Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

giovedì 2 maggio 2013

Mamme single, io vi stimo.

Ieri siamo andati a pranzo da amici, Cigolino e io che GF è via per qualche giorno.
Grigliata, in giardino, con tanti amici e relativi bimbi.
Cigolino si è divertito da matti, non si è fermato un momento, ha giocato sei ore filate: dal tappeto elastico per saltare, al correre a piedi nudi nell'erba, inseguire i gatti, discutere con i cani del vicino, contendere il triciclo agli altri e via così, in una corsa perenne.
Non si è fermato mai. Quindi. Neppure io. Che se mi distolgo un momento, arriva subito a prendermi per mano e "vieni?".
Così non ho pranzato, non ho chiacchierato un granchè, ma in compenso ho giocato molto.
A sera ero esausta, forse anche più di Cigolino. La differenza sta nel mio non piangere disperata per gestire la stanchezza una volta rientrata a casa, cosa che Cigolino ha fatto per oltre mezz'ora senza trovare pace.
Il mio pensiero solidale e ammirato è andato, ieri, alle mamme single o a quelle che spesso hanno un marito/compagno lontano da casa, anche per lunghi periodi.
Stima incondizionata, proprio.
Essere in due, che a volte ti sembra scontato, ti da un vantaggio operativo enorme nella gestione dei bambini.
Tipo puoi farti una doccia chiudendo la porta del bagno, che se sei da sola invece no.
Puoi fare i turni a tavola.
Puoi tergiversare un po' prima di alzarti, la mattina.
Puoi fare una passeggiata per i fatti tuoi.
Per stare sul lato futilissimo della vita, che è ovvio che la presenza del padre ha un valore educativo molto importante.
I miei amici mi hanno dato una mano, ma si ritiravano esausti poco dopo.
"certo che non si ferma mai Cigolino" - commentavano a turno.
E' vero.
E' un bambino della tribù dei MaiFermi. Non è agitato, non è ipercinetico: lui serenamente e senza tratti problematici, giocherebbe sempre, di continuo, possibilmente coinvolgendo tutti, in ogni cosa.
Così mentre sul tavolo sfilavano carni grligliate, vini che lo so che sono buonissimi, chiacchiere e risate, io ero stesa nell'erba tra un gatto in terracotta e Cigolino, a cercare formiche o raccogliere margherite; ero in giro per ameni campi afosissimi ad ammirare pozzanghere e soffiare i soffioni (che poi Cigolino se li mangiava e stava mezz'ora a sputacchiare); ero a imboccare fragole, che poi ha mangiato la maglietta e via così.
C'è stato un momento, giuro, in cui ho davvero desiderato di essere semplicemente a casa, a limarmi le unghie, a indugiare su quale colore di smalto scegliere, bighellonare quei 10 minuti per fare asciugare lo smalto, mentre decido se uscire, leggermi il giornale o chiamare un'amica per uscire. Ho desiderato il silenzio e lo stare ferma.
La sera, a casa, Cigolino era da infilare tutto intero e vestito in lavatrice, io avevo uno sguardo sciammanato, impronte di crema (credo) sui pantaloni, macchie non identificabili sulla maglietta e un punto impreciso della schiena dolorante.
Come fate mamme da sole? Che superpoteri avete? A parte, magari, un 15 anni di meno, ecco.
Vi stimo.
Moltissimo.


Gli adulti non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre costretti a spiegar loro le cose. Antoine de Saint Exupéry

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