Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

giovedì 18 settembre 2014

Il MICIOL ideale :)

Cuccioli di british :) 
Una delle cose che ho scoperto quest'estate in vacanza è che a Cig piacciono moltissimo i gatti.
Quando ne incontra uno batte le mani contento (Cigolino, non il gatto, eh) e mi chiama subito:
"Mamma, mamma guarda il MICIOL che carrrino! Posso accarezzarlo, posso prenderlo? Daiiiiii"
C'è stato un pomeriggio, al mare, che mi ha coinvolto nella caccia al miciol, girovagando per un paio d'ore in giardini altrui e strade assolate.
"Mamma lo troviamo un miciol, vero?" e niente, non ne abbiamo visto neanche uno, ma lui per due ore, mi ha spiegato come sia proprio necessario avere un gatto in casa.
Da un paio di giorni, invece dei soliti cartoni di supereroi (che io detesto, quindi alleluja!) vuole vedere solo filmati di gatti che giocano e ride come un matto, si intenerisce e "io voglio quello!!"
Io sono una gattofila, ho sempre avuto il gatto in casa, quindi figuriamoci se non appoggio questo suo desiderio. Però, alcune considerazioni vanno fatte.
1) Viviamo in appartamento, con un solo, piccolissimo, balcone. Ci vuole un gatto di indole casalinga.
2) Siamo fuori tutto il giorno. Ci vuole un gatto che non soffra di solitudine
3) Ogni tanto ci spostiamo. Non solo la lunga migrazione estiva, ma qualche giorno qua e là. Ci vuole un gatto che ami viaggiare.
4) Cig è buono e sensibile, ma ha 3 anni e tutte le irruenze dell'età. Ci vuole un gatto paziente.

Mi sono messa quindi a fare il profiler gattesco, che quelli del FBI sono dei cialtroni imprecisi al confronto.

Il gatto europeo e quello soriano (cioè i gatti comuni, per semplificare) sono intelligenti, molto affettuosi, e cacciatori: hanno bisogno di saltare, correre, cacciare ed esplorare. Un appartamento li deprimerebbe un sacco :(
Il gatto persiano: è molto docile, affettuoso, flemmatico e vive felicemente in spazi ridotti. Lo conosco bene, fino all'anno scorso ne avevamo due che ho amato follemente per 15 anni. Non ama però, più di tanto, giocare, preferendo di gran lunga il divano. Cig sta già facendo piani di lunghe giocate (io gli presto i miei giochi mamma), quindi mi tocca escludere il mio gatto preferito.

Ragdoll: il gatto più dolce e rilassato dell'universo gattesco. Ma molto delicato di salute, poverino.

Siberiano: un gattone bellissimo, grande, possente, agile, cacciatore. no, non si può proprio chiuderlo in casa, ha bisogno di spazi e giornate in giro (Forse in compagnia del soriano e dell'europeo, vai a sapere)

Siamese: è nobile nelle movenze, nella forma e anche nella scelta del cibo. Ha un carattere difficile. E' il primo gatto della mia vita. Era di mio nonno e quando sono nata io è diventato gelosissimo, non perdeva occasione per saltare dentro il mio passeggino a farmi i dispetti. Una volta cresciuta, gli tiravo la coda per vendicarmi. Niente, ho un rapporto troppo conflittuale con il siamese, non si può. Comunque non è adatto ai bambini, per via del carattere molto indipendente.

E quindi? cerca e profila, profila e valuta alla fine è venuto fuori il gatto ideale. No, non è quello di pezza, non fate gli spiritosi.

E' il British shorthair: I British Shorthair sono una razza dal carattere molto particolare tra i gatti. Hanno un carattere stabile che li rende molto adatti come gatti indoor-only, cioè per la vita d'appartamento. Questi gatti sono, infatti, i tipici gatto da interno a pelo corto. Non esigono molte attenzioni, perciò anche se il proprietario dovesse assentarsi per qualche ora questo tipo di gatto non soffrirà di solitudine, poiché ha una tendenza molto spiccata a giocare, anche da solo. 
I British Shorthair sono gatti molto adatti per la gente che lavora, in quanto non hanno problemi nell'oziare semplicemente in giro per casa mentre il loro proprietario è fuori. Questi gatti non hanno stimoli distruttivi e generalmente non hanno bisogno di altri animali di compagnia. Amano particolarmente essere coccolati e hanno la tendenza a seguire le persone da una stanza all'altra, per stare con il loro proprietario e vedere cosa sta succedendo. Stanno volentieri con i bambini e non sono aggressivi, se sono infastiditi cambiano stanza. Si affezionano alle persone, per cui viaggiare non è un problema.

E' proprio il MICIOL che fa per noi!
E voi, come vedete la convivenza bimbi piccoli e animali?


PS. Se sapete di allevamenti (anche amatoriali), magari non troppo esosi, mi fareste sapere?

2 commenti:

  1. Altro articolo molto interessante :-) Io ho un siamese da 10 anni, e l'anno scorso quando è arrivato Giovanni è stato un vero shock per lui, e gestirlo, insieme ad un neonato, non è stato affatto facile, anzi. Ora Giovanni ha un anno, e Natalino, il mio gatto, non sta comunque sereno. C'è stato anche un episodio in cui ha attaccato Giovanni graffiandogli tutto l'avambraccio. Insomma, te la faccio breve, ora il gatto è sotto ansiolitico omeopatico. A posteriori non mi sentirei di consigliari di prendere un gatto in casa con un neonato, ma di aspettare almeno l'età di Cig.

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  2. Ciao Francesca :)
    in effetti la gestione gatto e neonato non sempre è facile. Il gatto può essere possessivo e ingelosirsi fino a stare male o avere reazioni troppo gattesche verso il bebè.
    Certo, la convivenza si impara, ma a volte con i gatti più anziani non è facilissimo.
    Noi non abbiamo ancora trovato il "nostro" gatto e Cig me lo ricorda ogni sera che sta aspettando il suo miciol, così dormono insieme ;)

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