Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 11 maggio 2011

Flash forward

Stamattina grazie alla mia nipotina più grande, ho avuto un flash di ciò che mi aspetta. Sono andata a vedere il suo saggio di ginnastica, all'asilo. Ecco, io non so se sono preparata per questo e se mai lo sarò.
Vederla fare le capriole (insomma, una cosa che ci andava molto vicina), saltare nei cerchi, fare piccoli giochi di squadra... io ero già tutta commossa.
L'occhio umido e non erano tutti i pollini volanti di questi giorni.
Quando toccherà a Cigolino dovrò andare con almeno due scatole di fazzolettini, probabilmente avrò bisogno di assistenza e farò interi reportage fotografici, che al National Geographic se li sognano.
Credo di non essere abbastanza strutturata per queste cose.
L'altra considerazione è stata: ma quante cose ci perdiamo per lavorare? Mia sorella, non ha potuto vedere questa piccola magia ginnica perchè aveva una giornata troppo impegnativa in ufficio. So già che quando rientrerò al lavoro il solito ritmo centrifugo avrà la meglio, la quiete e la bellezza di questi giorni diventeranno un puntino lontano.
Mi vengono in mente anche i vari seminari sul work&life balance, che alle aziende piace tanto dire queste cose e a noi sentircele dire. Non può esserci equilibrio, se 10 ore le passi al lavoro e soprattutto se del lavoro non ne puoi fare a meno, visto quanto costa vivere.
Per cui ho concluso che devo sbrigarmi a vincere al superenalotto.
O per lo meno a iniziare a giocare ogni tanto, ecco.