buche che neanche una talpa, con gli altri piste, castelli, montagne.
Abbiamo raccolto verdura. Adesso sappiamo tutto dei pomodori, delle melanzane, zucchine, angurie, meloni, pere e perfino come si fa il miele. Una giornata in campagna serve più di mille spiegazioni e libri.
Abbiamo fatto le ore piccole, acceso falò sulla spiaggia, guardato la luna piena e le stelle, abbiamo registrato il rumore delle onde, del mare calmissimo e di quello arrabbiato.
Abbiamo inventato storie fatte solo di rumori: GF faceva il vento, io il mare, Cig il chiacchiericcio sulla spiaggia. Senza parole, solo rumori, interrotti dalle nostre risate scroscianti.
Esprime sensazioni e pensieri con maggiore sicurezza e profondità, è diventato più empatico, attento, un filino meno egocentrico (un filino eh).
Ha capito che noia e stanchezza non sono fatti gravi e che basta poco per divertirsi o risposarsi.
Abbiamo salvato una tartaruga che attreversava la statale trafficata, l'abbiamo rimessa in campagna, fotografata e salutata. Eravamo tutt'e 3 così contenti che poi abbiamo festeggiato.
Abbiamo fatto il bagno in mare aperto e dato da mangiare ai pesci.
Guidato auto immaginarie fatte di sabbia e puntate verso il mare.
Tante coccole e grandi abbracci.
Cig, alla fine aveva una gran voglia di tornare. Aveva nostalgia della sua camera, giochi, parco, amici, e basta questo mare io a casa vivo più tranquillo.
Si stancano i bimbi al mare.
5 settimane insieme.
Si stancano anche le mamme, a cui spuntano code da sirena a furia di stare in acqua.

Anch'io mi sono osservata.
L'acqua di mare non drena un bel niente, non credeteci.
Nessuno in spiaggia ha mai sentito parlare della prova costume che è, evidentemente, una leggenda metropolitana.
I figli piccoli sono fonte inesauribile di stupore, tenerezza e attacchi di nervi.
Non è proprio voglia di tornare al lavoro quella che senti gli ultimi giorni, è più una sana necessità di fuga.
Ti trovi a pensare che sono piccoli una volta sola, che bisogna goderseli adesso questi bimbi.
Ti trovi a ringraziare di cuore la natura che, saggiamente, li fa essere piccoli una volta sola.




4 commenti:

  1. Risposarsi, voluto o errore?
    Per il resto condivido ogni singola virgola, con qualche ora di sonno persa per pianti notturni e non per falò o stelle!;-)

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  2. Ho scritto risposarsi? Ohibòòòò! :D :D
    RIPOSARSI.

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  3. Ho scritto risposarsi? Ohibòòòò! :D :D
    RIPOSARSI.

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