Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

giovedì 10 settembre 2015

Buoni propositi Zen di (ri)inizio anno.

Non me ne sono dimenticata.
Dei buoni propositi di settembre, quelli che di solito sono più pratici di quelli che si fanno a dicembre.
Sarò Zen.
Farò spazio.
Seguirò nuove strade: che le debba ancora individuare è irrilevante e mi rovina l'armonia di tutta questa propositività.

Metterò perfettamente in ordine tutta la casa (tanto è piccola): sto finendo "Il magico potere del riordino" di M.Kondo e niente, mi ha convinta. Proprio. Mi vedo già in una casa luminosa, sgombra da giochi anche in bagno, con armadi con le ante che si chiudono agevolmente ... Non escludo un trasloco, se proprio non dovessi riuscire a riordinare.

Metterò perfettamente in ordine anche me (dai credeteci, almeno per il tempo di questo post), dedicando più tempo alle passioni e riflettendo in modo costruttivo, meno ad minkiam, sul da farsi.

Poi. Sarò meno nervosa con Cig, che ha il potere di mandarmi fuori di senno, ma io, che ho qualche anno in più, dovrei avere il potere di restare al mio posto.
Ecco, Resterò ben ancorata al senno, alle staffe, al buon senso e, come mi dice sempre una mia cara amica, seguirò la corrente, che a nuotare in direzione contraria ci si stanca un sacco e non si arriva mai.

Non darò sempre una risposta, un seguito, una spiegazione e un ragionamento davanti a un capriccio. Certe cose meglio lasciarle lì, urlanti e lacrimevoli, perchè si esauriscono prima così, perdono energia e si disintegrano.

Osserverò di più e interverrò meno, cioè avrò più pazienza. Tipo ogni volta che Cig tenta di togliersi/mettersi la maglietta da solo tirandola per il collo o slabrando irrimediabilmente le maniche; o quando mette le scarpe sempre al contrario o le calze al rovescio. E sempre quando siamo di fretta. Più che un "dai che ti aiuto" per sbrigare in tempi brevi la procedura, cercherò un "riprovaci, ci riesci". Questo è il proposito difficilissimo per me, lo scoglio su cui si infrange tutta la Zenitudine a cui ambisco.

Ogni volta che Cig si siederà per terra, in posizione del loto e mi dirà "Silenzio un attimo, sto pensando" invece di abbracciarlo perchè mi fa tanto ridere e tenerezza e stupore, mi metterò nella sua stessa posizione e penseremo insieme. Che se imparassimo una qualunque forma di meditazione già dall'infanzia, tanti problemacci dell'umanità si risolverebbero nel giro di una generazione.

Quindi credo di dover aggiungere anche un: andrò meno di fretta. Che a correre sempre si finisce col perdere qualcosa.

Che dite, ce la farò?
E quali sono i vostri propositi?




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