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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

domenica 28 agosto 2011

Casa mia

Oggi c'è un vento che mi stavo chiedendo se Irene ha una coda che sta agitando fin qui.
Il mare è frizzante di onde bianche e spuma, l'aria profuma, a raffiche, di macchia mediterranea e terra calda. Respiro. E' un mese esatto che siamo in giro. Ancora una settimana. Cigolino in questo mese è cresciuto, sembra maturato quasi. E gli sono cresciuti i piedi, non ho dubbi. Sorride, sempre. Se ne va in giro nel marsupio, appeso a papà e lo vedi che ha lo sguardo fiero. Lui, e anche il papà.
Nessuna nostalgia di casa.Perché casa è qui. E' l'unico luogo che negli anni non è cambiato. Qualsiasi cosa succeda è qui che si torna.
Qui ho curato ferite che pensavo mortali, festeggiato eventi e svolte, dimenticato ciò che da dimenticare c'era. Qui ritrovo la mia tribù, un manipolo di amici che se anche non senti durante l'anno, lo sai che ci sono e lo sai che ci puoi contare.
Come è certo che il sole tramonta dietro il mare in una festa arancione, rosa, azzurro e il vento spazza via la foschia dell'orizzonte così, il sole, semplicemente si spegne, dentro il mare con un ultimo raggio verde, che se lo vedi esprimi un desiderio che si avvera. Ho cambiato spesso casa, città, per un periodo anche Stato, i miei vivono in una casa in cui non ho mai abitato. Questo luogo è un punto fermo, con mio grande sollievo.
Ancora una settimana. Poi ci saranno molte cose a cui pensare.
Cigolino da svezzare, il rientro al lavoro, cambiare casa, affrontare l'inverno, i regali di natale, un altro anno e chissà.
Ancora una settimana a crogiolarmi nel vento di casa.

martedì 23 agosto 2011

Quinto complemese.

- Sai che non mi sembrano 5 mesi?
- Molti di più, vero?
- Almeno 5 anni.

GF e io abbiamo imparato che il tempo è veramente relativo, che può espandarsi fino a strinarsi, trasformando i mesi in anni.
- Un figlio ti invecchia e ti ringiovanisce di un botto - mi diceva un amico ieri sera. Lui ha una bimba di un anno e mezzo. Ci raccontavamo da quanto non dormiamo o non facciamo una cena seduti tranquilli, a chiacchierare. Senza farci sentire dall'amica al terzo mese di gravidanza, che dice che sarà il suo bambino ad abituarsi ai suoi ritmi e non il contrario, che non allatterà, che lo terrà in braccio il meno possibile per non dare brutte abitudini. Noi, che un figlio lo abbiamo già, sorridiamo dietro il bicchierino di mirto e pensiamo, tutti, che ne riparliamo l'estate prossima. Vedremo.
Cigolino compie 5 mesi.
Lontano dalla bilancia, vado a braccio (letteralmente) e so che è cresciuto, lo si vede dalle gambotte anche.
In questo mese ha imparato:
- a guardare lontano, seguendo con lo sguardo tutto ciò che cattura il suo interesse.
- A "ringhiare" quando qualcosa lo infastidisce, così, tanto per farsi capire.
- A prendere il suoi giochi con più decisione e lasciarli quando si stufa.
- A curiosare a tavola: il cibo lo affascina, ha provato a succhiare il melone, la pesca e il gelato.
- A tirare sù il bacino per farsi prendere in braccio e a puntare i piedi per spostarsi sul letto.
Io in questo mese:
- Mi sono definitivamente stufata di allattare e non vedo l'ora di non farlo più.

Sconnessa

Qui dove sono ho problemi di connessione. E' così lenta che, mentre scrivo, già cambiano le cose.
Ho impiegato due giorni per ricevere un fax.
E' il lato selvaggio delle vacanze.
Che non mi dispiace per nulla.
Scrivo quando arriva il segnale.

mercoledì 17 agosto 2011

Visite a sorpresa.

Pensate di andare la mare stamattina? - ore 8.30, io con un mal di testa epocale, che mi sono alzata alle 4 a dar da mangiare a Cigolino e, soprattutto, non ho ancora preso il caffè, perché sto allattando.
- Boh, mamma. Non so - e le racconto della sveglia, del mal di testa ecc. ecc.
Mentre sorride, pensavo fosse solidarietà, prende il telefono e invita la sua amica a venire subito dai, per un caffè, a vedere il bimbo, che poi dopo vanno al mare.
Odio le visite a sorpresa, di mattina poi le trovo un attentato alla mia salute mentale e fisica. Se poi sono in camicia da notte, ancora addormentata le considero uno sgarbo personale.
Niente può fermare una nonna.
Ma se non lo faccio vedere a quest'ora del mattino questo bimbo, quando? Non ci siete mai.
Veramente andiamo al mare sì e no 3 ore e poi siamo a casa, sei tu che stai via tutto il giorno.
Appunto, quindi si può solo adesso, vedi?
Logica inappuntabile.
Cigolino è in mostra per tutto il mese, primo spettacolo ore 9.

Chi dorme...

...non va in spiaggia.
Cigolino ha reintrodotto l'abitudine della sveglia un po' prima dell'alba. Tutto gorgheggi e sorrisi richiede la colazione alle 4 o giù di lì. Poi, immagino, per lui sarebbe quella l'ora ideale per andare al mare. Io invece crollo nel letto e si fanno le 9, una volta in piedi mi ci vuole un'ora per riprendere conoscenza, mezz'ora per preparare me e le cose da portare e così sono le 11, che al mare i bambini non si portano a quell'ora che fa caldo. Così si aspetta il tardo pomeriggio, ma si fa davvero tardi, perché a Cigolino piace un sacco dormire nel silenzio che c'è qui. Addio abbronzatura, gli amici li vediamo di sfuggita. In compenso arriviamo in spiaggia che sembriamo due sherpa: io tengo cigolino e ombrellone, GF borsone da mare e sdraietta del baby, che tanto non ci vuole stare.
Guradiamo gli altri genitori, quelli che i bimbi già camminano e ci si apre una finestra sul futuro: borse di secchielli e paletta e formine, salvagente, secondo ombrellone ... è un trasloco! Gli altri hanno sguardi più stanchi del nostro e ho sentito una mamma dire: -Ma giovanni che ci devi fare con quella sabbia!? - in una spiaggia bellissima, di sabbia bianca, con 5 kg di formine a disposizione, cosa mai dovrebbe farci un bimbo con la sabbia?

lunedì 15 agosto 2011

Traghetti low cost

Viaggiare in nave con un bebè si è rivelato più semplice delle previsioni.
Qualche accortezza: cabina, borsa cambio ben accessoriata,maglietta e coniglietto della nanna a portata di mano, preferire il marsupio al passeggino e raccontare gli eventi. Lo dico spesso, ho la convinzione che raccontando, spiegando, anche a un bimbo così piccolo, cosa sta succedendo lo aiuti.
Abbiamo viaggiato sui traghetti low cost,che quest'anno il "caro traghetti" si è abbattuto come una calamità sulla pianificazione delle vacanze. Si diceva fossero carrette del mare, la leggenda narrava di un solo bagno in comune per tutti i passeggeri, che spiriti maligni si aggirassero tra le cabine che poi erano poco più di amache tirate da una paratia all'altra.
Abbiamo viaggiato benissimo, in un'atmosfera un po' retro', ma rilassata, cordiale. Nave pulitissima, cabina confortevole, personale gentile e disponibile. Certo, si fa la coda per ritirare la chiave della cabina, non è subito chiaro come muoversi e a chi rivolgersi, ma è stato tutto piacevole, siamo partiti e arrivati puntualissimi. Sinceramente non ho rimpianto le navi più grandi e moderne che di solito si utilizzano per arrivare in Sardegna e il biglietto è costato circa il 40% in meno. Ciò che abbiamo risparmiato magari lo reinvestiamo in un altro week end fuori stagione, chi lo sa.
Tanta gente che dormiva sul ponte, nei corridoi, cosa che sulle altre navi non permettono più. Tantissimi giovani, una nave allegra insomma.
In fondo la nave è un passaggio per arrivare altrove, come il treno, non è una crociera (e come una crociera spesso la fanno pagare).
Buon ferragosto a tutti!

venerdì 12 agosto 2011

In transito

A casa. Brevemente, che domani si riparte. Cigolino ha riconosciuto la sua camera, salutato con entusiasmo e gheee gheee il fasciatoio e crollato dal sonno alle 20.45.
Per svegliarsi alle 3.
Poi alle 6.
Gli ho spiegato che no così non va bene, che bisogna dormire di più. Così è tutta la mattina che ronfa beato e io ho due occhiaie che non finiscono più. Vabbè, pazienza.
Mi sono data un compito per le prossime settimane di vacanza: (re)impostare gli orari  e le poppate in modo da arrivare pronti all'introduzione delle pappe.
Se poi vedrò una stella cadente, esprimere il desiderio che torni a dormire tutta la notte, sono disposta a cantare anche la ninna nanna, basta che dorma.
Gli spostamenti di questi giorni lo stanno senz'altro disorientando, ma ha l'indole del viaggiatore. Ad ogni sosta ha dispensato sorrisi e sgambettamenti per poi addormentarsi paziente nel suo ovetto.
Viaggiare con un bimbo piccolo vuole un po' di organizzazione, ma è piacevole.
L'importante è rispettare i suoi ritmi e orari, senza forzare la mano. Probabilmente il viaggio sarà un po' più lungo, ma anche meno faticoso per lui.

mercoledì 10 agosto 2011

On the road.

Cigolino resiste per 600 km, tre soste, due poppate e poi basta. Prorompe in un pianto che lo sai che ti sta dicendo che e' stufo marcio e che se non scendiamo da grande se ne ricorderà e allora si' che la vendetta sara' un buon piatto freddo. Per cui giusta l'idea di spezzare in due il viaggio, verso e dalla Calabria. All'andata ci siamo fermati dalle parti di Lanciano, oggi siamo alle spalle di Pescara. Un bel viaggio, soleggiato, con molto vento e un panorama rilassante.
L'idea per questo ritorno e' stata di fare la "sosta lunga", quella di pranzo e attimo di relax, all'ikea. Suona fanatico, ma ha un senso. Intanto le ikee d'Italia sono nei pressi dell'autostrada, per cui la deviazione e' minima, da Bari in su' sono frequenti e soprattutto sono dotate di stanza fasciatoio e allattamento. Pulita. Attrezzata. Con anche pupazzetti per giocare. Ci e' sembrato molto meglio della sosta in autostrada o vagare a caso alla ricerca di un luogo di ristoro, che e' anche divertente, ma meno quando hai tanti km da fare e un bimbo piccolo.
Niente shopping, per quanto, per me, le tentazioni li' siano sempre in agguato.
Domani ultima tratta, stasera cerco il fasciatoio svedese che possa fare al caso nostro.

lunedì 8 agosto 2011

Il segreto dei genitori

Ci prepariamo a una nuova partenza. Dopodomani si torna a casa, in due tappe. Una volta arrivati avremo un giorno x riprenderci e poi via di nuovo.
Incredibilmente i bagagli si moltiplicano, mentre Cigolino detesta sempre più l'auto, il caldo, il rumore e la gente che gli stropiccia le guanciotte. Quella, in effetti, da fastidio anche a me, come me lo da il parlargli a gne gne. Chissà poi perché si fa così con i bimbi: se si parla così, primo non si capisce niente, secondo se io fossi un bambino mi offenderei anche.
Tant'è. Non e' neppure giusto tarpare gli slanci altrui, per cui ho imparato a controllarmi, a rilassarmi ancora no, ma ci sto lavorando.
Cigolino ha deciso che mai nella vita prendera' un biberon, per cui abbiamo desistito dopo aver buttato via una mezza confezione di latte in polvere. In caso non sia cresciuto abbastanza non mi resta che dargli il latte con il cucchiaino, perché così si' gli piace e sembra anche divertirsi. E' un bambino con le sue idee, tanto sorridente, quanto irremovibile su ciuccio e biberon.
Secondo me e' pronto per gli spaghetti, oggi seguiva la mia forchetta con sguardo famelico, altro che latte in polvere!
In ogni caso mi e' chiaro che a 4 mesi ciò che piace o meno e' già chiaro e che si operano già delle decisioni nette. Interagire con tali decisioni, rispettando la persona che le prende (si', anche se ha solo un terzo di anno), senza forzare o peggio ancora barare, credo sia il segreto dei genitori.

venerdì 5 agosto 2011

Cose da bagnanti

Uno dei misteri insondabili delle spiagge è che, se anche c'è spazio, le persone tendono a piazzare l'ombrellone proprio attaccato al tuo. Si ottiene così l'effetto "lido"  anche se tu, da una vita, eviti gli stabilimenti balneari per non essere gomito a gomito con il tuo vicino e magari aprirti un giornale in tutta libertà.
E' un fenomeno che in città si traduce nel parcheggio attaccato alla tua portiera, anche se si ha tutto il silos a disposizione. Non riesco a darmi una spiegazione, se non quella un po' romantica che, inconsciamente, ci sentiamo così soli che cercare un contatto è imperativo.
Più terra terra, io lo trovo maleducato, soprattutto in spiaggia, in particolare alle 9 del mattino quando la gente è davvero poca.
Rispettare uno spazio vitale, un lembo di privacy e di asciugamano mi pare il minimo.
Se poi si è in molti è consigliabile cercarsi uno spazio sufficiente perchè i bambini giocando non alzino la sabbia sui teli altrui, la nonna possa cambiarsi costume senza rischiare di cadere in braccio al vicino, non imporre la propria radiolina e neppure le leccornie della propria borsa frigo.
Alla coppietta consiglio invece di guardare bene chi si ha intorno, perchè se pianti l'ombrellone vicinissmo a un bimbo piccolo è altamente probabile che questo si metta a piangere prima o poi e non vale fare la faccia scocciata, sei tu che ti sei scelto il posto.
Altro mistero è l'incontinenza verbale che colpisce le mamme. Non tanto perchè chiacchierano tra loro senza sosta, ma perchè senza sosta sgridano, da lontano, urlando, i bambini. Li minacciano con frasi che in qualunque altro posto ti farebbero chiamare il telefono azzurro. Al mare no. Al mare puoi urlare "ti tronco le ossa se non esci dall'acqua" e qualcuno sorride anche.
Non è chiaro come il sole, il sale, sciolgano irrimediabilmente l'educazione di grandi e piccini.
Poi ci sono i lidi, gli stabilimenti. E lì c'è l'animazione, il baby club e l'acquagym: urlare, sparare musica a palla e fare casino è esattamente ciò che si desidera, per questo si usano microfoni e casse che neppure Vasco in concerto.
E il mare non si sente più. Quel frangersi d'acqua calma sulla spiaggia, che sogno per un anno intero, viene violentato dalle sigle dei cartoni animati.
Cigolino scoppia in lacrime e ce ne torniamo a casa.

mercoledì 3 agosto 2011

A pancia in giu'

Non ci capisco più niente. Cigolino ha ripreso a mangiare 7 volte al giorno e a svegliarsi di notte. Più che uno scatto di crescita sembra una crisi regressiva. La crisi in realta' verra' a me che già godevo delle 4 o 5 poppate al giorno come di una conquista fondamentale, per non dire di quelle belle notti di sonno filato.
Allattare mi sta pesando, forse il caldo non so, ma sono proprio insofferente. Snaturata madre!
Pero' abbiamo scoperto l'"a pancia in giù", posizione che provoca in cigolino un vero godimento e un sonno pomeridiano così rilassato che ne'il cantiere di fianco, ne' la signora del piano di sopra in perenne movimento di mobili, n'è lo sbattere di porte turba. Io sorveglio, che dicono che dormire così mica va bene, che soffoca, che respira male, che fa sogni brutti e chissa' cos'altro. A me lui sembra beatissimo.
Mi pare anche stia crescendo, lo vedo più polposo.
Saranno le 7 poppate, con buona pace del mio nervoso.
Proviamo sempre con il biberon, GF ha una gran pazienza e qualche risultato lo ottiene.
Aspetto con ansia una bella mangiata artificiale per smetterla di spogliarmi ogni 3 ore.

martedì 2 agosto 2011

Non ci sono più le vacanze di una volta

Il fatto e' che finche' non ti capita tu pensi che in fondo niente sia cambiato. Così pensando alle vacanze, io avevo in mente le vacanze com'erano: spiaggia tutto il giorno, bagni e sole.
E' cambiato tutto e io sono confusa, a tratti anche un po' delusa perché in fondo non e' poi così diverso dallo stare a casa. Orari. Ritmi. E' necessario essere anche più organizzati in vacanza, ci sono più cose da spostare, più tragitti in auto per raggiungere la spiaggia, le variabili caldo, vento,confusione poi incidono molto sull'umore di cigolino e a volte non si fa in tempo a stendere l'asciugamano che lui si fa esplodere in mille lacrime, il segnale che sta meglio a casa, in auto, ovunque, ma non li' dove invece vorresti tanto stare tu.
Non e' che mi stia riposando un granche' in effetti, e il non poter esercitare la mia indole balneare (di balena quest'anno) mi da un certo senso di frustrazione.
Stanotte poi si e' svegliato due volte, cose che non faceva ormai da tempo. Sara' la pappa scarsa, sara' il clima diverso, saranno le molte persone che vediamo, forse troppe emozioni per lui.
Certo e' che non ci sono più le vacanze di una volta :) ;)

lunedì 1 agosto 2011

Esperimenti

Probabilmente Cigolino studia già da modello e sa che un fisico asciutto e scattante sarà una carta importante. Mangia poco, pare, eppure non strepita. Mugugna solo per il sonno, ma non per il cibo.
Il biberon dato da papà fa meno schifo che dato dalla mamma.
Il biberon a tettarella larga è più facile di quello a tettarella stretta.
Io cerco di riposare per avere latte, ma si sa che con un bimbo di 4 mesi il riposo è qualcosa di molto, molto relativo.
Come al solito ci ha messo un paio di giorni per acclimatarsi e mezz'ora per prendere l'abitudine di stare in braccio, a tutti, in qualunque momento, basta sorridere.
Ecco. io mi impegno a dare orari, abitudini e ritmi e tutto viene buttato all'aria da parenti e amici. Sono stata in ansia almeno mezza giornata, poi al diavolo, ho pensato, che si goda coccole a profusione.
In compenso adora stare in spiaggia. Lo spalmo di crema, lo metto sulla sdraietta e se la ride tutto il tempo. Peccato le nuvole di questo luglio...