Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 15 settembre 2014

Piccole cose che fanno crescere.

Avete notato che l'effetto vacanza finisce in un tempo brevissimo?
In due settimane ho già le occhiaie, il pallore, lo sguardo vagamente cupo.
Lo stesso Cig, ha perso colore e anche spavalderia, tutto preso dai nuovi orari asileschi.
La scuola materna gli piace molto e si sente già così grande che ci vuole andare in bicicletta.
Pensatemi così, la mattina alle 8 mentre corro dietro a un nanetto che sbanda, si ferma, prova i freni della bici, pedala fortissimo e fa virate improvvise. Io arrivo all'asilo sudata, lui felice e beato.
Il tratto di strada è breve, non pericoloso, piacevole.
E' quindi una buona occasione per imparare qualcosa.
Intanto a orientarsi.
- Cig, qual è la strada per arrivare all'asilo?
- Vieni con me, la so

Poi a non investire i pedoni o i cani, che sembra banale, ma mica sempre i bambini sembrano avere il senso della distanza.
E' anche un buon esercizio di attenzione: prima di attraversare la strada con le macchine, Cig guarda bene eh.
Stranamente poi, la bicicletta è l'unica cosa che vuole lasciare in ordine preciso, nella rastrelliera all'interno del giardino dell'asilo. La sistema, controlla che non cada, che sia dritta e solo allora si può entrare a scuola. Non faceva così con il monopattino e figuriamoci con il passeggino. Non fa così con i giochi a casa.
Questa cosa della bici la mattina stimola moltissimo anche il suo sentirsi indipendente, la sua autostima (si sente bravissimo e credo si immagini anche velocissimo) e so che gli fa iniziare la giornata di buon umore.
Sinceramente non avevo pensato a tutte queste implicazioni positive e all'inizio ero abbastanza in dubbio su questa cosa della bici, anche perchè ci mettiamo molto più tempo che a piedi, tra una frenata e l'altra :D

Però, arrivare 10 minuti più tardi in ufficio con ancora le sue risate nelle orecchie non ha prezzo.



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