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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

venerdì 28 marzo 2014

KO tecnico e non si prendono le cose degli altri.

Quante volte dico a Cigolino che le cose degli altri non si prendono e soprattutto non si portano via, a casa.
Niente da fare.
Questa volta l'ha fatto con l'influenza.
Per sè ha tenuto solo un paio di giorni di febbricciattola, un paio di settimane fa.
Poi l'ha regalata a papà, che è stato KO per una settimana.
Io, forte del motto "le mamme non crollano mai" credevo di essere passata indenne.
Invece, tiè, due giorni di febbre a 39, con ossa rotte, mal di testa stellare (nel senso che a occhi chiusi vedevo tutte le stelline del male) e un mal di gola che non riesco a parlare.
Vedo sempre il lato positivo in questi frangenti: qualche giorno di riposo, magari un filino servita e riverita, senza esagerare, ma senza alzarmi dal letto ecco.
Invece.
GF ha avuto la ricaduta, quindi io giù dal letto e via a far finta di stare quasi bene.
Ammalarsi in due è quanto di meno pratico e saggio si possa fare, hai l'impressione di essere su una nave senza capitano, di andare un po' alla deriva.
Cigolino però sembra aver capito la situazione ed è bravissimo: si guarda i cartoni in tv con un interesse senza precedenti, va a dormire senza troppe storie (credo si annoi molto con noi che ciondoliamo in giro) e tutto sommato ce la siamo cavata.
Quest'anno, credo per la prima volta, ho preso l'influenza due volte.
Mai capitato.
Non mi ammalo mai, davvero.
Tanto che a gennaio, la prima influenza, il medico di base era quasi emozionato nel farmi il certificato per il lavoro: credo di non avertene mai fatto uno, cito testualmente.
Ora mi chiedo: sono forse più agguerriti i virus che si prendono indebitamente all'asilo? E' più forte e convincente il modo in cui i pargoli li sparpagliano poi per casa?
Se così fosse, mi aspettano anni difficili.
A cominciare dalle malattie infantili: ho avuto solo il morbillo e la varicella, io. Pensatemi così: con scarlattina e orecchioni nel bel mezzo della mia mia mezza età.

Che cosa hanno portato a casa i vostri bimbi di cui avreste fatto volentieri a meno?

mercoledì 26 marzo 2014

Trionfo di verdure in crosta.

A me piacciono tantissimo le torte salate.
Ho un debole per la pastasfoglia, da sempre, soprattutto se avvolge pietanze non dolci.
Si trova normalmente in commercio, in tutti i supermercati, la pasta sfoglia 100% vegetale, che fa proprio al caso mio.
Una volta che si ha la pasta sfoglia direi che si può fare tutto.
La ricetta di oggi è "trionfo di verdure in crosta", dedicata alle verdure magari non più freschissime, che è meglio cuocere.

Ingredienti:
1 rotolo di pastasfoglia 100% vegetale
verdure miste di stagione, tagliate a listarelle: in questo periodo vanno benissimo verze, cavolo rosso, porro, radicchi, cipolla. 
Con queste verdure ci sta bene, in cottura, l'aceto di mele.
Erbe aromatiche a piacere; olio qb.
crema di verdure: tipo hummus di ceci o di melanzane; crema di carciofi o olive ...

Come si fa:
In una padella far appassire mezza cipolla in 2 cucchiai di olio, quindi aggiungere le verdure tagliate sottili, un pizzico di sale e un dito d'acqua. Lasciar cuocere le verdure finchè tutta l'acqua è consumata (ci vogliono almeno 20 minuti), saltarle ancora un attimo aggiustando di sale e aggiungendo erbe aromatiche. Io uso un mix di erbe di provenza (timo, origano, rosmarino, basilico ecc.). Spegnere il fornello, accendere il forno a 200°

Srotolate la pasta sfoglia nella teglia, tenendo la sua carta forno così non è necessario ungere la teglia.
Spalmare la pasta sfoglia con la crema di verdure scelta: l'ultima volta io ho usato l'hummus di ceci, considerata la stagione ci starà benissimo, in alternativa, quella di carciofo.

Versare le verdure sulla pastasfoglia, distribuendole bene. Chiudete bene i bordi e infornate finchè la pastasfoglia prende un bel color biscotto. Se non avete problemi di controllo calorie, potete coprire la torta usando un altro rotolo di pastasfoglia.
Servire tiepida.
E' una torta colorata e saporita, si accompagna bene con un vino bianco fresco ;)

Ho capito una cosa importante nel mio cucinar di verdure.
Le verdure di stagione si abbinano benissimo tra di loro, cucinarle insieme è un piacere e da sempre risultati buoni e saporiti.
Mentre non sempre stanno bene verdure di stagioni diverse, tipo il finocchio (invernale) e il cetriolo (estivo).
Seguire il ritmo delle stagioni anche a tavola, ha un significato in più :)

martedì 25 marzo 2014

Due estati all'anno.

Ok, non esistono più le mezze stagioni.
E' tornato il freddo, il cielo velato, l'aria che passa attraverso le giacche.
Stamattina uscendo di casa, Cigolino ha detto "Uuuh, fresssco" e si è tirato su il cappuccio della giacca.
Ha di nuovo, o sempre, il raffreddore, la tosse e quel colorito che solo noi a Milano.
Non ci sono più le mezze stagioni.
Allora parliamo di estate :)
Sogno il mare.
Ho bisogno di sole caldo, di tempo libero e sabbia.
Di riposo soprattutto, che detto così fa molto anziano.
Potrei dire relax, ma la verità è che vorrei proprio dormire, mangiare con calma, camminare per il piacere di farlo.
Anche Cigolino, secondo me, ha bisogno di cambiare aria, panorama e correre per tratti più lunghi.
Per cui voglio proporre qui e ora una mozione:

2 estati all'anno.

Che ce ne facciamo delle mezze stagioni, che peraltro non ci sono più?
Due luglio-agosto, due tempi di vacanza lunga, di esodo e controesodo.
Certo così ci sarebbero anche due prove costume all'anno, ma vabbè.
Pensiamo ai bambini, sai con due estati quanti benefici?
Quando sono piccoli come Cig, hai il doppio delle possibilità di togliere il pannolino, per esempio.
Che adesso lasciarlo smutandato per casa mi prende la bronchite, minimo.
Il doppio delle possibilità di prendere il sole, fare il pieno di vitamina D, passare il tempo a pescare nelle pozze d'acqua, turbare la quiete degli ombrelloni altrui, importunare le bimbe bionde (a lui piacciono molto è proprio attirato), disperdere energie nel vento, che così non rimbombano come tra le pareti di casa.
Ci pensiamo spesso a cambiare vita.
A uscire dalla cattività milanese e riguadagnare spazio, colori, aria.
Credo sia più semplice, o probabile, che vinca la mozione: avere due estati all'anno.

Cosa fareste con due estati a disposizione?

Ci sono poi cose che solo d'estate.
Imparare a mangiare il gelato dal cono, prima che frani liquefatto al suolo.
Usare gli occhiali da sole. Cigolino mi ha detto che li vuole rossi.
Imparare a stare fuori, senza tv, senza giochi, solo con quello che hai intorno.
A camminare scalzi e al diavolo i sassolini.
A capire che c'è il giorno e poi fa buio.
Le stelle.
Il vento tiepido, la fila di formiche, la lucertola sui sassi, il gatto che scappa, il profumo dei fiori, il rumore delle onde, il temporale all'improvviso, i fulmini sull'orizzonte, i colori che cambiano con le nuvole, gli stivali di gomma e un costume da bagno, le lumache dopo la pioggia, quell'annoiarsi pigro nei pomeriggi molto caldi ...

venerdì 21 marzo 2014

Siete tutti invitati!

Siete pronti?
E' il momento di tirar fuori il vestito di primavera, di prepararsi bene, di gonfiare palloncini colorati, indossare un bel sorriso e, soprattutto, non prendere impegni.

Domenica festeggiamo i 3 anni di Cigolinooooo!!

Ecco.
Noi siamo emozionati.
Perchè ogni suo traguardo ci sorprende.
Perchè è un privilegio essere la sua mamma e il suo papà.
Perchè io sono una scimmia urlatrice, ma dal cuore tenero (in fondo).
Perchè cresce e noi con lui.
Perchè cambia, e anche noi.
Perchè il tempo ha un senso relativo adesso: 3 anni sono infiniti o velocissimi poco importa, dentro c'è tutto un mondo.
Perchè mettiamo in circolo amore, ogni giorno, sapendo che è quello il segreto per crescere, tutti, bene.

Siete tutti invitati, non mancateeee!!



E anche questo blog cresce con Cig: compie 3 anni e mezzo. Grazie




lunedì 17 marzo 2014

Come una scimmia urlatrice.

Alzi la mano a chi non succede mai.
Di perdere irragionevolmente la pazienza, proprio con quei nani tenerissimi, paffutelli e dai grandi occhi meglio noti come figli.
Io questo fine settimana.
Sembravo la strega cattiva delle fiabe, la più cattiva che mi viene in mente, quella di Hansel e Gretel.
E' che, lo ammetto, arrivo al punto di non sopportazione.
Più sono stanca, distratta da altri pensieri o preoccupata per qualcosa, più questo punto è vicino nello spazio-tempo che passo con Cigolino.
Da quel punto in poi mi da fastidio tutto: dal contatto fisico a Peppa Pig (Peppa mi da fastidio a prescindere in realtà).
Dovrei allora sparire, immergermi in un silenzio qualunque, dedicarmi a contare petali di margherita, i fagioli nel vaso o cose così. Per calmarmi.
Di carattere io sono pacifica, ma proprio.
Anche pacifista.
Sono quella che non alza la voce, che se mai si adombra come il cielo in un temporale estivo, che cerca sempre di mediare, anche solo tra me e me.
Niente.
Cigolino mi fa oltrepassare i miei limiti, così sapientemente costruiti e rafforzati in tanti anni.
Allora scappa il rombo di un "Cigolino BASTAAAAA!" che secondo me lo sentono anche i palazzi intorno e lui che si gela per almeno un minuto.
Allora decido di non dargli retta più, mai più.
Ma tipo al 50mo "mamma-mamma", cedo di schianto.
Sento proprio ogni singola mia cellula che ha un'ola di insofferenza.
GF è molto più bravo, ha più pazienza, sa come fare.
Io no. Io mi innervosisco. E sto male per questo.
Mi sento acida.
Mi sento impreparata e fuori luogo, non all'altezza.
Aufff, mica bello eh.
Faticoso anche.
E' che ancora non ho trovato il rimedio giusto, non solo per calmarmi, ma per evitare di lanciare urla belluine che non servono a nulla, peraltro. Anzi, al contrario: più urli e più perdi in credibilità ed efficacia.
Salve, sono la scimmia urlatrice, quella del terzo piano.
Poi io odio gridare, mi da proprio fastidio fisico, non riconosco nè la mia voce, nè me.
Insomma.

Che faccio, mi do al running (che detesto) per scaricare le energie negative, al lancio del peso o tinteggio le pareti di casa? Non so.
Voi che rimedi avete?


Crescere un figlio richiede molta pazienza. Soprattutto da parte del figlio.

El Perich (Jaume Perich Escala), Autopista, 1971

venerdì 14 marzo 2014

Voi che fate?


Ciao, noi abbiamo la febbre. Voi che fate?
Il week end si preannuncia soleggiato e tiepido, ma Cig ha la febbre da ieri.
Bassa, ma di quelle che ti brasano.
37,6 che lo fanno diventare un pulcino che ha sonno, che non ha voglia neanche di giocare.
Mangiare non se ne parla, solo coccole.
Che tenerezza <3 p="">
Che fate in questi primi week end di primavera?

mercoledì 12 marzo 2014

Polpettine di ceci (falafel)

I ceci sono molto versatili in cucina :) 
Ho appena finito di leggere il libro del dott. Fuhrman, che fuhroreggia con il suo "Mangiare per vivere", ovvero come eliminare le proteine animali dalla nostra alimentazione e vivere sani e felici a tempo inderminato.
Il suo è un libro scritto per gli americani che evidentemente mangiano di un male per noi inimmaginabile, in particolare per quella vasta popolazione di americani molto obesi e con problemi di salute ragguardevoli.
Il suo piano alimentare d'urto promette di far perdere 9 kg in 6 settimane: cosa probabilmente vera se parti da 200kg e ti stai nutrendo di burro e dolci.
A spanne direi che l'impatto su un leggero sovrappeso e su chi ha abitudini alimentari non ancora ai confini della realtà dovrebbe essere minore.
Ho trovato comunque spunti molto interessanti e una quantità di dati scientifici che raccontano di una correlazione stretta tra buona salute e buona alimentazione.
Dovrò farmene una ragione, ormai sono davvero tante le pubblicazioni e le prove a supporto: un'alimentazione vegetariana è più sana e quindi il mio esperimento vegano (un anno da vegana, fino al prossimo settembre) diventerà a un regime alimentare a vita. Credo. Insomma, vediamo, che non sono molto portata ai "per sempre" :D
Fin qui va bene, devo dire. Voglio solo imparare a gestire meglio la questione pasta e pane che comunque hanno un impatto non proprio positivo sulla forma fisica. Sempre loro, mannaggia, proprio le cose che mi piacciono di più.
In questa riorganizzazione gastronomica, continuo con la sperimentazione di piatti e ricette.
Così ho preparato i falafel, polpettine di ceci e spezie e mi sono piaciute moltissimo.

Falafel - Ingredienti 

1 cipolla
300 gr di ceci già bolliti (vanno benone anche quelli in scatola)
1 mazzetto di prezzemolo
Aglio (se piace, io non lo uso, non riesco a digerirlo)
1 cucchiaino di cumino in polvere
pepe e sale qb
200gr di farina
olio di semi per friggere, ma vengono benissimo al forno (200° per 15-20 min).

Preparazione
Mettere nel mixer i ceci asciutti, il prezzemolo, la cipolla affettata e l'aglio. Azionate il mixer e fate andare fino ad avere un impasto omogeneo.
Trasferiti il tutto in una ciotola, aggiungete sale, pepe e cumino, mescolate bene, coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare un paio d'ore in frigorifero.
Riprendete l'impasto e provate a faree delle palline: se restano compatte va bene così, altrimenti aggiungete un po' di farina fino a quando otterrete polpettine compatte, che non si sfaldano (circa 200 gr di farina, ma andate per tentativi).
Con il palmo delle mani formate le palline che poi schiaccerete leggermente, per formare piccoli dischi.
A questo punto potete friggere i falafel in olio di semi bollente o in friggitrice, oppure cuocerli in forno già caldo.
Sono da servire caldi e con contorno di verdure e qualche sottaceto.

Si possono preparare anche con le fave, o con le lenticchie rosse (al posto dei ceci).

lunedì 10 marzo 2014

Il dentino.

Tempo fa, ma parecchio tempo fa, Cigolino si è scheggiato un incisivo.
Non se n'è accorto nessuno, non sappiamo quando o come sia successo.
Da come è messo il dente, scheggiato e storto, sembrerebbe una gran botta, ma insomma in quel caso qualcuno avrebbe sentito almeno un pianto disperatissimo. Invece niente.
E' cresciuto Cig, con il suo dentino spezzato.
Solo che.
Adesso, dopo più di un anno (almeno), comincia a fargli male e il dente in questione sembra essere più scuro. Forse solo una sfumatura, forse solo che non è campione nel lavaggio dei denti.
O forse sta diventando proprio nero per l'antica botta.
Che si fa?
Ho chiamato il pediatra e mi ha detto che non c'è proprio niente da fare, che se nero diventa, nero se lo tiene. La funzione dei dentini da latte, anche rotti e neri, è quella di tenere il posto ai denti definitivi.
Se ha male, tachipirina.
Ma lo porto dal dentista? - ho chiesto in trepidazione mammesca.
Lui dice di no, che tanto.
A voi è successo e cosa avete fatto?

Dal dentista lo porteremo. Non so con che esito. Conoscendo Cigolino non si farà neanche prendere.

giovedì 6 marzo 2014

Mamme che non sorridono.

Lo sciopero dei mezzi a Milano di solito genera giornate strambe.
Così ieri.
Non ho potuto accompagnare Cigolino all'asilo nel suo costume da uomo ragno e ho dovuto mollare il pomeriggio a metà per tornare a casa, permettere a Ofelia di non restare a piedi e recuperare una bimba di mia sorella, quella piccola, bionda e scatenata.
Così e io Cigolino ci siamo incontrati al parco, campo di atletica, che la cuginetta era lì per il suo corso.
Il mio pensiero poco mammesco era: adesso cosa faccio un'ora al campo di atletica con Cig che non vorrà starci?
La verità è che dovrei avere più spesso pomeriggi così, di quelli che ti siedi vicino ad altre mamme e ascolti i loro discorsi, di straforo che io non conosco nessuno.
Così mentre Cigolino mi riempiva di coccole, baci e domande su cosa ci fosse nella mia borsa, mentre guardavamo la cugina correre, origliavo.
Quattro mamme. Nervose. Competitive.
"Guarda là, la mia bambina, non corre abbastanza. Che pigra"
"uuh non dirmelo, la mia odia venire ad atletica, ma glielo impongo"
"Io odio stare qui, non vedo l'ora si arrangi da solo"
"Avrà freddo a quest'ora, si prenderà un raffreddore. Stai a vedere che adesso mi sta a casa una settimana"
Hanno poi chiacchierato a lungo su come passare le mattinate e dai che ci vediamo più spesso per fare due passi adesso che le giornate sono belle. Per un attimo ho invidiato quel tempo lungo per sè, quei programmi da passeggio, caffè e quattro chiacchiere. E' stato solo un attimo, veramente.
In un'ora non una sola parola di apprezzamento per i bambini che poco più in là seguivano le istruzioni dell'allenatore. Bambini piccoli, massimo 6 anni.
Mi è venuta un po' di tristezza.
Con Cigolino intanto camminavamo in equilibrio sul filo del marciapiede e abbiamo fatto corse fino ad arrivare alla sabbia del salto in lungo, poco più in là.
Cig mi ha anche insegnato a saltare ieri: mi diceva ferma, faceva lui un salto e poi mi diceva adesso tu mamma, così. Ho riso tanto.
Le quattro mamme non hanno sorriso mai, neppure quando i bimbi hanno finito la lezione ed era ora di tornare a casa. Neanche i bambini hanno sorriso con loro, ridevano solo con i compagni di corso.
Ce ne siamo tornati a casa noi tre: Cig, la cuginetta e io.
A lei ho chiesto come mai a un certo punto si fosse seduta in mezzo al prato, mentre gli altri correvano.
"Giocavano a ce l'hai zia, un gioco davvero noioso. A me non piace, quindi non gioco".
Ho desiderato tanto che questa cosa di non giocare ai giochi che non piacciono le resti per tutta la vita.

Voi che mamme avete intorno?




mercoledì 5 marzo 2014

Frittata vegan.

Senza neppure accorgermene, le ricette del martedì sono finite al mercoledì.
Niente da fare, che sono disordinata si vede anche da qui.
Vedete anche che sono molto raffreddata, per caso?
Se è vero che le persone che hanno buona salute si ammalano spesso (tutta una questione complicata di sistema immunitario che funziona), io da quest'anno punto ufficialmente all'immortalità, considerando che ho un raffreddore via l'altro.
Fa niente, la scusa del "non sono in forma smagliante" è ottima per rifugiarsi in cucina.
Ultimamente cucinare mi piace tantissimo.
Ho perfino rinunciato al mio giretto per negozi del sabato pomeriggio a favor di fornelli.
Questo è molto più preoccupante del raffreddore, a ben vedere.

La ricetta di oggi è:

Frittata di funghi.

Ingredienti:
100gr di farina di ceci
200gr di acqua
1 piccola cipolla
200 gr di funghi champignon
una manciata di pinoli
sale
erbe aromatiche a piacere

Affettate a fette sottili la cipolla e mettetela in una padella larga a rosalare con un paio di cucchiai d'olio d'oliva.
Intanto lavate e tagliate i funghi a listarelle (vanno bene anche surgelati già tagliati) e uniteli alla cipolla con sale qb e lasciate cuocere a fuoco medio. A fine cottura aggiungete i pinoli e un spruzzata di pepe.
A parte preparate la pastella con la farina di ceci e l'acqua, mescolando bene in modo che non ci siano grumi.
Consiglio: usare acqua frizzante, la farina di ceci si scioglierà meglio.
Insaporire il composto con curcuma (che da un bel colore giallo intenso) e erbe aromatiche a piacere, con i funghi sta benissimo il prezzemolo, o un pizzico di timo, per esempio.
Unite i funghi cotti alla pastella, mescolare bene.
Scaldate di nuovo la padella in cui hanno cotto i funghi, aggiungere un cucchiaio di olio (se necessario) e versare tutto il composto che va cotto come una frittata.
Anche l'aspetto sarà quello di una frittata.
E' un buon secondo, da servire sia caldo che freddo, si accompagna bene con insalata verde e vino bianco ;)

Se volete rendere la frittata un piatto unico, anzichè cuocere il tutto in padella, cuocetela in forno e dentro una base di pasta sfoglia.
Le verdure naturalmente possono variare a seconda dei gusti e delle stagioni.
E per un pic-nic di primavera: pane e frittata ha sempre il suo bel perchè.
Lo dicevano anche nel film (che mi piace piace) "Basilicata coast to coast" che il  pane e frittata di mia madre è la cosa più buona che c'è :)


martedì 4 marzo 2014

Un Carnevale lunghissimo (mi sa).

Io lo so che ci siete già passate, per cui, sappiatelo, dipendo da voi.
Dunque, alla fine è andata così: nonostante Cigolino facesse un tifo smodato per IronMan, è il costume da Spiderman ciò che gli è stato consegnato.
Temevamo il peggio.
Tipo quelle crisi di pura disperazione in cui si stende per terra a pancia in giù, appoggia la testa sulle braccia conserte e così, compostamente, piange per un tempo infinito.
O che lanciasse il suo costumino dietro le spalle, come fa con tutte le cose che non gli interessano.
Invece.
E' stato amore.
Forse troppo, perchè adesso da quel costume da Uomo Ragno non vuole uscire più.
Ci ha passato dentro il fine settimana e da ieri, anche se non indossato, dobbiamo portare il costume all'asilo in un sacchetto, vedi mai che durante la mattinata ci sia occasione di indossarlo.
Non solo.
Ha imparato Cigolino ha infilarselo da solo, per cui lo lasci in abiti civili e un attimo dopo te lo ritrovi in giro per casa che fa finta di lanciare ragnatele.
Adesso chi glielo dice che con sabato il carnevale finisce? E meno male che abbiamo 3 giorni in più di maschera da queste parti, che altrimenti eravamo già alla vigilia della separazione.
E' uno spasso, davvero.
Anche per me che non amo il carnevale, che da bambina mettevo il broncio ogni volta che cercavano di rifilarmi un costume da qualcosa. Ma io sono sempre stata un po' atipica, a pensarci bene.
Vedere Cig/spiderman ha in sè gioia e meraviglia, è come vedere una favola che è di più che sentirla raccontata.
Forse arriveremo a Pasqua vestiti da Uomo Ragno.
Non sono molto brava a convincerlo a fare cose che non vuole.

Che mascherine avete voi che girano per casa?
E che dolci preparate? ;)