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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

domenica 31 agosto 2014

Un gioco lungo un mese.

Eccomi qui, Che piacere rivedervi! Come state, cosa avete fatto, che novità ci sono?

Noi siamo rientrati venerdì e sono ancora incredula, spaesata e soprattutto spaventata per la ripresa di domani. Lunedì. 1 settembre. Roba da sprigionare buoni propositi come se non ci fossero altre occasioni per il prossimo secolo.
Invece no, nessun buon proposito, se non quello di non lasciarmi arrotolare dal "nuovo anno", ma di cavalcare l'onda e surfare un po' sulle cose che verranno.
Comunque.
E' stato un gran mese.
Senza connessione, del tutto. Che i primi 3 giorni ero nel panico, poi mi sono goduta la vita reale, lontana e dimentica delle tentazioni del virtuale.
Siamo stati al mare, solito posto, con gli amici di sempre, uno stuolo di bambini assortiti, tempo clemente, spazi, orizzonti, tramonti e spiaggia bianca.
Mi sono goduta ogni attimo con Cigolino, che sta diventando un giovanotto pieno di convinzioni fantasiose, energia, infiniti baci e abbracci, tante risate, qualche capriccio, paura dei granchi, affascinato dal mare e i suoi tesori.
Un bambino che cresce porta sorprese e soprattutto ti obbliga (e che bell'obbligo) a inventare giochi, situazioni, a raccontare, lavorare di fantasia, a rispondere in continuazione a un telefono finto, ingaggiare battaglia con i mostri dietro le dune di sabbia, a essere lo sciamano del mare che chiama a sè i pesci e cose così. Credo di non essermi fermata un attimo, non ho un ricordo di me stesa al sole a sonnecchiare, ma mi sono divertita un mondo.
Adesso mi mancherà, lo so.
Adesso che torno alle mie 8 ore di ufficio e alle solite cose noiose che solo noi adulti sappiamo fare, avrò moltissima nostalgia della pistola ad acqua.
In questo mese ho pensato parecchio, che solo con un orizzonte aperto davanti mi viene bene. Ho capito che ho bisogno di tempo, libero, da scialacquare con Cig, che è importantissimo giocare ai supereroi, raccontare 100 volte la stessa favola e stare insieme a oziare sul divano, commentando qualche cartone animato o semplicemente chiacchierando.
Perchè è così che si fa davvero conoscenza. Tipo, mica lo sapevo che va matto per le Winx e in particolare per Bloom. Non sapevo neppure che gli piacciono tantissimo i gatti e ne vuole uno rosso, piccolo mamma eh, che gli faccio le coccole, gli do la mia pappa, giochiamo e lo so che il gatto non è un gioco, lo tratto bene, promesso ;) Piacciono i fiori a Cig e di ognuno mi ha fatto sentire il profumo, così come di ogni foglia e conchiglia che abbiamo trovato. Queste cose le perdo, nei giorni di corsa e di stanchezza serale. Mi dispiace molto. Per me soprattutto, che tanto lui va avanti a parlare di gatti e annusare fiori anche se io non ci sono.
Adesso vorrei quindi inventare un modo per guadagnare tempo.
Altra considerazione, che pare banale al ritorno dalle ferie, ma in realtà è un pensiero ricorrente: ai bambini serve spazio, aria, posti dove correre e stancarsi, guardare lontano il sole che va giù.
Se prima di Cig già mi pesava vivere in città, adesso mi sembra una crudeltà nei confronti di tutti noi.
Un po', devo dire, la pensano così anche i miei amici con bambini piccoli, potrebbe essere quindi una nevrosi da genitore di infante, va a sapere.
Insomma, in valigia, al ritorno, ho buttato qualche pensiero alla rinfusa e adesso vedrò cosa farne: metterli via insieme ai costumi da bagno o coltivarli un po', vedi mai che fiorisca qualcosa di buono.

E voi, cosa avete portato a casa dalle vacanze?