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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

lunedì 28 luglio 2014

BUONE VACANZE!

Ok, ci siamo.
E' iniziata l'operazione vacanze, cioè quel lasso di tempo (2-3 giorni) di preparativi e attesa di partenza vera e propria.
Si divide solitamente in 3 fasi:

- Fase 1: preparazione bagagli, simulando intelligenza pratica e buon senso.
- Fase 2: rifacimento mila volta degli stessi
- Fase 3: resa incondizionata e tentazione, peraltro fondata, di affidarsi a una ditta di traslochi.

Nel week end ho affrontato la fase 1. Bagagli intelligentissimi: un bagaglio a mano a testa, con il minimo indispensabile, ma nel contempo versatile. Dal pile al costume da bagno c'è tutto. Poi però c'è anche un numero imprecisato di sacchettini con scarpe, giochi, viveri, "cosi da portare", attrezzature. Tanto i sacchettini li incastri ovunque, no?
Boh, non sono così sicura.
Stavo dunque meditando di passare alla fase 2, quella in cui disfo tutto e faccio valigie più grandi, nel tentativo di riassumere sacchetti in valigie. Non sono però convinta funzionerebbe, che andiamo con la mia macchina piccola e dove le incastro valigie grandi?
Finirà probabilmente che farò solo sacchetti, altro che bagagli, che quelli sì, siamo allenatissimi con le spese del supermercato. Per sicurezza mi sono segnata il numero di un paio di traslocatori, vedi mai.
Cig è stremato dall'attesa.
Ogni mattina ci chiede se è oggi che andiamo al mare e quando diventa chiaro che no, non è oggi il gran giorno, si dispera.
E' annoiato, svogliato e si imbambola davanti ai cartoni animati, cosa che non è proprio da lui.
Mettiamoci poi che SantaOfelia (la tata) è già partita, mandandoci come sostituto per questi 3 giorni suo genero e nipotino. Cig conosce entrambe, ma lo stesso non vuole stare con loro, vuole mamma e papà, vuole il mare e nient'altro.
Noi che fino all'ultimo non riusciamo a mollare l'ufficio, che altrimenti sarei stata volentieri a casa con Cig ad aspettare la partenza e a fare/disfare bagagli.
E tanti saluti al work life balance, o anche solo al mio equilibrio che in questi giorni vacilla, cuore di mamma non può sopportare che il cucciolo sia triste, davvero.
Così tra piccole ansie, molta stanchezza e un luglio che non sembra, ci stiamo arrivando a ste benedette ferie.
Mare e un mese per fare altro, cercando di ricaricare le pile, imparare nuove cose, fare scorta di sole e aria aperta, per eliminare la lunga cattività cittadina.
Non ho nessun buon proposito per le vacanze, ve lo dico subito. Non voglio tonificarmi/dimagrire/spianare rughe/rinascere. Cioè, non voglio, un attimo: vorrei. Ma non ho la forza di impegnarmi ;)
Ho energie solo per nuotare e giocare, credo.

Vi racconterò, tanto mi trovate qui una volta a settimana (rete permettendo).
Voi cosa fate?

BUONE VACANZE!

mercoledì 23 luglio 2014

Un patè molto vegan (e parecchio buono).

Ultima settimana prima delle vacanze.
Ovvero quella che non passa mai, che ha giornate così lunghe che sembrano doppie, del tempo che si dilata solo per farti aspettare di più l'agognato mare.
Mentalmente ho già fatto le valigie, sistemato casa e caricato la macchina almeno 10 volte, che sembra una cosa stressante, ma invece sono quelle cose che mi piace fare, i passi che mi avvicinano alla spiaggia.
Voi che fate, dove andate?

Sto chiudendo anche la cucina, nel senso che con la scusa di voler svuotare il frigo prima della partenza, non mi lancio in grandi spese o, con la speranza che faccia davvero caldo, non sto lì ad accendere troppo i fornelli.
L'ultima ricetta di stagione è fredda, quindi.



Patè di fagioli borlotti.

Ingredienti:

1 scatola di fagioli borlotti
1 cipolla piccola, in questa stagione sono buonissime quelle di Tropea
1 ciuffo di rosmarino
Olio evo
un pizzico di sale.

Come si fa: 

In un tegame fate appassire la cipolla con un filo d'olio e qualche foglia di rosmarino, facendo attenzione di non farla bruciacchiare.
Scolate bene i fagioli, sciacquateli, aggiungeteli alla cipolla, aggiustate di sale e fateli insaporire per un paio di minuti, aggiungendo le ultime foglie di rosmarino.
Aggiungete un dito d'acqua, quanto basta per passare poi il tutto con il minipimer.
Ottenete un purè denso e mettetelo in una teglietta di alluminio o, se preferite, in stampi da porzione.
Passate con una spatola la superficie, in modo che il composto appaia liscio e regolare.
Lasciate raffreddare e mettete in frigorifero per almeno un'ora, ma più riposa e meglio è.
Servitelo freddo, accompagnato da crostini integrali e con una bella insalata verde mista.

Piace anche ai bambini, è proteico e se non esagerate con l'olio ha anche pochi grassi. Si conserva in frigo per 3-4 giorni.

Con (S)Vegan, le ricette Simply vegan, ci rivediamo a settembre. Segnalatemi le vostre ricette :)

lunedì 21 luglio 2014

Balena e balenottero

Si avventura il mio balenottero ;) 
Ieri approfittando dell'unico raggio di sole della giornata, a pomeriggio inoltrato, siamo andati in piscina.
La fortuna di avere una piscina scoperta e in mezzo al verde a 2 passi da casa rende meno pesante questo luglio in città, lontano dal mare e in un quartiere già spopolato. Noi abitiamo nel quartiere sbagliato mi sa, dove le mamme non lavorano e si trasferiscono al mare da giugno a settembre o dove comunque ci sono tantissimi nonni che portano al mare i nipotini.
Comunque sia, visto che ieri la giornata era stata brutta in piscina non c'era nessuno e le nostre due ore sono state magnifiche.
Cig non ha paura dell'acqua, non sa nuotare, ma non teme di avventurarsi: secondo me al mare riusciremo a insegnargli a galleggiare, se non proprio a nuotare.
In piscina no, in piscina con acqua dolce è decisamente più difficile. L'acqua è pesante e soprattutto nelle vasche con acqua bassa sembra non ci siano proprio le condizioni di galleggiamento.
In piscina si gioca, possibilmente attaccato come una cozza alla mamma. Come un balenottero con mamma balena, ecco, è più appropriato.
Giocare nell'acqua è una delle attività più belle da fare con i bambini, anche molto piccoli.
Ci sono poche regole da rispettare e il divertimento è garantito.

- Non forzate mai il bambino a entrare nell'acqua e soprattutto non prendetelo in giro o rimproveratelo se ha paura;

- Siate voi i primi tranquilli e felici di stare a mollo, i bambini avvertono la nostra tranquillità e l'assorbono come spugne. Lo stesso vale per la nostra paura, solo che la paura in acqua diventa più grande;

- insegnate a non gridare quando si è in acqua, per non allarmare le altre persone;

- giocate finchè le dita si raggrinziscono, le labbra diventano blu, ma sempre rispettando i timori dei bambini. Almeno fino a che saranno loro a voler sfidare i propri limiti.

Noi usiamo il meno possibile cosi di galleggiamento come braccioli, salvagenti, cinturoni di salvataggio. Personalmente credo che la confidenza con l'acqua nasca anche dal sentire il proprio corpo correttamente mentre sta immerso. Fate come vi sentite più sicuri voi, che è poi la vostra sicurezza che fa stare bene in acqua il bambino.
Io sono metà donna e metà balena, una sirenotta, mi piace tanto stare in acqua con Cig.
Alla fine eravamo tutti stanchi morti, ma Cigolino di più: si è addormentato sul seggiolino della bici, con la testa appoggiata alla schiena di papà che pedalava.

giovedì 17 luglio 2014

Parliamoci

Sono stata via due giorni, per lavoro.
Nessuna novità, ogni tanto capita e anche Cigolino è abituato a vedere la mamma eclissarsi e riapparire la sera dopo.
E' un bambino pratico, in fondo, sa che non servirebbe fare capricci per mamma assente. In più con papà (il Mmio papà) sta benissimo, si divertono, mangiano le cose che io dico sempre no no e tirano anche più tardi la sera. Liberi tutti.
Ieri sera mi ha aspettato sveglio, io sono arrivata verso le 22, e gli abbracci del ritorno sono una delle cose che amo di più. Davvero. E' più che tornare a casa con abbracci così.
Gli ho chiesto se gli ero mancata, domande da non fare mai che la risposta non è così scontata.
Comunque.
Mi ha detto "sì, ero un po' triste, non c'eri"
"E adesso, è passata la tristezza?"
"Adesso sì".
Questa volta mi è andata bene
Mi piace che inizi a parlare delle sue emozioni, anche se non sono certissima che sappia cos'è la tristezza o la felicità. Cerchiamo di insegnargli il piacere di parlare, raccontare, esprimersi: che non vuol dire solo chiedere, ma anche condividere, raccontando di sè.
Temo mi ricorderà come "mamma è stanchissima", che forse è la cosa che ripeto di più in questo periodo, ma insomma, è un inizio. No?






mercoledì 9 luglio 2014

Lasagne con ragù di legumi.

La ricetta di oggi avrei voluto darvela d'inverno, ma considerato che fa così fresco, almeno a queste latitudini, che ancora si può accendere il forno senza morire di caldo, oggi prepariamo le lasagne.
E' uno dei miei piatti preferiti, perchè mi piace tanto da vedere, la cosa degli strati, i colori, il mix di sapori.
Solo che nella versione classica, con il ragù di carne, le digerivo poi come il boa il topolino, in un tempo lunghissimo.
Le lasagne, di per sè, le potete condire in infiniti modi.
Di solito sono buonissime anche fredde e quindi adatte alla stagione, piacciono a tutti e, se si decide di farne una buona quantità, si possono surgelare e tirare fuori quando di cucinare non si ha proprio voglia.
L'altra sera ho sperimentato una ricetta, quella che vi do oggi.

Lasagne al ragù di legumi e cereali, profumate al garam masala.

Ingredienti:

500 gr di lasagne (non all'uovo!)

Per il ragù:
200 gr di zuppa di cereali e legumi
polpa di pomodoro
cipolla, carota
1/2 cucchiaino di Garam Masala (mix di spezie)

Per la besciamella:
3 cucchiai di farina (meglio se integrale)
1/2 litro di brodo vegetale
olio evo
sale qb

Ragù, preparazione:
Preparate la zuppa di cereali e legumi molto densa:  ci sono, per esempio, i mix secchi bio che cuociono in 30 minuti, o i  mix surgelati che cuociono anche prima. L'importante che sia densa, quasi asciutta.
In una pentola fate appassire una cipolla piccola e una carota, tagliate sottili sottili.
Aggiungete la zuppa, la salsa di pomodoro, acqua quanto basta e lasciate cuocere per una ventina di minuti, il tempo per avere un ragù denso. Aggiustate di sale e aggiungete negli ultimi minuti di cottura il garam masala, a seconda del gusto, ma tenete presente che è un mix molto saporito.

Besciamella, preparazione:
Unite alla farina un cucchiaio abbondante di olio evo, aggiungete man mano il brodo vegetale portando a ebollizione e facendo attenzione che non ci siano grumi. Sale quanto basta, un pizzico di noce moscata e pepe.

Lasagne:
primo strato di sugo, in modo da coprire bene il fondo della teglia.
Poi pasta, besciamella, ragù e così fino a finire gli ingredienti.
Spolverizzate l'ultimo strato con pan grattato o, ancora meglio, con crusca d'avena. Un filo d'olio e infornate a 180° per circa 40 minuti.
Poi ditemi, eh.



lunedì 7 luglio 2014

Safari :)

Che uccello è? 
Sabato siamo andati tutt'e tre a visitare un parco faunistico.
Cioè uno zoo, ma con le gabbie che fanno finta di non esserlo.
Quanto io sia contraria alla detenzione degli animali è inutile che lo dica, ma considerato che non abbiamo in programma di andare in Africa o Asia e neppure di adottare uno scimpazè, abbiamo pensato di far vedere qualche animale dal vero a Cig. Che altrimenti li vede solo nei cartoni animati o alla tv e chissà cosa pensa.
Siamo stati al parco Cornelle, vicino a Bergamo.
E' una gita piacevole, un percorso affrontabile anche dai bambini più piccoli e pensato anche per i passeggini.
Ci sono grandi recinti (ok, mi sforzo di non chiamarle gabbie), spaziosi, che ospitano animali da ogni dove.
Abbiamo visto zebre, giraffe, elefanti, antilopi, gazzelle, serpenti, pappagalli, gufi e via così, un piccolo safari, con percorsi anche in ambientazione da foresta pluviale o tra stagni e cascate.
Divertente, interessante.
Cigolino ha dimostrato un piglio da botanico, perchè era molto più interessato alle piante che agli animali.
E' rimasto folgorato dalla foca che nuota, dal cucciolo di zebra e da un uccello di cui non abbiamo scoperto il nome (quello in foto) che, a dir suo, non aveva le piume, ma i fili attaccati alla coda.
A chiedergli comunque quale animale gli sia piaciuto di più, la risposta è una sola: i drilli!!!
I coccodrilli (alligatori in verità) fermi immobili, in uno specchio d'acqua altrettanto fermo, sotto un sole grande così. E' stato a guardarli almeno un quarto d'ora, seduto e silenzioso, battendo le mani contento di tanto in tanto. I drilli mamma!
La cosa che invece ha colpito noi è quello che Cigolino ha detto guardando gli elefanti e poi anche l'orso:
"Sembra triste, poverino".
Mi sono sciolta, mi è venuta una tenerezza che ciao.
Non ho neppure osato chiedergli cosa vuol dire triste, tanto il momento è stato toccante.
Li guardava serio, lo so che potendo li avrebbe abbracciati.
Giuro che non l'ho influenzato io: non ho detto niente su gabbie, lontananza da casa e vivere in cattività. L'ha capito da solo.
Se vi capita, fateci un giro alle Cornelle.
L'impatto con l'odore di animale può spiazzare, ma un attimo dopo non ci si accorge più. Il percorso ha piacevolissime aree pic nic, che portarsi il pranzo al sacco è una buona idea, di molti punti ristoro, scivoli e altalene. Una bella gita.
Adesso però ditemi che uccello è quello della foto, ok? :)

giovedì 3 luglio 2014

Frulla vegan: le alternative al latte vaccino.

Dondolando come l'elefante sulla ragnatela tra giornate autunnali e cieli estivi è iniziato anche luglio.
Ancora qui, a Milano, non si fonde l'asfalto con grande soddisfazione di tutti, che in città è meglio un'estate mite.
Io barcollo, ma non mollo. Ci separano dalle vacanze solo 26 giorni, in fondo. Ce la possiamo fare.
Comincia per me il periodo beato in cui mi passa la fame, uno stato di grazia solo estivo in cui posso ambire a buttare giù un paio di kg senza troppi sacrifici.
In casa abbiamo voglia di cose fresche, frutta soprattutto e a Cig, che mangerebbe solo succo, ghiaccioli di succo, yogurt alla frutta (credo sia un fruttariano) non sembra vero che anche noi mangiamo come lui, senza tentare di imporgli pasta e carne.

Cosa meglio dei frullati, quindi?
Ci sono tanti tipi di latte vegetale, tutti piuttosto piacevoli, da frullare e shackerare con frutta di stagione, spezie (cannella, vaniglia e zenzero, per esempio), ghiaccio (se piace) e fantasia.
Se non avete mai provato il latte vegetale vi do qualche dritta.


  • Latte di soia. E' il più famoso e quello più usato per sostituire quello vaccino. Ha un buon contenuto proteico, contiene molto ferro (il doppio rispetto al latte vaccino) e vitamina B1. Ha un sapore abbastanza deciso, però, che non a tutti piace. Personalmente non lo amo molto, ma è un alimento completo dalle riconosciute proprietà benefiche.
  • Latte di Riso. Senza glutine, è il latte vegetale che ha meno grassi in assoluto. E' molto energetico perchè ricco di zuccheri semplici. Il gusto è molto gradevole e piace anche ai bambini.
  • Latte di mandorla. Nella versione non zuccherata, possibilmente. Ha un gusto dissetante, buonissimo, è ricco di antiossidanti, vitamine e grassi buoni. E' piuttosto calorico, è quindi più indicato per la colazione.
  • Latte di Cocco. Non è quello che si trova all'interno del frutto, ma una bevanda che si ottiene lavorando la polpa con l'acqua. E' rinfrescante, disinfettante, molto dolce quindi poco adatto a preparazioni light.
  • Latte di Canapa. Non l'ho mai trovato, ma pare sia un toccasana. Ricco di Omega3, proteine e grassi è adatto anche ai bambini.
  • Latte di Kamut. Lo vedo spesso sugli scaffali, ma ancora non l'ho provato. Ha un buon apporto proteico ed è povero di grassi. Contiene glutine, quindi non è adatto ai celiaci.
  • Latte di Avena. Molto piacevole, non ha colesterolo, è molto energetico. Contiene moltissimo acido folico, per cui è particolarmente indicato per le mamme in attesa. Poichè ha proprietà rigeneranti e tonificanti, è indicato anche per i bambini e gli sportivi.
  • Esistono poi anche il latte di arachidi, noci, nocciole e anacardi, i cugini del latte di mandorla, meno piacevoli, ma ricchi di omega 3, nutrienti ed energetici.
  • Latte di orzo. Anche questo non l'ho mai trovato, ma lo danno come più adatto alla stagione fredda, pare dia sollievo a raffreddore e tosse.
  • Ci sono poi i vari mix: soia/riso; avena/nocciola; mandorla/riso e così via, che naturalmente uniscono le proprietà del singolo latte.
Sempre meglio scegliere le versioni non zuccherate per evitare di avere già in partenza troppe calorie e sapori troppo decisi, che mal si mixano con i nostri ingredienti.
Per frappè alla frutta i migliori sono il latte di riso, mandorle o soia.
Per frullati con verdure meglio quello di avena o kamut.

Una ricetta al volo.

Frullato di Avocado e basilico.

1 bicchiere di latte di riso
la polpa di un avocado maturo
4 foglie di basilico
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di zucchero di canna integrale
Un cubetto di ghiaccio.
E' molto rinfrescante.
Cin cin :)



martedì 1 luglio 2014

L'estate, all'improvviso.

Ecco.
L'asilo per quest'anno è finito.
A Cig non è dispiaciuto un granchè, cominciava a dare segni di stanchezza, a non aver più voglia di uscire la mattina e correre che siamo sempre in ritardo.
Però, adesso che si fa?
Sinceramente, secondo me, i suoi 3 anni sono pochi per avventurarsi in campi estivi e attività simili. Per cui passa la giornata con la sua tata Ofelia, le due cuginette e i pochi bimbi non ancora partiti per il mare.
Anche le cugine partiranno domenica e quindi per lui si prospetta un luglio un po' solitario.
Certo, abbiamo più parchi giochi intorno a casa, la piscina in cui andare il sabato e la domenica (meteo permettendo), ma insomma a me si stringe un po' il cuore.
Sono i mesi estivi quelli in cui mi pesa particolarmente il mio lavoro e l'impossibilità di mollare tutto e arrivederci a fine agosto. E' adesso che vacillo e che lo squilibrio tra vita e lavoro si fa più evidente.

Che fanno d'estate i vostri bimbi e che fate voi?

Avendo poi nonni poco nonneschi o troppo lontani non esiste neanche l'opzione vai dai nonni per qualche giorno. Insomma, mi viene in mente la vecchia canzone

Cerco l'estate tutto l'anno 
e all'improvviso eccola qua. 
Lei è partita per le spiagge 
e sono solo quassù in città, 
sento fischiare sopra i tetti 
un aeroplano che se ne va. 

Forse è più un mio pensiero che una sua reale necessità, ma tutto questo vivere in cattività e di corsa secondo me non fa bene alla salute di nessuno.
Siamo tutti palline colorate chiuse nella rete.