Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

venerdì 18 marzo 2011

E adesso conto i giorni

Se togliamo oggi e il giorno del parto, mancano 4 giorni di attesa.
Stamattina 4 ore in ospedale, per gli ultimi controlli: esami assortiti, elettrocardiogramma, preparazione cartella clinica, colloquio con l'anestesista.
GF mi ha accompagnata praticamente all'alba e dopo il prelievo è andato a comprare la colazione. Quante coccole! <3
Poi era ora di andare al lavoro e sono rimasta io.
Non c'erano tante mamme, erano di più le pazienti di ginecologia. L'altra mamma presente era panzuta quando me (forse anche di più) e con un piglio da bersagliere, soprattutto nei confronti del marito, che mi ha scoraggiato dal cercare di attaccare bottone. Sono stata così, seduta in un corridoio bianco e blu lindo e senza odore di ospedale, in un traffico incessante di infermiere in divisa bianca e turchese, o tutta verde o bianca e gialla, nel loro chiacchierare in tanti dialetti e chiamarsi da un capo all'altro del corridoio. Fuori finalmente il sole, primaverile, fiorito.

Una volta uscita stavo per comprare due sgabelli da bar: il cartello diceva "occasione INRIPETIBILE", la tentazione è stata forte, anche solo quella di entrare a chiedere di regalarmi il cartello :)

E adesso conto i giorni, cercando di ricordarmi sempre di respirare bene e di scendere dalle nuvole, di fare pensieri luminosi e di lasciare un po' di spazio alla fantasia, che fin qui più di tanto non ho osato.
Che voce avrà? Come saranno gli occhi? sarà più bravo in matematica o sarà uno scrittore? E saprà andare controcorrente quando serve?