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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

mercoledì 30 aprile 2014

Pasta e fave (vegan).

E' mercoledì, giusto?
Sono finite le feste, abbiamo mangiato un sacco (io sì) e quindi è ora di tornare alle nostre ricette (S)Vegan.

Intanto mi sono informata sul perchè i vegani seri, non cialtroni come me, non ammettono neppure il miele nella loro alimentazione.
Pare che nelle apicolture, soprattutto quelle industriali, le api subiscano veri e propri maltrattamenti, stragi e alimentazione non adatta solo per ottenere più miele.
Comprendo che chi ha scelto l'alimentazione vegana per rispetto e salvaguardia degli animali (in Italia la maggioranza, il 31%) non abbia nessuna voglia di avere sulla coscienza le api.
E' la mia sola eccezione, il miele, l'unica.Alla colazione con pane integrale, miele, noci e zenzero non riesco a rinunciare e il miele mi piace anche nella preparazione dei dolci. Ecco, ho fatto il mio cruel coming out, le api mi detesteranno da oggi in poi.

La ricetta di oggi è con le fave, visto che è stagione e che fresche sono deliziose.
Se vi piacciono crude, unitele a un'insalata mista o mettetele in una ciotola da offrire come aperitivo.

Se le preferite cotte, questa ricetta è la variante vegan di pasta e fave.
La ricetta originale prevede che venga utilizzato il guanciale, io vi consiglio di sostituirlo con i pomodori secchi.

Pasta e Fave.

Ingredienti:

400 gr di pasta, ditali rigati - meglio (sempre) integrale.
500 gr di fave sgranate
1 lt di brodo vegetale
6/8 pomodori secchi
1 grossa cipolla
olio
pepe e sale qb

In un tegame mettete 2 cucchiai di olio e la cipolla tagliata. Fatela appassire e unite i pomodori secchi a striscioline, dopo averli ammorbiditi in acqua calda per qualche minuto.
Unite le fave sgranate e lavate, fate rosolare per un paio di minuti, quindi aggiungere 3-4 cucchiai di brodo, coprire il tegame e lasciate cuocere per 20/25 minuti.Durante la cottura aggiungere brodo, fino a cottura ultimata.
In acqua bollente, cuocere la pasta. Scolatela a metà cottura circa, tenendo da parte un po' della sua acqua.
Aggiungete la pasta alle fave e continuate a cuocere la preparazione, mescolando.
Se necessario, o se desiderate una pasta più brodosa, aggiungere l'acqua di cottura della pasta.
Quando la pasta è al dente, spegnere, aggiungere un filo di olio di oliva, una macinata di pepe (se piace), mescolate e servite ben calda.
I non vegani vorranno aggiungere parmigiano grattuggiato.
A tutti piacerà accompagnare questo piatto con del buon vino rosso.


giovedì 24 aprile 2014

Una lunga scampagnata

Siamo in giro per lunga scampagnata, non siamo spariti eh.
E' che dopo tanto ragionare intorno alla stanchezza, si va o non si va, vorrei dormire una settimana a fila e cose così, il sabato di Pasqua siamo saliti in auto e abbiamo fatto rotta verso sud, a trovare la mamma di GF.
Un viaggio lungo, che abbiamo spezzato in due, fermandoci a dormire a metà strada.
Perché altrimenti poi sclera. Io, non Cig, che lui in fondo in auto sta bene. Sono io, che ho un'autonomia massima di 500 km con almeno 3 soste, che se non ci fermiamo non parto neppure :)
Comunque, l'incognita principale era il pannolino. Di Cig, questa volta, non mio.
Alla partenza non eravamo ancora così sicuri ci avesse avvisato ogni volta.
Stratagemma: pannolino mutandina, spiegando che sono mutande da viaggio, più morbide e comode, ma che la pipì si fa in bagno.
Ha funzionato, non abbiamo avuto allagamenti. Sono fiera di Cig. Ci ha messo 10 gg a imparare, poco meno, ma adesso è preciso, convinto, non si confonde. In fondo e' stato quasi facile.
Tra poco saremo pronti a toglierlo anche di notte.
Altra incognita: ma una volta la', starà bene?
Nel giro di un'ora aveva già stretto amicizia con le due bimbe bionde del palazzo, fatto squadra con il cugino più grande, imparato nomi e porte a cui suonare. Praticamente un indigeno.
Non sta dormendo mai il pomeriggio e questo per me è terribile: le mie vacanze sono durante le sue nanne. L'ho presa con filosofia: e' la sua vacanza, la nostra sarà prima o poi.
Così del libro ho letto pochissime pagine, questo post lo scrivo mentre Cig sta battagliando con suo cugino e mi chiama solo ogni 10 minuti per verificare le ferite di battaglia.
Poco per noi c'è stato in questi giorni: ma Cig che corre in spiaggia e ride a crepapelle e' comunque vacanza, un altro genere, ma pur sempre vacanza.
Qualche appunto di viaggio.
Ci siamo fermati in agriturismo a Silvi Marina: molto carino, ma poco adatto ai bambini. Si cena dalle 20.30, non ci sono piatti da bimbi ( porzioni ridotte); la colazione e' dalle 8.30 e chi ha bimbi piccoli sa che quella è ora da metà mattina, mica da colazione e poi ci sono un mare di scalini, ovunque. Per una notte non importa, ci fermeremo anche al ritorno, ma quando si sta fuori con i bimbi e' bene informarsi prima su tutti questi aspetti.
I punti ristoro in autostrada non sono il massimo, man mano che si scende a sud. Meno affluenza vuol dire anche prodotti meno freschi o meno scelta. Un vegano può morire di fame e un bimbo nutrirsi solo di ovetti kinder. La pulizia lascia a desiderare, tanto che un paio di volte c'è sembrato più igienica l'aiuola esterna, per la pipì di Cigolino. Ricordarsi sempre di avere una buona scorta di salviette e asciugamani.
In auto, se i bimbi sono tranquilli, non c'è bisogno di grande intrattenimento: una canzone cantata tutti insieme (noi fabri fibra, naturalmente), un panorama da guardare, un po' di nanna e il tempo passa. Cig ha la stoffa del viaggiatore, e' un vantaggio. Se la situazione diventa critica, un tablet con qualche favola o gioco, toglie dai guai. Anche fermarsi aiuta, pochi minuti per distrarsi e si riparte tranquilli.
Domani si torna, si fa il primo pezzo di strada.
Ah.
Anche la Pasqua, così come Natale, e' andata benissimo. Da vegana, dico.
Buon lungo week end e da settimana prossima tutti qui eh :)

giovedì 17 aprile 2014

Vi stancate mai?

Ma anche a voi il tempo non basta mai?
No, perchè stamattina mi sono resa conto di aver caricato la lavatrice due giorni fa e di non averla mai fatta partire; ieri sera, rientrando a casa, ho realizzato che non avevo sistemato la lavastoviglie al mattino, perchè affacendata in altre cose; l'armadio è ancora in versione invernale; la cesta di cose da stirare si fa minacciosa; sono secoli che non entro in una libreria e cose così.
Sono anche secoli che io e GF non ci facciamo due chiacchiere in santa pace.
Però corro sempre.
Corro al lavoro, corro a casa, corro in casa e più che la general manager di casa (casalinga sminuisce) sembro una furia, una posseduta da un qualcosa di brutto.
"Mamma ferma daiiii!"
E io svuisssscccc, aleggio tra cucina e camere, un'entità astratta e senza pace.
Sapete cosa?
Sono stanca.
Fisicamente, ma soprattutto mentalmente.
Perchè non penso a me neppure un minuto al giorno: o è il lavoro, o è Cigolino, o è la casa e meno male che GF mi da una mano.
Ma anche a voi va così?
Ogni mese faccio il buon proposito di iscrivermi a un qualcosa che mi porti fuori casa anche solo un paio d'ore alla settimana, ma niente, il progetto naufraga sempre per mancanza di tempo da dedicare.
Va mica bene così. Giusto? Consigli, trucchi e dritte sicure?

Vabbè. Intanto ci prepariamo per Pasqua. Cioè. Quasi.
L'idea era quella di andare in Calabria, al mare, in macchina, a trovare la nonna.
Non riusciamo a deciderci: GF e io siamo stanchissimi e il pensiero di un viaggio così lungo ci scoraggia.
Poi bisogna considerare tutte le pause pipì necessarie a Cig, che è senza pannolino, ma ancora incerto sui tempi di avviso.
Raramente mi capita di non aver voglia di partire per stanchezza.
Vorrei essere teletrasportata al mare, in pochi minuti.
O, in alternativa, dormire Pasqua e Pasquetta di filato. In silenzio. Senza nient'altro da fare che godermi il silenzio e il panorama dell'interno delle mie palpebre.
Lo so, non sono discorsi materni.
Io però ho nostalgia del silenzio e del fare niente. Qualche volta almeno.

Questa settimana niente ricette vegan, che lo so che siete già nel menù delle feste :)
Che cosa preparerete?


lunedì 14 aprile 2014

Vengo anch'io: le regole del family friendly.

Manifesto Family Friendly.
Vi ricordate che qualche tempo fa abbiamo chiacchierato dei locali che vietano l'ingresso ai bambini?
Ecco, domenica siamo andati a pranzo in un locale opposto, un locale family friendly.
Per noi è stata la prima esperienza, vuoi perchè la vita sociale latita, vuoi perchè se usciamo, difficilmente scegliamo di andare a mangiare fuori. Per quel mangia Cig non vale davvero la pena e per come non ci godiamo il pranzo noi ha più della punizione che della situazione appagante.
Domenica però è stato diverso.
Siamo stati da Sticaus, a Milano, che è un locale accogliente e soprattutto attrezzato.
Cioè non mancano i seggioloni, per esempio, le porzioni formato bambino, le matite e le tovagliette da colorare. Tanti bambini, famiglie, una cosa allegra insomma. Rumorosa, certo, ma allegra.
I bambini vengono serviti in tempi brevi e per primi, così mamma e papà possono aiutarli a mangiare e quando hanno finito c'è l'animazione, così, forse, anche mamma e papà riescono a nutrirsi.
C'era anche un piatto vegan e questa per me è stata una gran bella sorpresa, che già mi vedevo digiuna o con al massimo due patatine fritte rubate dal piatto di GF o Cigolino.
Una buona organizzazione, l'idea mi piace.
E' piaciuta moltissimo anche a Cigolino, che si è guardato lo spettacolo del mago/animatore con la bocca aperta e gli occhi scintillanti, battendo le mani, cercandomi con lo sguardo per raccontarmi il suo stupore.
Si riesce anche a chiacchierare con gli altri genitori e in fondo si ha l'impressione di essere tutti lì a giocare un po'.
Con l'aiuto di alcune mamme blogger, Sticaus ha stilato il manifesto del family friendly, quello che vedete qui in alto.
Ha regole di buon senso e attenzione, magari sarà applicabile anche in altre città.
Mi piace anche questa collaborazione, blogger-ristorante, è interessante e pratica.
Pranzare in un ristorante così è divertente e soprattutto rilassante: non disturbi, i bambini possono muoversi liberamente senza scontrarsi con sbuffi e sospironi degli altri clienti.
Non è poco.

Ci sono posti così da voi? Ci andate? 






giovedì 10 aprile 2014

Zucchine ripiene "belle di papà"

Eccoci qui, nella terra di mezzo dove tutti i pantaloni sono bagnati.
O perchè appena lavati, o perchè appena inondati.
Cigolino si impegna poco in questa cosa del pannolino.
Non dice. Niente.
Non chiedo più, come mi avete consigliato, ma per portarlo in bagno io sono il domatore e lui il leone (leoncino va). Bisogna portarlo a forza, mentre urla a sirena.
Mica lo facevo così stressante questo passaggio, per lui dico.
Andare in bagno lo vive come un castigo: insomma lui sta giocando, guardando la tv o prendendosi la sua razione di coccole e io con sta fissa dell'andiamo a fare la pipì. Penserà che sono stramba e anche nervosa.
Così metto in conto la pozza serale, solitamente vicino alla poltrona dove sta facendo correre le macchinine.
Una volta che è tutto bagnato mi guarda come dire "non è come sembra!" e va avanti a giocare.

Tempo per cucinare poco, quindi, che tra lavatrice e pavimento mi passa il tempo che neppure me ne accorgo. Quando una si diverte.
Ieri sera però ha cucinato GF
e ha inventato una ricetta buonissima, molto vegan, che condivido con voi.

Zucchine ripiene "belle di papà". 

4 zucchine tonde
2 hamburger di soia
Olio qb
Erbe aromatiche
Pan grattato

Far bollire le zucchine intere, fino a farle ammorbidire, ma senza cuocerle del tutto.
Tagliarle a metà e svuotarle della polpa.
Unire la polpa agli hamburger di soia e frullare il tutto, ottenendo un composto consistente.
Salare se necessario, aggiungere un filo d'olio, erbe aromatiche e una spruzzata di pepe (se piace).
Con il composto così ottenuto riempire i gusci delle zucchine, sistemandoli  in una teglia foderata con carta forno.
Cospargere di pan grattato e infornare a 200° per circa 20 minuti.
Sono buonissime ed è un piatto unico.
Buon appetito :)



martedì 8 aprile 2014

Baby omeopatia.

Stamattina è andato all'asilo senza pannolino.
Attendo trepidante il sacchettino di roba da lavare, ma insomma ormai siamo in ballo e balliamo.
Certo è che questo inizio di primavera è strano.
Cigolino è un po' sottotono, non ha molto appetito (che per uno che già non mangia...), la sera è stanco, più quieto, si addormenta in fretta.
Sarà il cambio di temperatura o nuove cose da pensare, portate dall'asilo.
Lo tengo d'occhio, non c'è niente di veramente allarmante, in fondo anche per me questa è la stagione in cui mi sento così.
Stavo pensando piuttosto di aiutarlo con qualche rimedio omeopatico, più che veri integratori.
Così ho cercato un po' nel web e ho trovato questo articolo, su riza.it

L'articolo consiglia, per bambini che mangiano pochino, un cocktail così composto:
Arsenicum album 6 DH, Belladonna 6 DH, Croton tiglium 6 DH, Okoubaka 4 D, Veratrum album 12 DH. Posologia. 5 globuli 3 volte al giorno sciolti in bocca o in poca acqua lontano dai pasti per 7 giorni.
Ad Arsenicum io ero già in ansia, per cui non so.

Per i bambini che si ammalano spesso a bronchi, naso e gola, il consiglio è:
Echinacea 1 DH, Tuja 2 DH, Propolis 3 DH, Eleuterococcus 1 DH, Uncaria tomentosa 9 DH. Posologia. 5 globuli 3 volte al giorno sciolti in bocca o in poca acqua. Per aumentare le difese nei casi di recidive, effettuare cicli di trattamento della durata di un mese 2 o 3 volte nel corso dell'anno
L' Uncaria Tormentosa non so mica se la voglio per casa, deve essere una noiosetta e piena di fisime.

Per i bambini esili e che si affaticano facilmente, la ricetta prevede:
Calcium carbonicum hahnemanni 6 D, Calcium fluoratum 6 D, Calcium phosphoricum 6 D, Sulfur jodatum 12 D, Symphytum 4 D .Posologia. 1-2 compresse 3 volte al giorno sciolte in poca acqua o in bocca, lontano dai pasti, per 2 mesi.
Ditemi che cos'è il Symphytum e posso anche farci un pensierino.

Usate rimedi omeopatici per i vostri bimbi e come vi trovate?

venerdì 4 aprile 2014

Siamo in tanti.

Ieri Cigolino ha voluto scattare una foto ai suoi amici.
Che sono Hulk, IronMan e Thor, naturalmente.
Li ha sistemati sul divano e mi ha chiesto il telefono, per scattare.
Come vedete è un po' mossa, ma rende l'idea: siamo in tanti in casa adesso :)

Ha poi voluto che gliene scattassi una io, lui in mezzo ai supereroi. Solo che mentre si metteva in posa gli è venuto in mente un non so cosa ed è scesa dal divano. Fermo non sta mai.
E' stata anche la prima sera di vera sperimentazione: senza pannolino.
"Cig me lo dici quando devi andare in bagno?"
"Tsi"
Chiesto 100 volte, 100 volte sì.
Poi è andata che mi ha chiamato da dentro la sua tenda, annunciando di aver fatto la pupù.
"Ma l'hai fatta o la devi fare?" ho chiesto speranzosa
"Fatta, c'è c'è, pantaloni"
Ecco.
Un disastro che non vi dettaglio, e mi sono sentita un po' provata.
Ci riproviamo nel week end.
Io non so se sono tagliata per queste cose, sta cosa del pannolino avrà la meglio su di me, lo sento.

Buon fine settimana :)

mercoledì 2 aprile 2014

Pizza con volo - ricetta.

Sono qui eh.
Sono giorni fitti fitti, in cui cerco di non pensare troppo alle cose da fare, ma loro mi rincorrono, mi fanno la posta fin dal primo mattino e il tempo sembra non bastare mai.
Sono anche entrata ufficialmente nella svagatezza primaverile.
E' quella sindrome da nuova stagione che mi prende tutti gli anni.
Non riesco a concentrarmi, mi sento romantica come un fiorellino sul ramo, sogno il mare in modo quasi ossessivo, perdo il filo dei pensieri e concludo che non ho più niente da mettermi.
Cigolino invece sboccia.
Sempre più spesso lo vedo giocare da solo, da una voce diversa a tutte le macchinine e inventa storie che si srotolano sul tappeto. Quando lo vedo così intento, io mi defilo, ma resto in ascolto senza farmi vedere.
Spiegarvi il misto di emozione e divertimento è impossibile: mi trovo a ridere, commuovermi e sono affascinata dal suo mondo fantastico, quello che esiste solo per lui, raso pavimento, tra mille voci e rumori inventati. Non lo interrompo e neppure chiedo a cosa stia giocando: non voglio fermare il momento, rompere l'incanto.
I 3 anni sono un'età speciale, un susseguirsi di conquiste e scelte.
Cig è molto caparbio, il che non lo rende un bambino facile, ma piuttosto deciso e assoluto.
I suoi no sono no, senza possibilità di negoziazione.
I suoi sì sono ampi e sorridenti.
E' una persona, imparare a relazionarci con lui nel modo giusto è la sfida.
Cuore di mamma :)

Poi inizia ad aiutarmi in cucina. Preparare le cose con lui è divertintissimo.
Quasi sempre.
L'altra sera stavamo impastando insieme la pasta per la pizza, ridendo e infarinandoci. Uno spasso.
Solo che per lavorare meglio si è messo in piedi sulla sedia e un attimo dopo l'ho visto prendere il volo, all'indietro, e atterrare sul pavimento. Una gran zuccata, mi sono spaventata tantissimo.
Ghiaccio e coccole. Ghiaccio, insomma, un pacco di minestrone surgelato, ecco.
Cercavo anche di ricordare quali sintomi rivelano il trauma cranico:
vomito, stato confusionale, forte mal di testa, sonnolenza, sangue dall'orecchio o dal naso.
Niente, meno male. Anche i giorno dopo continuavo a chiedergli come si sentisse, per precauzione.
Ho davvero temuto si fosse rotto, povero Cigolino.

Vi lascio la ricetta della nostra pasta per la pizza con volo.
Lanciarsi all'indietro dalla sedia non è un ingrediente fondamentale, il volo è meglio che sia di fantasia.

Ingredienti:
300 gr di farina bianca + 200 gr di farina integrale e crusca.
1 bustina di lievito istantaneo o mezzo cucchiaio di bicarbonato
Acqua qb
2 cucchiai d'olio d'oliva
Un pizzico di zucchero
1 cucchiaino scarso di sale.

Mischiare bene tra loro gli ingredienti secchi.
Aggiungere l'olio, quindi l'acqua poco alla volta. Otterrete un impasto morbido, ma asciutto.
Lavorate l'impasto a lungo stendendolo e riprendendolo, rigirandolo, maltrattandolo un po'.
E' importante che la pasta respiri: sta respirando bene se mentre la lavorate sentite un piccolo fischio, l'aria che esce.
Con un lievito istantaneo non è necessario lasciar riposare la pasta.
Stendete l'impasto sulla placca da forno unta.
Da qui in poi sta alla vostra fantasia e se non siete vegani le varianti sono tante: potete farne pizza tradizionale (non vegan), focaccia agli aromi o con prosciutto (non vegan) guarnire con verdure o usare la pasta come base per una torta salata ai carciofi, alla scarola...
Oppure dividere la pasta in tanti dischetti, dello spessore di 1 cm e friggerli. Da servire poi con salumi (non Vegan) o con una caponatina di verdure miste.