Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 9 ottobre 2012

technobaby o lazymami?

A dire il vero il problema non me lo sono posto veramente.
Magari sono una mamma fatalista, a mia insaputa.
O pigra.
Dico del rapporto tra bambini e tecnologia: ovvero TV, pc, tablet, telefono e vari aggeggi.
O meglio, senza pensarci troppo sù, ho considerato naturale trattare tutto ciò come gli altri giochi.
Per non creare divieti che rendono le cose ancora più desiderabili (aaah il gusto del proibito), ma anche e soprattutto per incoraggiare l'utilizzo di ciò che gli farà compagnia per tutta la vita.
Così, ogni sera, Cigolino "parla" con la nonna via skype e non gli sembra neppure strano. Anzi la saluta tutto contento. Se penso che al mio primo collegamento skype, neppure tanti anni fa, quasi mi mettevo a piangere per l'emozione.
Ha un vecchio cellulare, spento e senza sim, con cui improvvisa conversazioni fittissime chissà con chi e se non trova quello va bene anche un oggetto qualunque, lo porta all'orecchio e dedeeeee.
La Tv la lascio accesa. Non vedo minacce dai barbapapà o bapapapa come li chiama lui e neppure dal perfido micio di Shaun la pecora.
Ho notato anche una cosa in questi mesi: se la TV è sempre accesa (sempre sui cartoni animati, è l'unica regola) non la guarda, ma gioca, fa altro; se invece l'accendo ad hoc, si incanta lì e resta imbambolato (tecnica utilissima se si ha altro da fare).
Se nient'altro è acceso, c'è la radio. Una piccola e funzionante è tra i suoi giochi e spesso sta lì a sintonizzare e ballare, la musica gli piace moltissimo.
La sua vera passione è il tablet, però. Il fatto di toccare e vedere che qualcosa succede ha un effetto sorpresa che lo diverte moltissimo. Questo mi impensierisce un po' di più, vista la sua propensione a lasciar cadere le cose per sentire che rumore fanno o vedere dove vanno a finire.
Ce ne sono un paio creati apposta per i bambini, con tante funzioni tra cui quella di e-book per invogliare alla lettura. A parte che è chiaramente pensato per bambini più grandi, in età scolare, hanno prezzi abbastanza sostenuti, intorno ai 300€ (li trovate da Imaginarium).
Ci sono anche molti siti pensati per i bambini, con giochi e tanti disegni da colorare. La ricerca può prendere un po' di tempo, sono tanti, ma si trovano spunti interessanti. Anche questi certamente più adatti per bambini dai 5 anni in sù.
Insomma lo cresciamo techno. O no?

3 commenti:

  1. Ciao Wising, su questo tema credo proprio si potrebbe fare un trattato. Credo che ognuno debba poi decidere - come sempre - in base alle sue convinzioni. Io con la TV ho adottato fino ad ora un orientamento "integralista" per il NO. Forse sono stata anche influenzata da alcune teorie steineriane, che su molti aspetti della vita mi paiono di molto buon senso, ma non credo che per i bimbi molto piccoli la tele sia uno strumento di educazione e stimolo. È invece senz'altro un comodo strumento per mettere in stand by la peste per un po'. Ma confesso che mi fanno un po' impressione i pargoletti che manco si reggono in piedi con lo sguardo perso nello schermo. Ci sono poi studi scientifici anche recenti che sconsigliano la TV almeno fino ai due anni per effetti negativi sul sistema nervoso. Il tablet: altra storia. Il Patato ne è attratto come le api dal miele, ai limiti della follia. Anche lì io eviterei, ma in alcuni frangenti diventa davvero difficile se si usa in casa. A bassissime dosi, però. Evviva invece la musica, in tutte le sue forme e modi! Mio figlio sta imparando a parlare con "Rotolando verso sud"!

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  2. La TV fa parte della mia vita. Mi piace moltissimo, a mio marito non ne parliamo! Sarebbe ridicolo se non impossibile eliminarla dalla vita di Anna dunque. E poi io sono dell'idea che i bambini devono vivere immersi nel modo così come è e il mondo oggi è anche TV, internet,cellulari. Certo tutto va dosato, va vissuto con loro. Ecco si! Io sono per il condividere! La TV la guardiamo insieme io e Anna. Cerco di evitare che sia passiva. Commento comunico ridiamo. E' un modo per divertici insieme. Credo nella leggerezza in tutti i campi e credo sia fondamentale anche nell'educazione e nella crescita di un bambino. La tecnologia con leggerezza quindi, diamo ad essa l'importanza che ha e anche i nostri bambini faranno lo stesso.
    LISBET

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  3. Sono 2 punti di vista interessanti i vostri. Propendo più x la posizione di lisbet, ma sul fatto che dalla tv non arrivino stimoli utili sono d'accordo :) però guardata insieme e' un po' come sfogliare un grande libro. Insomma in media virtus e condividere e' una parola che mi piace tanto :)

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