Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

venerdì 6 settembre 2013

Pesciolino.

Lo ammetto, mi sono emozionata.
Anzi, ero proprio agitata come un'interrogazione a scuola.
Questa settimana ci sono stati i colloqui alla scuola materna, per l'inserimento.
Il primo incontro è stato generale, c'erano tutti i genitori, per lo più le mamme e sporadici papà, e tutte le insegnanti. Perfino la preside.
Io ho da capire bene una cosa: in queste situazioni, con tante mamme tutte insieme, a me viene l'ansia.
Fastidio proprio.
Credo abbia a che fare con il senso di inadeguatezza.
Le altre mamme fanno sempre domande intelligenti.
O almeno pertinenti.
Loro sanno già come si fa, vuoi perchè, le mamme quelle proprio mamme, non hanno mai un figlio solo, minimo minimo due. Quindi loro sanno, siedono rilassate sulle mini sedie della scuola e godono, si vede da lontano, delle incertezze altrui.
Molte delle mamme del mio quartiere non lavorano. E anche questo lo vedi da lontano. Sguardo rilassato, messainpiega perfetta, difficilmente le vedi con un telefono in mano o niente che non sia qualcosa per i bambini, una merenda o maglia che sia. Le riunioni all'asilo o a scuola sono le uniche che hanno, per cui sono preparatissime e attentissime. Tutte con carta e penna a prendere appunti su fogli perfetti, io che rovisto nella borsa e al terzo foglio scritto a strati e stropicciato, decido che andrà benissimo scrivere direttamente sul telefono.
Quindi la situazione appariva così: mamme che prendevano appunti e una, una sola, seduta di lato che "giocava" con il telefono.
Le altre si conoscono tra loro, io che a casa non ci sono mai non conosco nessuno.
Altra immagine della riunione: le mamme che chiacchierano tra di loro, invitandosi addirittura a merende del giorno dopo, e una, una sola, che si godeva il sole che filtrava delle finestre aperte e pensava che sì, a Cigolino piacerà un sacco.
Naturalmente le riunioni sono in orario di lavoro, per cui l'altra cartolina della giornata sono le mamme che si danno appuntamento al parco dopo la riunione e una, una sola, che doveva tornare di corsa in ufficio.
E vabbè.
Meno male che le maestre mi hanno fatto una gran bella impressione: emanavano pazienza, positività, allegria a tratti, pacatezza. Pensavo che a Cigolino piaceranno molto.
Probabilmente non tutte le altre hanno avuto la stessa impressione, qualcuna ha avuto momenti di vero smarrimento una volta saputo che il pargolo era in una classe e non in quella che desiderava.
Nella riunione generale hanno fissato le riunioni individuali per il giorno dopo, per spiegare e conoscersi meglio.
"Gli orari disponibili sono questi" spiegano le maestre. Tassativamente a metà giornata lavorativa.
Coro sussurrato di sì sì ok, va bene e una, una sola voce, che chiede di poter avere quell'orario e quanto tempo dura il colloquio, perchè intanto sta incastrando altre due riunioni, il percorso in metro e sa, con certezza assoluta, che il pranzo, in ogni caso, salterà.
Il colloquio individuale, con le maestre che seguiranno Cigolino, è stato bellissimo, davvero.
Intanto ci siamo trovate d'accordo su tutto: su l'inserimento a gennaio prima di tutto, su come stiamo affrontando, GF e io, i piccoli ostacoli tipo spannolamento e la questione cibo. Poi abbiamo scelto il simbolo che accompagnerà Cigolino per i tre anni di materna, quello che sarà sul suo armadietto, sul suo appendi abiti e su tutte le sue cose.
Cigolino sarà il pesce. O pessie, come dice lui.
E sì, sono sicura che imparerà a nuotare, il nostro pesciolino.
All'uscita mi sentivo bene, contenta e telefonando a GF gli raccontavo le belle sensazioni avute.
Quindi ho concluso che se non devo fare i conti con la perfezione delle altre mamme, mi sento molto meglio :)

1 commento:

  1. Dico una banalità, ma quello che mi ha aiutato a superare "il confronto" con le altre mamme è stato il comportamento di Anna. Sempre felicissima sia di andare alla scuola materna nella sezione primavera e di iniziare quest'anno la vera e propria materna. Come dicono le maestre è una bambina che ha risolto positivamente e senza alcun problema il distacco dai genitori. Non ha mai pianto quando la lasciavo anzi mi esortava ad andarmene, è sempre felice ed entusiasta di ogni nuova esperienza che la scuola propone, socializza e abbiamo grosse difficoltà a riportacela a casa quando andiamo a prenderla. Ho capito che avevo fatto la scelta giusta al momento giusto e le altre mamme...chi sono ???...perchè ci sono altre mamme???..Naturalmente scherzo...ma un po' è vero...;)
    LISBET

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