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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

martedì 26 aprile 2016

La carta dei diritti fondamentali di mamma e papà.

Si parla sempre e giustamente dei diritti dei bambini. Di tutte quelle cose giuste, stimolanti e coccolose che devono far parte della loro crescita e educazione.
Ma i genitori? 
I diritti li rosicchiano in silenzio, con qualche senso di colpa, un po' come rubare il formaggio.
Ok, magari non devono più crescere, va bene hanno lo strapotere decisionale (insomma), sanno mediare tra i propri desideri e le proprie responsabilità (quasi sempre), tendono più allo stressato che al coccoloso, ma insomma, lo stesso, un paio di diritti li vogliamo scrivere? 

Carta dei diritti fondamentali di mamma e papà

1) Hanno il diritto di barare. Sul funzionamento dei giochi a gettone, distributori di cazzate, orari di apertura di edicole, cartolerie, gelaterie e qualunque altro luogo di perdizione (di soldi soprattutto). Saranno ROTTI/CHIUSI a loro insindacabile giudizio.

2) Hanno il diritto di modificare il tempo. "E' ora di andare a dormire"assume quindi un significato flessibile. Quell'ora può essere anticipata senza nessun senso di colpa. 

3) Hanno il diritto di svignarsela appena possibile, non appena cioè un parente, amico, affine, persona affidabile si renda disponibile a un paio d'ore di babysitteraggio. Non sarà necessario dilungarsi in ringraziamenti e raccomandazioni, tempus fugit.

4) Hanno il diritto di sostituire lo zafferano con la curcuma e di allungare il succo di frutta con l'acqua.

5) Hanno il diritto di NON spingere l'altalena ai pargoli che hanno superato i 5 anni e di impiegare tempo e polsi per leggere un buon libro, seduti in panchina.

6) Hanno il diritto, in determinate circostanze, tipo capriccio devastatore del pupo, di sospirare anche rumorosamente e ricordare con punte acute di rimpianto quando non erano genitori. Senza sentirsi brutte persone.

7) Hanno il diritto di rispondere "Non lo so" a ogni domanda sulla vita del tirannosauro, la teoria dell'antimateria, l'età della nonna, la composizione del sole, la ricetta del Pan di Stelle.

8) Hanno il diritto di inventare favole brevissime.

9) Hanno il diritto di non nutrirsi solo di avanzi e brioche già bausciate; di avere la metà più grande; un gelato tutto loro; la pizza che preferiscono.

10) Hanno il diritto di tacere, ogni cosa potrebbe essere usata contro di loro.

Ne aggiungiamo altri? :D

mercoledì 20 aprile 2016

Il momento migliore della giornata

Avete il vostro momento preferito della giornata?

Io sì ed è il tragitto casa - asilo che faccio con Cig.
Attraversiamo la strada, il parco, passiamo davanti alla cartoleria che ha sempre qualcosa di davvero molto molto interessante per Cig, saltelliamo per un piccolo giardino con le panchine e qualche nonno è già lì a leggere il giornale e arriviamo.
Mano nella mano.
Solitamente sorridenti, magari canticchiamo.
Non importa se un attimo prima, in casa, stavo sbuffando che è tardi, andiamo e già sulla porta inseguivo maniche e stringhe, capricci dell'ultimo momento.
Appena usciti dal portone di casa cambia il mondo, l'umore, e tutto è nelle nostre mani allacciate, nelle nostre poche parole che poi prendono la rincorsa e diventano tante, poi si distraggono e salgono su foglie nuove e rami alti, giocano un attimo con i merli che hanno un gran becco arancione, corrono fino a lì e tornano indietro.
Mano nella mano, a volte rallento e gli do un bacio sulla testa, piccolo, lo sfioro appena, che è un bacio quasi più per me che per lui. Per ricordarmi il profumo, il momento, i passi. Che poi crescerà e a scuola ci andrà da solo e questo sarà un momento perso nel tempo di adesso.
A volte litighiamo pure, facciamo pace, discutiamo. 10 minuti di strada, 15 al massimo e riusciamo a vivere la giornata che invece passeremo in altre cose.
La sera non è altrettanto bella, per me. La sera abbiamo una giornata sulle spalle, sia io che lui, il mondo è sparpagliato qua e là, io sono sparpagliata, credo, e non sempre ho tutti i pezzi, come la pazienza o la disponibilità, montati al posto giusto.
E' nel raccoglimento della mattina, nell'aria ancora fresca e inondata di sole, in quella mano che a volte resta e altre va, che ho la certezza di esserci.
Sì, è il mio momento preferito.


giovedì 14 aprile 2016

Thelma e Louise han messo su famiglia

- Ma tu quando vai al mare?
mi whatsappa qualche giorno fa la mia amica. Amiche da...uhm fammi pensare ... 15 anni? Certo suo marito lo conosco da prima, da quando si era tutti alle elementari e ci si ritrovava ogni anno a Rena Majore (OT), che è poi dove torniamo adesso, ma insomma non è che le amicizie abbiano poi unità di misura così certe.
- Bah, forse la seconda di agosto
- noooo, io vado da sola con i bambini a fine luglio e non so, non ho mai fatto il viaggio da sola...

Whatsapp ha dei limiti oggettivi, soprattutto se due donne hanno tante cose da dire. Provo a scrivere, cancello, riscrivo, cancello e rido perchè penso a lei che vede solo Barbara sta scrivendo da circa un secolo. La chiamo. Aggiornamento veloce sullo stato di salute di tutti i componenti delle reciproche famiglie, gatto compreso, e poi passiamo alle cose serissime, le vacanze.

- Senti - dico serafica - ho pensato una cosa, se ti va si fa, se non ti va sai che non mi offendo Andiamo invacanza insieme. Tu, io, tutti i bambini e il gatto. Tipo Thelma e Louise, ma con famiglia.

- Aahahahahhahaha. WOOOOW siiiii è un'idea fantastica. Si fa. Si va. Facciamo subito i biglietti. Bella lì, sei un genio.

Così partiremo, destinazione stessa spiaggia stesso mare, con tre bambini e un gatto, il nostro gatto Gigi, tutti a casa della mia amica.
Thelma e Louise han messo su famiglia, sono diventate più pratiche e ci siamo date subito un paio di regole, che mi sembrano oneste e applicabili ad altre situazioni analoghe:

- Partiamo con due auto, in modo da essere là indipendenti, che gli orari di tutti non devono per forza coincidere.
- Ognuno gestirà in autonomia il proprio pezzo di famiglia, in modo che non ci siano interferenze e sovrapposizioni.
- A tutte due piace un sacco cucinare, lei mangia quasi vegano, ci alterneremo ai fornelli.
- La parola d'ordine nonchè filo conduttore dei nostri 10 giorni insieme è: relax. Seguito anche da un take it easy, che c'è sembrato più bon ton di un laconico sticazzi.
- In caso di rissa tra bambini ci preoccuperemo solo che non ci siano feriti gravi.
- In caso di rissa tra noi due, lo stesso e poi preparemo un paio di litri di mojito.
- In caso di rissa tra il gatto e un qualunque altro componente, daremo il mojito al gatto.
- staremo lontane da canyon e dirupi, assolutamente.
- Le vacanze sono fatte per vacanzare e noi lì vacanziamo tantissimo, di solito.

Siete mai state in vacanza con un'amica e bambini al seguito? Com'è andata?

lunedì 11 aprile 2016

Pugni e baci: mamme allo specchio.

Gli ultimi 15 giorni sono stati centrifughi.
Il lavoro, quello vero, che la blogger è solo il mio lavoro immaginario (al momento mi ripeto, ma perchè sono ottimista), dicevo il lavoro è in un lungo momento di iperattività.
Cioè di stress.
Lo stress non fa bene a nessuno e quindi da qualche giorno Cig dice che vuole prendermi a pugni.
Me li darei anch'io i pugni, ma quando è il tuo angelico 5enne a dirtelo i pugni li senti davvero, bbbbaaaam, in pieno volto o alla bocca dello stomaco.
Poi però mi abbraccia o mi corre incontro al grido di "Tante coccoleeeee, abbracciamiiiiiii" e sì certo che ti abbraccio, ti coccolo e mannaggia il telefono Cig, devo proprio rispondere, scusami, sai, il lavoro.
Così mi intrattengo in lunghi monologhi, la mattina, davanti allo specchio, cercando di fare chiarezza su un tema importantissimo: ma io cosa voglio?
La risposta immediata è: un'ottima retribuzione per un part time.
Oppure, in alternativa,: una retribuzione superlativa, ma senza viaggiare più, neppure mezza giornata.
Ma ancora meglio: un buono stipendio e lavorare da casa. E che la casa sia al mare, ovvio.
Quest'ultima opzione mi piace così tanto che ci penso a lungo, immaginando ogni dettaglio, perfino il panorama.
Lo dicono no, che se puoi immaginarlo puoi farlo.
Nessuno ha mai dettagliato le istruzioni, così resto a lungo nel mio pensare come leggessi i foglietti dell'Ikea e chissà come si monta questo desiderio, come si fa a non farlo cadere e che stia bello dritto così come me lo immagino.
Allora poi devo correre per non arrivare in ritardo all'asilo, al lavoro, all'appuntamento.
Stress.
Via da capo.
I pugni che mi prenderò prima o poi.
Ho monologhi poco seri, per niente costruttivi e anche piuttosto dispersivi, ma insomma, dopo un solo caffè non si può pretendere.
Certo è che la causa - effetto è evidentissima nel rapporto madre-figlio/a.
Come dire che mamma deve stare serena per due, di buon umore per due, carina e coccolosa per due.
Tendezialmente, per riuscirci, mangio anche per due, per sedare l'ansia ed entrare in risonanza positiva tra me e me. Tipo il cioccolato è miracoloso, ma anche la pizza assicura almeno una serata di gioco in armonia.
Così mamma pesa come se fosse due e questo no, non va bene.
Crea stress e via che si ricomincia tra pugni, baci, lavoro e monologhi davanti allo specchio.

Notate anche voi la causa-effetto? Avete soluzioni formidabili da suggerire?



lunedì 4 aprile 2016

Tutti bene

Stiamo tutti bene.
Sì, perchè magari dopo tanti giorni di silenzio un minimo di preoccupazione ci sta.

Torno prestissimo.
Promesso.
Buona settimana a tutti :)