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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

giovedì 28 maggio 2015

Dal floppydisk all'hashtag: qualcosa di me tra corsi e ricorsi.

Avete mai notato nella vostra vita corsi e ricorsi, cose che tornano, riportandovi a sensazioni che pensavate perse per sempre?

Ecco sono in un momento così, ed è bellissimo.
Moltissimi anni fa, ero all'ultimo anno di liceo, vinsi un concorso letterario. Era un'iniziativa dedicata alle scuole superiori, collegata al premio Grinzane-Cavour. Il compito era commentare due dei libri in concorso, molto diversi tra loro. Vinsi con entrambe i miei commenti, un en plein che, mi dissero non senza sbalordimento, non aveva precedenti. A me era sembrato strano tanto stupore, in fondo non avevo fatto altro che leggere e quindi scrivere, le due cose che mi vengono naturali come respirare. Tant'è, la cosa ebbe una certa eco e mi chiamò Il Secolo XIX, la redazione locale e cominciai a collaborare con loro. Scrivevo di vita notturna, eventi e qualcosina di cronaca. Come dire che avevo 18 anni e potevo entrare e uscire da tutti i locali della città a piacimento, la pacchia.
Poi l'università altrove e la collaborazione terminò. Non avevo dubbi però che quello fosse il mio mondo: gente da conoscere, curiosare in giro, raccontare ciò che vedevo.
Così pochi anni dopo, freschissima di laurea, entrai nella redazione di un minuscolo magazine. Conferenze stampa, incontri interessanti, curiosità pescate in giro e tante cose da scrivere, altro giro di pacchia totale. In più avevo iniziato una collaborazione con un'agenzia di pubbliche relazioni, altre interviste da fare, cose da scrivere, giornate in giro. Guadagnavo niente e mi sentivo la persona più privilegiata delle terra. Non c'era internet, non c'erano tablet e neppure cellulari. Taccuino e penna, poi tornavo in redazione, scrivevo il pezzo su un Mac che adesso sarà in un qualche museo, trasferivo il tutto su floppy (il floppy, mammamia che antica!), consegnavo alla grafica per l'impaginazione, mi siedevo accanto a lei e insieme passavamo in rassegna pagine e pezzi, per produrre il menabò, cioè la bozza di come sarebbe stato il giornale. Preistoria, di cui ho ricordi bellissimi, in cui ero convinta che quella sarebbe stata la mia strada e che fortuna trovarla così subito.
Poi la vita fa i suoi giri, la mia poi si è proprio messa d'impegno per farmeli fare lunghissimi e lontanissimi. Il capitolo giornalismo/inviata si chiuse vent'anni fa, per nuove avventure e oggi faccio tutt'altro.
Però.
Sono convinta che un briciolo del destino che per noi avevamo immaginato resti sempre con noi e a tratti ritorni. Quando accade è pura gioia, almeno per me.

Questo week end tornerò ad essere un'inviata, e lo dico con il cuore che mi batte forte.
Sarò a Mirabilandia per MammeAcrobate , portale di informazione e confronto su maternità e genitorialità, che se non conoscete vi metto in ginocchio sui ceci (hop hop subito a curiosare, please) e da lì vi twitterò le mie giornate, le nuove attrazioni del parco, qualche foto. 
Twitterò come @MammeAcrobate e come @LaWising, seguiteci con l'hashtag #MiracheLoop
Niente floppy, niente taccuino, nessun fax da inviare in redazione per anticipare il pezzo.
La rete.
Che in un salto acrobatico come questo è proprio quello che mi ci vuole.


PS. Ci saranno anche Cig e GF, di cui raccoglierò le testimonianze in un livetweet senza precedenti :D :D

mercoledì 27 maggio 2015

Epicfail :(

Mi sono dimenticata il regalo per il compagno di asilo di Cig.
La festa era ieri, nel parco giochi davanti all'asilo.
Avevamo anche ricevuto l'invito, un bel biglietto su carta intestata spiderman.
Poi, puuuffff, evento sparito dalla mia memoria imperfetta.
Ieri sera Cig era nervoso quando sono andata a prenderlo.
Io chiacchieravo e lui muto, un po' scuro in volto.
Io gli davo la mano e lui mi diceva vai via.
A un certo punto non si è tenuto più e fermo in mezzo alla strada, guardandomi dritta in faccia, mi ha urlato: "tu ti sei dimenticata il regalo per Filippo, ecco".
Io avrei voluto essere inghiottita subito dal marciapiede, essere risucchiata dagli alberi, polverizzarmi nella via.
Non tanto perchè Filippo non aveva avuto il suo regalo, ma perchè Cig ci è rimasto davvero male, si è proprio arrabbiato per la mia dimenticanza.

"Uuuh Cig, scusami - ho detto subito - mi dispiace davvero molto. Glielo portiamo domani il regalo, ok?"
"Ma era prima che li ha ricevuti tutti i suoi 50mila regali, non dopo" ha protestato.
"Lo so, Cig. Sono molto dispiaciuta, mi sono dimenticata, succede anche alle mamme"
"Ok. Allora gli regaliamo un coccodrillo vero, così sarà contento" e si è messo a ridere
Meno male che ha senso dell'ironia questo bimbo, toglie dall'impaccio anche me ;)

Avete dimenticato anche voi cose importanti e siete stati sgridati dai vostri figli? Com'è andata? ;)

lunedì 25 maggio 2015

Amiche per la pelle #Imedeenexperience

Ciao, sono La Wising e non sono un granchè nella beauty routine.
Cioè, parto sempre con buone intenzioni, poi mi dimentico, poi mi manca sempre qualcosa, poi ma chissene.
Però, l'età avanza e non posso più permettermi di trattarmi così, da cialtrona e distratta.
Da circa un anno sono diventata più metodica, o almeno abitudinaria.
Alla pelle ci tengo.
Così mi sono data poche regole, ma ben precise:

- Idratare
- Proteggere
- Per il viso: struccare sempre e una buona crema antirughe per la notte. Un scrub a settimana.

Che detto così sembra facile, ma in realtà è cosa davvero impegnativa (per me).
Crema idratante e nutriente dopo ogni doccia, il che richiede tempo e soprattutto una buona crema. preferisco le cremi a base naturale, perchè ho la pelle sensibile e sono soggetta a lievi allergie.
La cosa che più mi impegna è il viso, perchè, mannaggia, le rughe cominciano a far capolino in maniera molesta.
La sera mi strucco con cura, lavo il viso, ma senza sapone, che altrimenti mi si secca la pelle, e abbondo con l'olio di argan prima di andare a dormire.
La mattina invece uso un antirughe, anallergico, con protezione solare.
Non uso fondo tinta o BBcream, per lasciare che la pelle respiri il più possibile.
Fin qui è andato tutto bene e devo dire che da quando ho scelto un'alimentazione vegana, anche la pelle è migliorata molto.

Adesso ho un'opportunità in più, provare l'arma segreta.
Ho accettato di fare da tester per Imedeen, linea di integratori specifici per la pelle. Naturalmente sto testando l'integratore pensato per le pelli over40, ma esiste anche la versione per pelli più giovani e per pelli più mature.
Le compresse Imedeen agiscono nel derma, lo strato più profondo della pelle e contengono nutrienti anti-age specifici che aiutano a ridurre i segni dell'invecchiamento.
In questa stagione faccio sempre un ciclo di integratori, per preparare la pelle al sole e gli ingredienti Imedeen mi sono sembrati adatti anche a questa preparazione.

Una nota importante per vegani osservanti e non svagati come me: l'integratore contiene olio di pesce, per cui non è adatto a un vegano ortodosso.

Gli altri ingredienti sono:
estratto di pomodoro
estratto di semi d'uva
Vitamina C
Zinco
Contiene Soia
Tra gli allergeni non è segnalato il glutine.

Inizio oggi e finirò tra due mesi. Tra un mese vi dirò se noto miglioramenti, tipo dimostrare 30 anni, ecco.
Per informazioni: www.imedeen.it

E voi cosa fate per la vostra pelle? Avete qualche rimedio infallibile?

martedì 19 maggio 2015

CalamityMamy

Ormai ho capito: a ogni mio momento nervoso e distratto, corrisponde un momento più intenso e lungo di mammite acuta e altre calimità da parte di Cig.
E' matematico.
Meno sono presente, anche solo nei gesti e nelle intenzioni, più lui reclama la mia presenza.
Più lui reclama, più io faccio fatica a riprendere il mio posto da mamma.
Un'altalena scassata, ecco cosa sembriamo.
Io mi smembro in sensi di colpa, lui si compone in furia bambinesca.
Sono momenti brutti, ma che non riesco ancora a evitare.
Ho le mie giornate stanche, quelle molto preoccupate, pensierose o solo altrove con i pensieri, svagata. In quei momenti, io lo so, avrei bisogno di stare da sola. E' necessaria, la solitudine, per rimettermi in pari con le emozioni a cui non ho dato ascolto per mancanza di tempo, con la stanchezza arretrata, con piccoli lavori da portare avanti.
Io lo so.
Lui, molto giustamente, no.
Non riusciamo a trovare un punto d'incontro, quando sono così, mamma imperfettissima che sono.
Più lui reclama attenzioni, più io mi allontano; più io mi allontano, più lui reclama e via così.
Stiamo male in due e GF nel mezzo, che cerca compromessi impossibili.
Non ho ancora trovato soluzioni definitive.
Sono momenti critici, soprattutto per lui, ovvio, ne risente parecchio.
Chiede regali, in continuazione.
Mi chiede di dormire con lui, cosa che normalmente non fa (e gli da pure fastidio)
Dice no a tutto.
Capricci su tutta la linea.
Allora comincio a lavorare su di me, a ritrovare la strada di casa.
E' un lavoro che mi prova molto, tra profondo fastidio per la mia insofferenza, senso di inadeguatezza per aver provocato la crisi di mammite, stanchezza, un mix di emozioni forti, contrastanti, sfibranti.
A ogni mio passo, però, ne corrisponde uno suo e alla fine ci corriamo incontro e ci abbracciamo.
E si sa che gli abbracci risolvono tutto, vero?

mercoledì 13 maggio 2015

Il mondo con i suoi occhi.

Voi riuscite sempre a restare serie, e quindi dare la giusta attenzione, davanti alle esternazioni bizzarre dei bambini (i vostri, tendenzialmente)?

Io non sempre. Anzi.
Ho raccolto le frasi che mi tirano fuori dal ruolo di mamma e mi calano in altre dimensioni, più giovani, diciamo così :D

- Aaah mamma (sospirone) ho proprio voglia di una vacanza.
- Invece di andare all'asilo, andiamo al mare.
- Domani ho sognato che mi compravi un boomerang
- Vieni anche tu da McDonald? (di punto in bianco, tanto per far presente che lui vorrebbe andare lì)
- Rivolgendosi al gatto: Gigiiiii, il tuo papà è a casa! (si è auto-proclamato papà del micio)
- Tutti i fiori dormono di notte?
- uuuuh guarda il bus delle femmine (indicando un bus con una scritta rosa).
- Ho bisogno di fare una fotografia con il telefono. Bisogno, Cig? sì, se no poi non sto bene.
- Eeeeh mamma che belle scarpe che hai.
- Voglio diventare verde come Hulk, mangerò i piselli va.
- Voglio diventare grande come papà, andare al lavoro con lui e dirgli ciao papà sono anch'io qui.
- (Qaundo non vuole uscire di casa): mamma vai pure, io ti aspetto qui. Ma a casa da solo, Cig? Sì sì, devo fare una cosa molto molto importante, non posso uscire. Che cosa, Cig? Giocare, mamma.
- Mi devo ricordare di crescere.
- Ti voglio un bene gigante.

Ecco, quando le conversazioni sono queste, io non vorrei essere la mamma, ma una bimba di 4 anni.
Per vedere il mondo con i suoi occhi.
A volte ci riesco.

venerdì 8 maggio 2015

Auguri mamme :)

E' il giorno degli auguri.
Il giorno giusto per parlare di mamme.
Ci ho pensato tanto, volevo fare auguri belli a tutte noi, di quelli che poi magari dici all'amica "ho letto un augurio bellissimo, aspè che lo cerco, ecco guarda".
Volevo ci commuovessimo tutte un po' e dicessimo sì sì,è vero, snifff, le mamme sono così.
Volevo dirvi di tutti i cuori rosa che ho visto in giro, cioccolatini, caramelle, cuscini, pantofole, magliette, vestagliette, borse della spesa, tutte lì, rosa confetto, che se non ti piace il rosa vaghi in stato confusionale tra le vetrine della tua città, se ti piaceva, invece, adesso lo detesti.
Volevo.
Poi però ho letto questa.
Mi sembra più realistica.
Tanto più che è stata postata da un uomo.
Che forse voleva fare della facile ironia.
Indagherò.

Ogni mattina una mamma si sveglia e sa che dovrà correre, perché sarà in ritardo.
Non importa che si svegli alle 6.00, o che non senta la sveglia. Niente, di mattina fila liscio. Mai. Di mattina l'intoppo è dietro l'angolo in attesa.
Che sia una macchia o una corsa il bagno ecco gli intoppi che una famiglia deve affrontare ogni mattina.
1. Dal lunedì al venerdì non hanno nessuna voglia di svegliarsi.
2. Durante il week end sono svegli e attivi alle 6 di mattina.
3. Più un gioco è rumoroso, maggiore sarà la tentazione di giocarci alle 6.00 di mattina.
4. I libri o i giochi da tavolo non sono contemplati prima delle 10.00
5. Se hai preparato una torta per la colazione hanno voglia di biscotti.
6. Se hai comprato i biscotti pretendono di una torta fatta in casa.
7. Se hai sia la torta fatta in casa che i biscotti, vogliono fare colazione con lo yogurt.
8. Se hai preparato i vestiti il giorno prima e i vestiti sono leggeri, piove.
9. Se hai preparato i vestiti il giorni prima pensando che sarà una brutta giornata, ti svegli con 35 gradi (anche se è inverno pieno).
10. Se i tuoi figli si vestono prima della colazione, si rovesciano addosso il latte e biscotti.
11. Se si vestono dopo la colazione, ci mettono 3 ere geologiche per finire la colazione.
12. Se si lavano i denti di loro iniziativa, si sono dimenticati di fare prima la colazione.
13. Se si sono lavati i denti dopo la colazione, poi si accorgono di avere ancora fame.
14. Se fanno colazione, si lavano si vestono e sono pronti in orario perfetto, hanno dimenticato che è giornata di ginnastica e devono cambiarsi per mettere la tuta.
15. Se piove l’ombrello non si trova.
16 Se c’è il sole, inciampi nell’ombrello.
17. Se è pronto con la giacca allacciata, scappa la cacca.
18. Se è pronto con la giacca e non deve fare la cacca, ti viene in dubbio “Avrà fatto la pipì”
19. Se lui è pronto, vestito e incredibilmente pulito ti versi il suo latte e biscotti addosso.
20. Se siete tutti e due pronti e vestiti, ti accorgi che sul bavero della tua camicia c’è una macchia che non è venuta via all’ultimo lavaggio.
21. Se siete pronti vestiti, puliti, senza macchie e quasi in orario sulla vostra tabella di marcia, non trovi le chiavi della macchina.
22. Se siete pronti, vestiti, puliti in macchina pronti per partire, ti accorgi che è domenica."

TANTI AUGURI!! 
Un cuore rosa ve l'ho messo anch'io, va :D 

lunedì 4 maggio 2015

Primo soccorso: colpo sui dentini.

Cambiare aria, panorami, sapori, letto e, per un attimo, abitudini fa un gran bene a tutti.
Si sperimentano nuovi equilibri, orari, cibi, esperienze.
Le gite fuori-porta hanno la loro importanza, così come poi coltivare il ricordo di quello che è stato, ritornare sulle cose che sono piaciute di più e ridere delle cose buffe capitate.
Cig è un buon viaggiatore, soffre poco i cambiamenti, ha una buona curiosità, poco gli importa di essere via da casa.
Tranne per una cosa: il gatto.
In questi due giorni ha avuto attimi di nostalgia "Mi manca tanto Gigi" ha detto più volte, tanto per dire che un animale domestico entra in famiglia e famiglia diventa senza ombra di dubbio.
Abbiamo giocato con i conigli, sfamato le capre, corso su e giù per piazze bellissime e deserte, in notti silenziose e miti.


"Che bella vacanza lunga" ha detto ieri mattina, un attimo prima di scontrarsi con un'altalena in volo e riempirsi la bocca di sangue, gli occhi di lacrime, la testa di spavento.
Così adesso abbiamo un dente che dondola e non sappiamo, ha detto il dentista, se cadrà o se smetterà di muoversi mantenendo al posizione fino a tempo debito.
Lo spavento, proprio.
Un attimo prima stava tirando di spada a un nemico immaginario, un attimo dopo era seduto per terra, urlante e sanguinante. Nell'attimo di mezzo c'ero io che ho girato appena lo sguardo e non mi sono accorta che correva verso l'altalena.

Manovre di primo intervento in caso di botta sui denti:
- (per mamma e papà) non svenire e mantenere la calma
- sciacquare la bocca e cercare di individuare da dove esce sangue
- procurarsi del ghiaccio, andrà benissimo anche un ghiacciolo del gusto preferito
- continuare a restare calmi
- sciacquare e sciacquare.
- Ghiacciolo e coccole
- Tachipirina per lenire il dolore e l'agitazione.
- Trovare un modo qualunque per far ridere il bimbo e distoglierlo dallo spavento.
- Controllare eventuali danni diffusi: dondola più di un dente, ci sono più ematomi, si è tagliato il labbro, ecc...? Saranno tutte cose da riferire al medico
- Meglio poi farsi vedere dal dentista: prontosoccorso o dentista amico/di fiducia.

Nella sfortuna è andata quasi bene: l'altalena è atterrata sull'incisivo già rotto, senza fare altri danni ai dentini intorno.
Cig sta bene, spera che il dente cada per aspettare poi il topolino dei denti e rimediare un regalo e stamattina mi diceva che dobbiamo tornare là a "Sgridare molto forte e molto arrabbiati l'altalena cattivissima".
E' andata.