Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

giovedì 4 settembre 2014

Crescere è cambiamento.

Un bel cricetino da colorare :) Ne trovate altri qui
Siamo solo a giovedì e io già arranco.
Voglio dire, non è sano essere tornati da una settimana ed essere già in apnea.
C'ho già l'inverno dentro, c'ho. Quella sensazione di essere tornata nella ruota del criceto e di essere già al top spin della ruota.
Vabbè, passerà. Chi è proprio contento di essere a casa è Cigolino, gioca tutto il giorno, ha ritrovato gli amici, ha ripreso i suoi ritmi e si sta preparando al ritorno all'asilo.
Cioè, io gli sto dicendo tutti i giorni che lunedì si va all'asilo, non che lui dia grandi segni di entusiasmo, ma neppure si strappa le vesti dalla disperazione, sto tranquilla.
Quest'anno la novità vera dell'andare alla scuola materna è che ci starà tutto il giorno, fino alle 16.
L'anno scorso avevo optato per la mezza giornata, in modo che mangiasse a casa, considerato il suo scarso amore per il nutrirsi.
Non che le cose siano migliorate sul versante cibo, ma è più grande lui, mangia benissimo da solo e vedi mai che un po' di compagnia a pranzo gli faccia venire più appetito.
Ho sentito spesso di storie favolose di bimbi che all'asilo mangiano perfino i broccoli, sorridendo beati. Se così fosse promuoverei anche un servizio cena, tanto per essere certi che due pasti completi li faccia davvero.
Gli ho anche proposto di scegliere quali giochi portare all'asilo, che noi non abbiamo più spazio, promuovendo l'iniziativa con un radioso "così ci giochi sempre e con tutti gli altri bambini, eh?"
Lui mi ha guardata con occhi molto seri e ha cominciato a passare i rassegna tutti i giochi, con aria preoccupata per poi concludere che gli servono proprio tutti e non si può portarli all'asilo.
"Portiamo almeno il banchetto da lavoro con gli attrezzi?" ho chiesto speranzosa
"Perchè, si è rotto qualcosa all'asilo?" mi ha chiesto lui, preoccupato.
Ecco. Sta crescendo e sviluppando una sua personalissima logica stringente che mi fa tanto ridere, ma devo rimanere serissima.
I giochi li dovrò selezionare di nascosto, fare pacchi segretissimi e recapitarli all'asilo facendo finta di nulla.
GF e io abbiamo anche ridisegnato la sua cameretta, che girando un paio di cose e sfruttando anche gli angoli dovrebbe avere più spazio per giocare, forse anche un tavolino per disegnare che non è che si può sempre pennarellare il divano. Contiamo di mettere in atto il progetto nel fine settimana. Conoscendo Cig, avrà da ridire e pretenderà che rimettiamo tutto a posto, ma tant'è. Crescere significa anche creare nuovi spazi, più adatti, e in case piccole non sempre è cosa facilissima.
Insomma, nuova stagione vuol dire anche piccoli cambiamenti, anzi crescere è cambiamento.
Il cambiare così spesso, adesso che ci penso, è proprio dei bambini, è la vera distanza tra noi e loro.
Forse tenerci allenati e cambiare con loro è il linguaggio comune migliore.
Quindi se anch'io e GF ridisegniamo camera nostra, lasciando più spazio, torniamo bambini, giusto?



1 commento:

  1. ciao Wisi, che bello sentire dei cambiamenti per Cigolino. Anche l'aspetto della camera di Giorgia è cambiato spesso negli ultimi anni a seconda delle sue diverse necessità...ed ogni volta è stato un gioco ed una sorpresa per lei che dice di trovarsi in una camera nuova.
    Divertiti e buona ripresa.
    ciao Claudia

    RispondiElimina

Se hai voglia di farmi un saluto, dire qualcosa, lasciare un messaggio. Io sono contenta se passi di qua, grazie :)