Pagine

Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

martedì 30 dicembre 2014

Le lenticchie, un cibo portafortuna.

Lo so, siete ancora sazi dagli stravizi natalizi.
Però non c'è fine anno che non si accompagni con le lenticchie, che sono simbolo di prosperità economica, buona fortuna e soldi.
E' una leggenda molto antica quelle delle lenticchie che portano soldi, di lenticchie si parla già nella Bibbia, ma pare certo che derivi dalla forma a soldino di questo legume, dal fatto che si conservino per lungo tempo e che siano, pur nella loro semplicità, un piatto ricco.
Si narra anche che, molti secoli fa, un contadino molto buono e molto povero, pregò il cielo intensamente, affinchè aiutasse lui e la sua famiglia a sopravvivere a un inverno particolarmente freddo. Il raccolto era andato male, il contadino aveva solo un sacchettino di lenticchie e non sarebbe sopravvissuto. Il giorno dopo, al posto del sacchetto di lenticchie, trovò un gran sacco di monete d'oro e visse in pace e nel benessere per tutta la vita.
Ecco.
Figuriamoci se possiamo fare a meno delle lenticchie a fine anno, di questi tempi poi.
Di ricette per preparare le lenticchie o a base di lenticchie ce ne sono un'infinità (googleare per credere), quella che vi lascio oggi è semplicissima, ma con un gusto che sorprenderà tutti.

Lenticchie alla mela verde, con curry.

Ingredienti:
Lenticchie piccole, secche
Cipolla dorata
1 mela verde (granny Smith), 2 mele, se preparate tante lenticchie
1 gambo di sedano
Cumino
Alloro
Curry

Preparazione:
sciacquare le lenticchie e cuocerle in acqua salata con una fogliolina di alloro, per circa 25 minuti.
In un'altra pentola, far rosolare la cipolla, aggiungere il gambo di sedano a fettine sottili, quindi la mela verde a dadini e qualche seme di cumino (il cumino rende le lenticchie e i legumi in generale più digeribili e soprattutto riduce la sensazione di gonfiore).
Prima che la mela si sfaldi (attenzione, cuoce in fretta) aggiungere le lenticchie, magari aggiungere un mescolo di brodo vegetale e fa cuocere per 10 minuti.
A fine cottura aggiungere il curry, mescolare bene e

AUGURIIIIIIIII, FELICE E ABBONDANTE ANNO NUOVOOOOOOOOO!!!!

lunedì 22 dicembre 2014

AUGURI, BUON NATALE.

"Mamma, sei la migliore" e un abbraccio grande così che mi ha lasciata inginocchiata e commossa.

Solo perchè gli ho scaldato il pigiamino sul termosifone prima di infilarlo.




Ecco, con una frase così vi lascio alle feste, 
agli alberi di Natale, 
alle cose buone da mangiare, 
alle cose buone da pensare, 
fare, 
immaginare, 
sentire, dentro e anche più profondamente, 
a un mondo che spero buono almeno per un giorno o per il tempo di un pranzo tutti insieme.

Auguri di cuore.
Con Amore.
La Wising, Cig e GF.

mercoledì 17 dicembre 2014

Seitan e topinambur (non è una formula magica, ma quasi).

topinambur, un piccolo tesoro in cucina ;) 
Mentre mi arrovello su cosa preparare per la vigilia di Natale, vi lascio una ricetta vegan velocissima, ma molto buona.
Ho assaggiato questa pasta per caso, in un bar dove entrando ho pensato "Uff non troverò niente e mi devo accontentare di un tea".
Invece avevano in menù ben due primi vegan, cosa rara e che mi ha fatto proprio piacere.
C'erano le orecchiette con le cime di rapa (vegan, quindi senza acciuga) a confermare come sia semplice preparare un piatto vegan attingendo da ricette classiche.
E poi c'erano queste

Linguine con seitan e topinambur.

Ingredienti x 4 persone:

Seitan (70gr circa)
Topinambur (almeno 2 grandi)
Olio Evo
Peperoncino
Prezzemolo
Aglio, se piace
Linguine, meglio se integrali o di kamut.

Preparazione:

affettate sottilmente (ma proprio molto sottilmente) il seitan e i topinambur. Scaldate olio evo in una padella, aggiungendo prezzemolo (senza esagerare, non deve coprire i sapori) e un pizzico di peperoncino. Fate saltare brevemente nell'olio caldo il seitan e i topinambur.
Nel frattempo cuocete le linguine, scolate al dente e fate saltare nella padella con gli altri ingredienti per un paio di minuti. Guarnire un un ciuffo di prezzemolo fresco e servire.
E' un piatto bello da vedere, i sapori sono perfetti insieme, davvero una buona sorpresa e di una semplicità incredibile.
Si accompagna bene con una birra blanche.

martedì 16 dicembre 2014

Gesù aveva i razzi?

E niente, ormai sono nel caos prenatalizio.
Caos lavorativo, perchè il mondo finisce il 24 dicembre e bisogna fare tutto adesso, subito, senza possibilità di rimandare a gennaio, cioè tra 15 giorni.
Caos regali, che ancora non ho affrontato la folla, la confusione nei negozi e il rutilante mondo dello shopping natalizio, che tanto detesto.
Caos Cigolino, che ogni giorno cambia idea sui desideri natalizi, che è convinto che Natale sia tutti i giorni e quindi non si spiega perchè la mattina non trovi nulla sotto l'albero.
Caos emotivo mio, che arrivo alla fine dell'anno e mi incanalo nelle considerazioni e quasi mai ne esco vincente. Che poi chi me lo fa fare di fare un bilancio dell'anno, ogni anno, lo devo ancora capire.
Caos culinario, che non ho ancora pensato a niente per la cena del 24.
Io quasi mi arrendo.
Alzo le mani, le incrocio dietro la nuca e mi consegno al mondo.
O mi consegno al divano, mi metto lì e aspetto che passi. Natale e le sue follie, che invece di essere tutti amorevoli, buoni e pieni di buoni sentimenti e propositi, siamo isterici ed esausti.
Vabbè.
Sto anche cercando di spiegare cos'è Natale e Cig, cosa che sembra banale, ma invece richiede una certa fantasia e impegno.
Non siamo religiosi, nonostante ciò voglio evitare di dargli una versione dei fatti troppo oggettiva e priva di magia.
Mi piacerebbe raccontare una storia che gli resti impressa, così poi mi chiede di raccontargliela ancora e potrebbe diventare un nuovo piccolo classico della buonanotte natalizia.
Ci ho provato qualche sera fa, ma la mia favola di Gesù Bambino era sfornita di supereroi, per cui l'interesse è scemato in un tempo brevissimo.
Ho allora immaginato Gesù come supereroe, ma alla domanda "Aveva i razzi? Tirava pugni?" ho avuto un ritorno di ortodossia e non me la sono sentita di proseguire per quella china, mi vedevo già al rogo come le streghe. Certo il tutto, potenzialmente, poteva prendere una piega davvero interessante, in effetti, ma ho immaginato Cig tra qualche anno, magari nell'ora di religione a scuola, sostenere sicuro che Gesù aveva i razzi e bazzicava gli Avengers e no, non ho potuto.
Allora ho ripescato alcune statuine del presepe e per stasera ho un piano: faremo il pic nic in soggiorno (cioè, mangiamo per terra, distesi sopra il plaid, cosa scomodissima, ma che Cig adora) e inscenerò la natività.
Punto sull'effetto scenico e su superpoteri che solo Gesù ha e che mai più nessun supereroe ha avuto più.
Insomma, la butto in commedia, tanto per dare le nozioni base. GF è via per lavoro, per cui non ci sarà la sessione serale di combattimento padre-figlio, forse posso contare su una ventina di minuti di attenzione. Vi farò sapere com'è andata :)

Come raccontate il Natale ai vostri bimbi?


mercoledì 10 dicembre 2014

Seminare ricordi belli.

Credo diventerà tradizione: il viaggio annuale padre-figlio a trovare la nonna.
Un viaggio che viene deciso senza largo anticipo o grande pianificazione e che si traduce in preparazione di piccoli bagagli, un sacco di risate, la scelta meticolosa dei giochi da portare, una maglia pesante che magari fa freddo e una a maniche corte che se fa bello si va al mare.
Poi partono. Questa volta in treno, che sai Cig che dentro c'è un letto tutto per te, e li ho portati in stazione, non c'era parcheggio e li ho salutati così appena fuori dall'auto.
"Ciao mamma noi andiamo dalla nonna" un sacco di baci
"Fai il bravo e ubbidisci a papà" mentre tiro su minuscoli baveri e strapazzo guanciotte di baci
"Sì sì"
E poi si avviano e Cig continua a girarsi e mandarmi baci e fare ciao ciao con la manina.
5 giorni 5 da sola.
E' bello. Lo dico infischiandome di sembrare madre snaturata.
E' bello perchè so che stanno benissimo loro due insieme, che si stanno costruendo ricordi belli, che tra qualche anno tireranno fuori in frasi tipo "Quando avevi 3 anni abbiamo dormito in treno, avevi uno zainetto di spiederman con i tuoi robot preferiti e il coniglietto della nanna" a cui magari risponderà con un "ma figurati se a 3 anni avevo ancora il coniglietto della nanna" e cose così e saranno cose tutte loro.
E' bello perchè abbiamo telefonate di baci e maaammaaaa, come se non mi sentisse da settimane.
E' bello perchè 5 giorni da sola a me ritemprano.
Silenzio.
Ordine.
Orari miei.
Nessuna corsa.
Come in un tempo remoto, che non ricordo più.
Così succede che: lavoro molto, mangio come e quando capita (ma sempre (s)vegan), leggo fino a ore improbabili, mi ricordo perfino dove avevo messo quella cosa che cercavo da mesi. Ritorno in me, mi ricompongo. Non che di solito sia folle ed eccentrica eh, ma ci siamo capiti.
Non ho malinconie, non sto in pensiero (a parte il viaggio in treno, ma è un fatto personale tra me e il treno), sono felice di saperli bene insieme, non ho neppure gelosie mammesche.
Dai, sarò mica l'unica, vero?

giovedì 4 dicembre 2014

Giovedì gnocchi.

Uno dei miei piatti preferiti, da sempre, sono gli gnocchi di patate.
E gli gnocchi di patate sono vegan, se fatti con la ricetta di mia nonna, ovvero la versione più buona che abbia mai conosciuto.
E' una ricetta semplice, di quelle di una volta, l'unica cosa difficile è avere il tempo a disposizione, ma vabbè, in un qualche pomeriggio piovoso e di week end ci si può provare.
E' una ricetta tramandata, quindi è un tutto ad occhio e quanto basta, non cercate proporzioni scientifiche, non le troverete.

Gnocchi di patate (ricetta della nonna):

1kg di patate rosse (la qualità delle patate è importante)
farina quanto basta
sale
un pizzico di bicarbonato

Preparazione:

Bollire le patate, finchè saranno ben cotte e morbide; sbucciarle (è più facile se prima le passate sotto l'acqua fredda); quindi passatele allo schiaccia patate (o anche schiacciatele con un cucchiaio) fino ad ottenere un purè denso.
Aggiustate di sale; aggiungete un pizzico di bicarbonato e impastate con un po' di farina. La farina serve a tenere insieme l'impasto, non deve essere troppa, ma abbastanza per fare da collante.
Formate un panetto simile a quello della pizza.
Staccatene un pezzo e rollatelo sulla spianatoia, ottenendo un serpentello di impasto del diametro di circa 1 cm. Tagliate il rotolo in gnocchi della grandezza desiderata, passate lo gnocco sui rebbi della forchetta per ottenere il tipico effetto rigato. Continuate così fino a terminare l'impasto.

Per la cottura:
Portare a ebollizione l'acqua (come per la pasta), salare e immergere gli gnocchi. Non tutti insieme, si appiccicano, una porzione per volta. Quando vengono a galla sono pronti :)

Sono buonissimi con un sugo semplice di pomodoro e basilico, per esempio, o con un ragù di verdure di stagione. Per i non vegani consiglio di condirli con formaggio gorgonzola ;)

Perchè li compro di rado: di gnocchi già pronti se ne trovano tantissimi al supermercato, ma quasi tutti contengono uovo (quindi non sono vegan); inoltre la maggior parte sono fatti con la fecola di patate, meno sana delle patate vere.

Abbinateli a una bonarda vivace o ad altro vino rosso mosso :)



martedì 2 dicembre 2014

Ma chi ha ucciso l'uomo ragno?

Ve lo ricordate vero il tormentone degli 883 "hanno ucciso l'uomo ragno"?
Ecco, ieri proprio quella canzoncina lì ha gettato Cig nello sconforto.
"Ma chi l'ha ucciso, mamma?" preoccupatissimo.
"Ma no, è uno scherzo Cig, nessuno può uccidere l'uomo ragno"
"Dice proprio UC-CI-SO - e intanto più che ascoltare il testo guardava un video su youtube, in cui scorrevano immagini di spiderman e gangster - Ecco, guarda! E' stato questo signore con la pistola. Brutto!" poi ha spento youtube ed è rimasto silenzioso per un bel po', come avesse considerazioni da fare o stesse valutando l'impatto sociale che la morte dell'uomo ragno comportava.
E' che aveva la febbre Cig, ieri sera. Una fiammata proprio.
Ce l'ha detto lui, che ha grande consapevolezza di ciò che accade nel suo corpo.
"Ho la febbre"
"Ma no dai"
"Termometro"
38°.
La sconsiderata sono io che non me ne accorgo, meno male che lui sa e che GF ha mani più sensibili delle mie e me l'aveva detto che era caldo.
Cig con la febbre diventa improvvisamente grande, sa spiegare con parole più chiare.
"Cig, bisogna mettere la supposta"
"No"
"Allora bevi le gocce?"
"No no"
"Supposta"
"Va bene, ma stai molto attenta al mio sederino"

Ecco.