Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

sabato 6 aprile 2013

L'orchipessia: i giorni post operatori.

A parte il gonfiore diffuso al basso inguine e fastidio durante le medicazioni; a parte la scocciatura di non poterlo lavare con acqua per una settimana, il post orchipessia ha un decorso veloce e indolore. Cigolino il giorno dopo l'operazione era già al parco a correre come se niente fosse mai successo.
Non ha sentito male, non è stato necessario intervenire con la tachipirina o altri anti dolorifici.

Mi auguro che questo possa rassicurare altre mamme in procinto di affrontare la stessa cosa.
La regola più importante è tenere ben pulita la parte, con l'aiuto delle (sante) salviette umidificate: considerato che per qualche giorno si useranno solo quelle, consiglio scorta delle più neutre e delicate che trovate, per evitare irritazioni, allergie e profumi troppo intensi.
Ricordate anche di procurarvi guanti di gomma sottili e usa&getta: serviranno a voi durante le medicazioni al mercuro cromo, che vanno fatte due volte al giorno.
Altrimenti, come noi, avrete dita rosse per diversi giorni.

A proposito, qualcuno sa come si toglie il mercuro cromo dalla pelle?

Guardando indietro, alla giornata campale di martedì, mi rendo anche conto che l'operazione in sè dura il tempo di un gelato e 4 passi. In molti mi hanno chiesto "deve essere stata l'ora più lunga della tua vita, vero?". No. Davvero. I medici in questo sono stati molto efficaci: sia nelle visite preliminari, che il giorno dell'operazione, hanno chiarito, con molta serenità, che è un intervento semplice a bassissimo rischio. Noi ci abbiamo creduto, vuoi anche per necessità, visto che non si poteva fare altrimenti. Eravamo tranquilli. Sono stati minuti lunghi quelli passati intorno all'ora di assenza Cigolino, quando lo aspettavamo dalla sala operatoria. L'unica preoccupazione era l'anestesia, che è sempre un veleno, che è sempre un qualcosa che ti porta fuori da te. Quando l'abbiamo sentito piangere, inondando il piano di proteste, abbiamo tirato un sospiro di sollievo: era sveglio. Imbufalito, ma sveglio.

Lunedì farà la visita di controllo e sapremo se tutto sta andando come deve. Ci andrà GF, io sarò in viaggio. Ecco. Queste sono le cose scoccianti, non esserci quando dovresti. D'altra parte capita di non poter proprio spostare un appuntamento o, dopo mesi di tentata organizzazione intelligente, trovarsi molti appuntamenti nella stessa settimana. Come la prossima. Non sempre le cose dipendono da me, anche se mi scoccia doverlo riconoscere.
Ricordatemi così: su un treno.

3 commenti:

  1. eh, maledetti impegni che si accavallano, più uno cerca di organizzarsi più trovano il modo di accumularsi tutti insieme!
    un abbraccio

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  2. Ciao!! Complimenti per il tuo blog che seguo sempre!! Sono stata irretita in una iniziativa fra blog… e allora coinvolgo anche te: visita la mia pagina che c’è un “premio” per te! http://lavaligiadellabisnonna.blogspot.it/2013/04/premio.html

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  3. Ciao e grazie per premi e solidarietà sugli impegni :) Buona domenica!

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