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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

venerdì 26 settembre 2014

Livello 3 - La furia

Anche i vostri bambini cambiano completamente in base al livello di stanchezza?
Cig sì ed è una fortuna, perchè così mi oriento meglio tra le sue esigenze.
Ho individuato almeno 3 gradi di stanchezza, dove il livello 1 non da particolari preoccupazioni, mentre il livello 3 equivale a uno tsunami o altra calamità a scelta.
Fino all'inizio dell'asilo non si era mai reso necessario creare la scala stanchezza, ma da inizio scuola è stato chiaro a GF e me, che mai più le cose sarebbero state come prima.
Ecco qualche indizio per riconoscere il grado di stanchezza e rimedi per aiutare i bambini più piccoli a imboccare la via del relax e della nanna serale.

Livello 1 - quiete, o quasi. E' la stanchezza serale normale. Mangia senza troppa convinzione, gioca, chiacchiera, fa volentieri il bagno e senza troppi drammi si prepara per la nanna. Si lava perfino i denti senza protestare e trova carino il pigiama che gli state infilando. Quando è così è una pacchia, praticamente non oppone resistenze alla routine della nanna, al massimo, visto che non è proprio sfinito, vorrà ascoltare almeno 5 storie prima di dormire o, peggio, che raccontiate 5 volte di seguito la stessa. Vi riempirà di baci e finalmente si addormenterà. Voi tutti inteneriti lascerete la stanza convinti di avere il bambino più bravo e angelico del mondo.

Livello 2 - allerta. Non mangia, non perchè non abbia fame, ma perchè trova proprio faticoso concentrarsi sul piatto. Se non aiutato, potrebbe anche decidere di lanciare il piatto, abbandonare il seggiolone come fosse un'auto in fiamme e prendere in ostaggio un paio di peluche, minacciando di buttarli dal letto se entro un minuto non cominciamo ad imboccarlo, in modo che possa nutrirsi senza stancarsi. Può essere utile, in questi frangenti, un'azione di contenimento: un abbraccio, due coccole, parole gentili per fargli capire che comprendiamo la sua stanchezza. Lui non capirà niente di ciò che state dicendo, fuggirà dall'abbraccio, per poi tornarci un attimo dopo, scappare di nuovo e tornare, in un suo yo-yo emotivo instabile.Potrebbe addormentarsi sul divano improvvisamente: trasportate il pargolo direttamente a letto, senza pretendere di infilare il pigiama o sfilare vestiti. Ai denti, bagno, pipì pre-nanna rinuncerete di buon grado, tanto avete pasta al pomodoro da raccogliere per il resto della serata.

Livello 3 - la furia. 
Attenzione: è uno stato di stanchezza di difficile gestione. Non provate a fare gli eroi, mettetevi al riparo e aspettate che passi.
La furia si scatena di solito tra giovedì e venerdì, nel peggiore dei casi sia il giovedì che il venerdì. E' quello stato di stanchezza che spazza via ogni regola, remora e in grado di catapultare l'infante nel variegato mondo delle crisi di nervi. Particolarmente insidiosa, la furia, perchè arriva all'improvviso e per un nonnulla.
Basta un andiamo a lavare i dentini qualsiasi, per essere investiti da urla selvagge, in cui intuisci la non intenzione di eseguire, ma di più capisci che il tuo pargoletto ha potenza vocale insospettata. Le urla, di solito, vengono accompagnate da manifestazioni fisiche di disappunto, tipo rotolarsi per terra, azzannare la gamba di mamma o ingaggiare una lotta furibonda con papà. Il contenimento non funziona, non funziona tentare di calmarlo a parole, qualunque tipo di atteggiamento di mediazione non ha effetto. Se ve la sentite (io non ci riesco) potete far finta di nulla, fino a crisi finita. Cioè ignorarlo. Si calmerà, ma forse voi perderete per sempre il vostro equilibrio mentale. Oppure tentare l'azione a sorpresa: far cadere qualcosa, far finta di inciampare, starnutire, buttarsi per terra come lui spiazza parecchio, regala un paio di secondi break. Se riuscite a farlo ridere in quei due secondi è fatta, cambia l'umore, si può ricominciare con la mediazione. Solitamente comunque andrà a letto in mutande, che non sarete riusciti a infilare il pigiama, il dentifricio in fronte che ci sarà stata lotta per lavare i denti, urlante, ma si addormenterà all'istante. La furia si placa.

Buon fine settimana :)

martedì 23 settembre 2014

Lo sport stanca.

Siamo al primo giro di febbre.
Blanda, solo serale, che la mattina Cig è di nuovo pimpante.
Credo sia stanchezza, nient'altro.
L'asilo full time (l'anno scorso andava solo al mattino) lo diverte, è contento, ma lo stanca moltissimo, la sera è cotto. Si addormenta proprio, tipo venerdì sera sul tappeto, guardando i cartoni. Non erano neppure le 19, si è svegliato 12 ore più tardi. Non sul tappeto eh, l'abbiamo messo a letto.
La stanchezza porta con sè altre catastrofi:
- si mettere a piangere per niente;
- A volte dorme vestito
- Non sempre fa in tempo a cenare, si addormenta prima.

Fino all'inizio di ottobre la scuola non sarà attrezzata per il riposino pomeridiano e anche quando lo sarà non è detto che Cig abbia voglia di dormire, che se c'è da giocare figuriamoci la nanna che importanza può avere.
Comunque, vedremo.
Al momento, certo, abbiamo accantonato l'idea di fargli iniziare un'attività sportiva: sarebbe troppo.
Ci sarebbe piaciuto, vista la sua propensione a combattere sfidando ogni sera GF (io mi sono arresa mesi fa), iscriverlo a kung fu o altra arte marziale, per incanalare energia e disciplinare irruenza combattiva.
In ogni caso sarebbe stato un po' prematuro, credo, l'età generalmente consigliata per le arti marziali è intorno ai 6
anni.
Si poteva considerare il nuoto, questo sì, ma la "nostra" piscina è chiusa al momento e l'altra è tipo dall'altra parte del mondo. Nuotare va bene da subito, da piccolissimi e fa bene a tutto il corpo.
Atletica, che inizia con corsi di varia mobilità per bimbi così piccoli, giochi dinamici e, finchè il tempo lo permette, anche aria aperta. Credo che a Cig non piacerebbe comunque, più che competitivo sembra essere curioso e anche un tantino statico.
Ginnastica è una buona scelta per i treenni, aiuta lo sviluppo armonico di muscoli, ossa e articolazioni ed è divertente.
Per il tennis è piccolo e così anche per tutti i giochi di squadra.
Soprattutto lui è stanco, meglio non aggiungere altri impegni, se non quello di scorrazzare al parchetto, tra palla e bicicletta, altalena e monopattino. Lasciandogli il diritto di addormentarsi o ciondolare un po' :)
Lo sport stanca se sei troppo piccolo e avere troppi impegni crea più stress che benefici.
Ce ne ricordiamo sempre, vero? :)



giovedì 18 settembre 2014

Il MICIOL ideale :)

Cuccioli di british :) 
Una delle cose che ho scoperto quest'estate in vacanza è che a Cig piacciono moltissimo i gatti.
Quando ne incontra uno batte le mani contento (Cigolino, non il gatto, eh) e mi chiama subito:
"Mamma, mamma guarda il MICIOL che carrrino! Posso accarezzarlo, posso prenderlo? Daiiiiii"
C'è stato un pomeriggio, al mare, che mi ha coinvolto nella caccia al miciol, girovagando per un paio d'ore in giardini altrui e strade assolate.
"Mamma lo troviamo un miciol, vero?" e niente, non ne abbiamo visto neanche uno, ma lui per due ore, mi ha spiegato come sia proprio necessario avere un gatto in casa.
Da un paio di giorni, invece dei soliti cartoni di supereroi (che io detesto, quindi alleluja!) vuole vedere solo filmati di gatti che giocano e ride come un matto, si intenerisce e "io voglio quello!!"
Io sono una gattofila, ho sempre avuto il gatto in casa, quindi figuriamoci se non appoggio questo suo desiderio. Però, alcune considerazioni vanno fatte.
1) Viviamo in appartamento, con un solo, piccolissimo, balcone. Ci vuole un gatto di indole casalinga.
2) Siamo fuori tutto il giorno. Ci vuole un gatto che non soffra di solitudine
3) Ogni tanto ci spostiamo. Non solo la lunga migrazione estiva, ma qualche giorno qua e là. Ci vuole un gatto che ami viaggiare.
4) Cig è buono e sensibile, ma ha 3 anni e tutte le irruenze dell'età. Ci vuole un gatto paziente.

Mi sono messa quindi a fare il profiler gattesco, che quelli del FBI sono dei cialtroni imprecisi al confronto.

Il gatto europeo e quello soriano (cioè i gatti comuni, per semplificare) sono intelligenti, molto affettuosi, e cacciatori: hanno bisogno di saltare, correre, cacciare ed esplorare. Un appartamento li deprimerebbe un sacco :(
Il gatto persiano: è molto docile, affettuoso, flemmatico e vive felicemente in spazi ridotti. Lo conosco bene, fino all'anno scorso ne avevamo due che ho amato follemente per 15 anni. Non ama però, più di tanto, giocare, preferendo di gran lunga il divano. Cig sta già facendo piani di lunghe giocate (io gli presto i miei giochi mamma), quindi mi tocca escludere il mio gatto preferito.

Ragdoll: il gatto più dolce e rilassato dell'universo gattesco. Ma molto delicato di salute, poverino.

Siberiano: un gattone bellissimo, grande, possente, agile, cacciatore. no, non si può proprio chiuderlo in casa, ha bisogno di spazi e giornate in giro (Forse in compagnia del soriano e dell'europeo, vai a sapere)

Siamese: è nobile nelle movenze, nella forma e anche nella scelta del cibo. Ha un carattere difficile. E' il primo gatto della mia vita. Era di mio nonno e quando sono nata io è diventato gelosissimo, non perdeva occasione per saltare dentro il mio passeggino a farmi i dispetti. Una volta cresciuta, gli tiravo la coda per vendicarmi. Niente, ho un rapporto troppo conflittuale con il siamese, non si può. Comunque non è adatto ai bambini, per via del carattere molto indipendente.

E quindi? cerca e profila, profila e valuta alla fine è venuto fuori il gatto ideale. No, non è quello di pezza, non fate gli spiritosi.

E' il British shorthair: I British Shorthair sono una razza dal carattere molto particolare tra i gatti. Hanno un carattere stabile che li rende molto adatti come gatti indoor-only, cioè per la vita d'appartamento. Questi gatti sono, infatti, i tipici gatto da interno a pelo corto. Non esigono molte attenzioni, perciò anche se il proprietario dovesse assentarsi per qualche ora questo tipo di gatto non soffrirà di solitudine, poiché ha una tendenza molto spiccata a giocare, anche da solo. 
I British Shorthair sono gatti molto adatti per la gente che lavora, in quanto non hanno problemi nell'oziare semplicemente in giro per casa mentre il loro proprietario è fuori. Questi gatti non hanno stimoli distruttivi e generalmente non hanno bisogno di altri animali di compagnia. Amano particolarmente essere coccolati e hanno la tendenza a seguire le persone da una stanza all'altra, per stare con il loro proprietario e vedere cosa sta succedendo. Stanno volentieri con i bambini e non sono aggressivi, se sono infastiditi cambiano stanza. Si affezionano alle persone, per cui viaggiare non è un problema.

E' proprio il MICIOL che fa per noi!
E voi, come vedete la convivenza bimbi piccoli e animali?


PS. Se sapete di allevamenti (anche amatoriali), magari non troppo esosi, mi fareste sapere?

mercoledì 17 settembre 2014

Gnocchi di riso con verdure.

Nei giorni scorsi ho compiuto il mio primo compleveg, un anno da vegana.
Fin qui, devo dire, tutto bene.
L'anno, iniziato con qualche dubbio e pregiudizio, ma anche parecchia curiosità, mi ha regalato qualche kg in meno, una pelle più bella, il dissolversi di problemi digestivi o di certe emicranie (ma quelle dovute alla forte intolleranza al latte). Per me, e lo dico non come un parere, ma proprio riferito a me, è stata una buona scelta.
Che porto avanti.
E porto avanti anche i miei esperimenti in cucina, quindi pronte a cucinare? :)

La ricetta di oggi:

Gnocchi di riso saltati in padella con verdure miste.

Per gli gnocchi:
100 gr di farina di riso
50 gr di farina 00 (ma sostituibile con altra farina senza glutine)
un pizzico di sale
acqua quanto basta

Unire le farine e il sale. Impastare le farine con l'acqua, fino ad ottenere un panetto bello liscio.
Infarinare il piano di lavoro, tagliare un pezzo di impasto e, rollandolo sul piano di lavoro, formare un rotolino di circa 1/2cm di diametro. Tagliare il rotolino a piccoli gnocchi, irregolari. Ripetere fino a finire l'impasto.
Portare a ebollizione l'acqua e sale, far cuocere gli gnocchi, come una comune pasta, per circa 8 minuti (a seconda dello spessore degli gnocchi). Scolarli leggermente al dente.

Verdure:
Zucchina, carota, cipolla,1 patata piccola, 1/2 peperone, un cucchiaino di concentrato di pomodoro da saltare in padella con erbe aromatiche a piacere, olio EVO, salsa di soia (se piace). Le verdure possono variare con la stagione, l'importante (per l'occhio) è ottenere un mix colorato.

Quando le verdure sono pronte aggiungere gli gnocchi, rigirate il tutto a fuoco vivo per qualche minuto e servite.
Stanno benissimo con una birra chiara, freschissima.


lunedì 15 settembre 2014

Piccole cose che fanno crescere.

Avete notato che l'effetto vacanza finisce in un tempo brevissimo?
In due settimane ho già le occhiaie, il pallore, lo sguardo vagamente cupo.
Lo stesso Cig, ha perso colore e anche spavalderia, tutto preso dai nuovi orari asileschi.
La scuola materna gli piace molto e si sente già così grande che ci vuole andare in bicicletta.
Pensatemi così, la mattina alle 8 mentre corro dietro a un nanetto che sbanda, si ferma, prova i freni della bici, pedala fortissimo e fa virate improvvise. Io arrivo all'asilo sudata, lui felice e beato.
Il tratto di strada è breve, non pericoloso, piacevole.
E' quindi una buona occasione per imparare qualcosa.
Intanto a orientarsi.
- Cig, qual è la strada per arrivare all'asilo?
- Vieni con me, la so

Poi a non investire i pedoni o i cani, che sembra banale, ma mica sempre i bambini sembrano avere il senso della distanza.
E' anche un buon esercizio di attenzione: prima di attraversare la strada con le macchine, Cig guarda bene eh.
Stranamente poi, la bicicletta è l'unica cosa che vuole lasciare in ordine preciso, nella rastrelliera all'interno del giardino dell'asilo. La sistema, controlla che non cada, che sia dritta e solo allora si può entrare a scuola. Non faceva così con il monopattino e figuriamoci con il passeggino. Non fa così con i giochi a casa.
Questa cosa della bici la mattina stimola moltissimo anche il suo sentirsi indipendente, la sua autostima (si sente bravissimo e credo si immagini anche velocissimo) e so che gli fa iniziare la giornata di buon umore.
Sinceramente non avevo pensato a tutte queste implicazioni positive e all'inizio ero abbastanza in dubbio su questa cosa della bici, anche perchè ci mettiamo molto più tempo che a piedi, tra una frenata e l'altra :D

Però, arrivare 10 minuti più tardi in ufficio con ancora le sue risate nelle orecchie non ha prezzo.



venerdì 12 settembre 2014

I have a dream ...

La copertina del mio primo e-book!
E niente, oggi ho proprio una notiziona da darvi.
Poco mammesca.
Non riguarda Cigolino.
Roba mia, tipo che ho mosso un passettino nel mondo dei (miei) sogni.

EHM.
Io avrei scritto un libro.
Sì sì.
Che è uscito oggi, fresco fresco di invio, visto che si tratta di un e-book.

Lo trovate qui:
http://www.emmabooks.com/index.php/2014/09/non-avrai-il-mio-shampoo-di-barbara-solinas/

E' un racconto tratto da storie vere, compresa la mia.
Ho mischiato le mie esperienze con quelle di altre donne che soffrono di alopecia areata, ho ragionato su come si possa superare la questione della diversità, ma soprattutto ho parlato di amicizia e di affetti.
E' un racconto leggero, nonostante il tema, e ironico, anche se non sempre, in questi anni in compagnia dell'alopecia, ho avuto voglia di ridere.

Se vi va, leggetelo e poi datemi le vostre impressioni :)

Buon fine settimana!

Se non avete un e-reader, è possibile scaricare l'applicazione gratuita per leggere anche da PC.
La trovate qui

martedì 9 settembre 2014

Mi hai fatto un regalo?

DA COLORARE :) 
"Mamma, all'asilo mi sono divertito molto e ho mangiato tutto". Resoconto stringato, preciso e molto incoraggiante, no?
Mi aspettava ieri Cig e non vedeva l'ora di dire, con gli occhi che gli brillavano e lo zainetto sulle spalle.
Cuore di mamma, quando lo vedo grande mi commuovo un sacco, quando fa capricci da bebè, invece, scapperei di casa. La verità, mea culpa, che non sono brava a gestire i capricci (rari, fortunatamente) e neppure le richieste che considero fuoriluogo.
Tipo: da quest'estate, senza nessun motivo apparente, si aspetta un regalo ogni giorno. Cosa che non è mai stata abitudine, quindi facciamo fatica a comprendere.
In vacanza la richiesta arrivava random durante il giorno "Andiamo a comprare un regalo per me?" adesso è la prima cosa dopo i baci e abbracci, ci chiede "Mi hai portato un regalo, una sorpresa?"
Inutile spiegare che un regalo è bello perchè arriva ogni tanto, magari quando non te lo aspetti. Non c'è niente da fare: ci resta male e nelle giornate più critiche ci piazza anche un capriccio breve, ma intenso.
Che fare?
Ho sperimentato un paio di soluzioni, che probabilmente provocano traumi infantili tremendi, ma sembrano funzionare.

1 - non gli do retta, faccio finta di non aver sentito e comincio a parlare d'altro, possibilmente di una cosa che piace anche a lui;

2 - gli rispondo no con gentilezza e gli chiedo di farmi vedere i suoi giochi preferiti, così possiamo giocare insieme;

3 - gli faccio il solletico.

A parte il solletico, sugli altri due punti bisogna arrivare preparati, per cui nel tragitto verso casa penso a che gioco giocare o che storia raccontare per neutralizzare la richiesta di regalo. Passerà immagino, ma io ho quasi esaurito le storie.
L'altra richiesta che se negata provoca delusione con conseguente versamento di lacrime è quella di saltare sul nostro letto. Niente di male eh, ma Cig è un saltatore spericolato e rimbalza da una parte all'altra alla velocità di una fucilata. Abbiamo il letto in legno, con largo bordo spigolosissimo su cui abbiamo già ampiamente sacrificato i nostri poveri stinchi, rischiare la pargola dentatura non mi fa stare tranquilla. Salta piano non è un suggerimento valido, salta prendendo bene la mira neppure.
Temo sarà necessario cambiare letto, optando direttamente per un tappeto elastico e imbottendo pareti e soffito. Poco domestico e per nulla cool, ma vuoi vedere poi come ci divertiamo? ;)

Come gestite le richieste dei vostri bambini e quali sono le più strane?



giovedì 4 settembre 2014

Crescere è cambiamento.

Un bel cricetino da colorare :) Ne trovate altri qui
Siamo solo a giovedì e io già arranco.
Voglio dire, non è sano essere tornati da una settimana ed essere già in apnea.
C'ho già l'inverno dentro, c'ho. Quella sensazione di essere tornata nella ruota del criceto e di essere già al top spin della ruota.
Vabbè, passerà. Chi è proprio contento di essere a casa è Cigolino, gioca tutto il giorno, ha ritrovato gli amici, ha ripreso i suoi ritmi e si sta preparando al ritorno all'asilo.
Cioè, io gli sto dicendo tutti i giorni che lunedì si va all'asilo, non che lui dia grandi segni di entusiasmo, ma neppure si strappa le vesti dalla disperazione, sto tranquilla.
Quest'anno la novità vera dell'andare alla scuola materna è che ci starà tutto il giorno, fino alle 16.
L'anno scorso avevo optato per la mezza giornata, in modo che mangiasse a casa, considerato il suo scarso amore per il nutrirsi.
Non che le cose siano migliorate sul versante cibo, ma è più grande lui, mangia benissimo da solo e vedi mai che un po' di compagnia a pranzo gli faccia venire più appetito.
Ho sentito spesso di storie favolose di bimbi che all'asilo mangiano perfino i broccoli, sorridendo beati. Se così fosse promuoverei anche un servizio cena, tanto per essere certi che due pasti completi li faccia davvero.
Gli ho anche proposto di scegliere quali giochi portare all'asilo, che noi non abbiamo più spazio, promuovendo l'iniziativa con un radioso "così ci giochi sempre e con tutti gli altri bambini, eh?"
Lui mi ha guardata con occhi molto seri e ha cominciato a passare i rassegna tutti i giochi, con aria preoccupata per poi concludere che gli servono proprio tutti e non si può portarli all'asilo.
"Portiamo almeno il banchetto da lavoro con gli attrezzi?" ho chiesto speranzosa
"Perchè, si è rotto qualcosa all'asilo?" mi ha chiesto lui, preoccupato.
Ecco. Sta crescendo e sviluppando una sua personalissima logica stringente che mi fa tanto ridere, ma devo rimanere serissima.
I giochi li dovrò selezionare di nascosto, fare pacchi segretissimi e recapitarli all'asilo facendo finta di nulla.
GF e io abbiamo anche ridisegnato la sua cameretta, che girando un paio di cose e sfruttando anche gli angoli dovrebbe avere più spazio per giocare, forse anche un tavolino per disegnare che non è che si può sempre pennarellare il divano. Contiamo di mettere in atto il progetto nel fine settimana. Conoscendo Cig, avrà da ridire e pretenderà che rimettiamo tutto a posto, ma tant'è. Crescere significa anche creare nuovi spazi, più adatti, e in case piccole non sempre è cosa facilissima.
Insomma, nuova stagione vuol dire anche piccoli cambiamenti, anzi crescere è cambiamento.
Il cambiare così spesso, adesso che ci penso, è proprio dei bambini, è la vera distanza tra noi e loro.
Forse tenerci allenati e cambiare con loro è il linguaggio comune migliore.
Quindi se anch'io e GF ridisegniamo camera nostra, lasciando più spazio, torniamo bambini, giusto?