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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

giovedì 30 giugno 2011

Palle rotanti!

Visto che sono già abbastanza incarognita sulla questione maternità e congedo, maternità e rientro al lavoro, questo articolo mi monta a neve, come il bianco d'uovo.
Il fatto: azienda familiare con 30 dipendenti. Crisi. Cassa integrazione per 14, casualmente, si direbbe, tutte donne. Crisi che non passa. Allora si licenzia. Sì, ma solo le donne che almeno stanno a casa a curare i figli e poi, si sa, il loro è il secondo stipendio.
COOOOSAAAAA????!!!!!
Si decide lo sciopero, il presidio della fabbrica. Quando è ora di entrare però gli uomini mollano le colleghe ed entrano regolarmente. Che pezzi di fango!
Pensiero numero 1: ma non si parla ogni momento di pari opportunità?
Pensiero numero 2: Che bello avere colleghi così!
Pensiero numero 3: chi lo stabilisce che quello della donna è il secondo stipendio? Capita sempre più spesso, e senza nessuno shock, che sia la donna a guadagnare di più, a portare a casa il primo stipendio. What a surprise, vero?
Pensiero numero 4: cosa porta a minchiate di questa portata? Voglio pensare che ci sia uno scollamento spazio temporale: la fabbrica in questione è in una sacca di iperspazio dove tutto si è fermato a mille anni fa. Il che sarebbe scientificamente interessantissimo e stando così le cose gli operai potranno senz'altro contare sull'aiuto di Goldrake.
Al grido di "Palleeee rotantiiiii" metterà a posto le cose.

Via che si va (al mare)

Pensa e considera alla fine ho deciso: si parte!
Cigolino, io e una mia cara amica che, sprezzante delle limitazioni che una vacanza con bebè comporta, mi accompagna al mare. Qualche giorno. Una settimana, insomma.
I programmi sono agguerritissimi: dormire, prendere il sole, dormire (anche al sole) e magari, ma con molta calma, azzardare un po' di shopping visto che stanno per iniziare i saldi.
Ecco.
C'è da fare invidia a qualunque movida del mondo.
Io sono mesi che sogno un mojito ben fatto, per cui so già che mi concederò questa trasgressione, fosse anche per merenda, pazienza.
Tanto so già che sto cedendo alla sindrome della desperate housewife, me ne sono accorta l'altra sera che ho aggiunto la grappa al sorbetto al limone. Senza neppure pensarci.
Quindi domani si va. Nel tempo di mezzogiorno, per beccarci in pieno il caldo, ma precedere la coda. Spero almeno, altrimenti avremo caldissimo e saremo anche in coda.

mercoledì 29 giugno 2011

Non voglio essere super!

A me certe cose mi agitano.
Però poi mi viene il dubbio di vederle solo io e quindi di essere io la strana.
C'è in giro un concorso che chiede alle neomamme, o imminenti tali, di postare una foto che rappresenti il proprio modo di essere una SUPERmamma.
Ok. Io penso che tutte le mamme siano super, anche loro malgrado. Tant'è.
L'invito a questa iniziativa, che mette in palio un bel passeggino, è più o meno formulato così: sei dinamica, impegnata su tutti i fronti e sai prenderti cura del tuo lavoro, del tuo partner, del gatto, del tuo bambino, coltivi hobby e l'orto bio, ti tieni in forma, sei elegante, hai stile? bene, sei la nostra supermamma, mandaci la foto.
Io però "leggo" anche: se dopo la gravidanza sei diventata un baule, se non hai tempo neppure per leggere un fumetto, ti aggiri trafelata tra gli scaffali di un supermercato, se ti è balenata l'idea che la gravidanza e la maternità sono periodi delicatissimi e super è restare sani di mente anche senza eleganza particolare, lascia stare, non ci frega niente della tua foto.
Sono certa che di foto ne riceveranno tantissime e visto che il passeggino è proprio carino quasi gliela mando anch'io.
Però. Penso che noi per prime ci prestiamo a incarnare il mito di wonderwoman, perchè è questo che da noi ci si aspetta.
Tutti se lo aspettano. Anche i tipi della pubblicità. A noi poi non resta che sentirci inadeguate, di avere un po' il fiato corto, di non capire più bene chi siamo e dove stiamo andando.
Dopo slowfood, io voglio slowmamy.
Io non voglio essere super.

martedì 28 giugno 2011

La spesa dei bambini

Sfogliando qualche rivista (la carta non muore mai!) ho scoperto che un paio di di grandi catene di supermercati hanno iniziative ad hoc per i più piccoli.
Su pagine web dedicate segnalano le promozioni dei loro store riservate ai bambini, suggeriscono ricette, propongono newsletter di aggiornamento. Trovo tutto ciò molto coerente con ciò che sto osservando in questi mesi. Noi animali di città spesso facciamo riferimento al centro commerciale per tutte le esigenze dei nostri cuccioli. Là troviamo aria condizionata nelle giornate troppo calde, negozi dedicati e il supermercato per fare la spesa. Sembra triste, in realtà è tutto molto pratico.
Auspico sostituzione dell'illuminazione con lampade abbronzanti per dare l'effetto sole.
Avere iniziative dedicate dunque è utile per noi, molto marketing per i supermercati. Io inseguo sempre l'offerta sui pannolini, per esempio, che alla fine, nei primi mesi, è forse la spesa più massiccia che si fa.
In mancanza di offerte su marche blasonate compro i pannolini della Lidl che trovo ottimi e a un ottimo prezzo.
Segnalo le iniziative delle due catene, mi sembrano utili.
http://www.baby.auchan.it/index.php
http://babyclub.iper.it/

Fototessera

Due ore per fare la carta di identità di Cigolino, che adesso può espatriare.
Prima coda, 20 numeri avanti a me, aria condizionata a palla e inizio di torpore da congelamento. Arriva il nostro turno e ... non vanno bene le foto, fatte alla macchinetta. Si vedeva il mio collo come sfondo. Fuori 34° e via a cercare un fotografo. Le fototessera ai bambini si fanno così: mani sotto la sua maglietta (meno male non aveva una tutina), tenuto di lato su sfondo bianco. E' venuto con la faccia interrogativa, tipo ma che razza di coccole sono queste.
ATTENZIONE: LA FOTOTESSERA DEVE ESSERE SU FONDO BIANCO E CON GLI OCCHI BEN APERTI.
Difficile da spiegare a un bimbo di 3 mesi, ma con qualche tentativo si riesce.
Rientro nel freezer del municipio, altre 10 persone davanti, altra coda. Pensare a una fila prioritaria per bebè no? O ricevere su appuntamento per le carte d'identità dei bebè?
Vabbè, è andata. Compreso innamoramento dell'impiegata comunale che continuava a fare sorrisi e che splendore questo bimbo. Appena fuori è scattata l'ora della pappa, quindi rientro in auto con Cigolino versione sirena spiegata.
Fa così caldo che la giornata per me potrebbe anche finire qui, sono già cotta.

lunedì 27 giugno 2011

Una gran rompipalle

Non so bene perchè, ma da quando c'è Cigolino mi è venuta una gran voglia di cambiamento.
Deve essere una sindrome da nido moooolto allargata, perchè la cameretta a suo tempo è stata fatta, la casa riorganizzata (più o meno dai, senza esagerare) e tutte le piccole cose da ormone impazzito sono state smarcate.
Eppure non mi placo. Anzi, ho sogni galoppanti, immagino cose che mai prima.
Stamattina guardavo, senza troppo impegno per la verità, le inserzioni di lavoro. Sono fuori età e una laurea non basta più a quanto pare.
Fra l'altro un'inchiesta di Repubblica mi ha scoraggiata subito. Se è una mission impossible ritrovare lavoro a 35 anni, a 42 è pura utopia mi sa.
Allora, per distrarmi, ho cominciato a provarmi i vestiti dell'anno scorso, che meglio di qualunque bilancia dicono a che punto sei. Finchè allatto temo di non poter chiudere bottoni, per cui anche da qui non è scaturito niente di entusiasmante se non il pensiero di cambiare tutto il guardaroba e al diavolo!
Poi ho pensato che ci servirebbe una casa più grande, perchè non ci sta più niente, ma temo che lo spazio sembri più piccolo perchè non siamo ordinatissimi e perchè ho un mucchio di roba che non mi serve più (da tempo) e ingombra. Forse dovrei buttare via, regalare.
Ho ripensato al congedo maternità e sono andata e leggermi un po' di statistiche. Mi è tornata la carogna che avevo sabato mattina, così ho messo Cigolino nel suo passeggino e siamo andati fuori, a zonzo.
Caldo, sole. Cigolino tutto contento del telino di garza di cotone che ho messo sul passeggino per proteggerlo dal sole, sembrava sotto una tenda svolazzante, fresco e tutto indaffarato a succhiarsi le mani e a chiacchierare (guuuu, bubu enghe).
Ho mandato una mail in ufficio perchè mi sono dimenticata la data in cui termina la mia maternità obbligatoria.
Ho chiamato un'amica che vive al mare e la voglia di traslocare torna prepotente.
Insomma sono una gran rompipalle, prima di tutto tra me e me :)
Poi certamente esondo.
Ma che razza di ormoni ci sono ancora in circolo a 3 mesi dal parto?

sabato 25 giugno 2011

Un pensiero veloce sul congedo maternità

Stamattina appena sveglia ho pensato: ma se lo svezzamento dei bebè avviene tra il quarto e il sesto mese, e più in là è e meglio è (dicono), perchè diavolo la maternità obbligatoria termina 3 mesi dopo la nascita, al massimo 4 se hai portato in ufficio il pancione fino all'ottavo mese? Chi pensano li debba svezzare i bambini? Perchè la chiamano maternità facoltativa se invece sei obbligata a stare a casa visto che il bebè è da te che mangia e di te ha bisogno? Come mai ci costringono a mesi di ristrettezze economiche (la maternità facoltativa è pari al 30% dello stipendio percepito!) quando non è possibile fare altrimenti? E soprattutto perchè nessuno protesta?
Questa legge l'hanno fatta gli uomini o donne ai tempi in cui c'erano le balie.
Mi sono svegliata indignata e anche un po' preoccupata per i mesi che verranno.

venerdì 24 giugno 2011

Carta d'identità

Stamattina sono stata in municipio per fare la carta di identità a Cigolino.
Lui odia le code, è ufficiale. Siamo entrati che dormiva, un attimo dopo era rosso e urlante che avranno pensato che lo tengo in un ovetto di spine.
Non ha smesso più fino all'uscita, quindi l'ho avuto come sottofondo anche quando l'impiegato dell'anagrafe mi spiegava il da farsi. Lui sussurrava, Cigolino strillava, io annuivo convinta, fino a quando il sussurratore mi ha sgamata e con un sorriso beffardo mi ha chiesto: cosa le ho detto un attimo fa? Ecco, appunto.
Vabbè le cose stanno così: dal mese di maggio anche i minori di 12 anni hanno la carta d'identità uguale alla nostra, quella marroncina per intenderci.
Il documento non riporta il nome dei genitori e ha validità 3 anni.
Ora. Passi per il nome dei genitori, anche se, a mio avviso, sul documento di un minore dovrebbero esserci e dovrebbe anche esserci un numero di telefono da chiamare.
Ma della validità 3 anni ne vogliamo parlare? Cigolino farà la fototessera domani, fra sei mesi, anche meno, sarà già completamente diverso, figuriamoci fra 3 anni!
Dovesse perdersi, dovessero rapirlo gli alieni quel documento non direbbe nulla di lui; volessero fare storie alla frontiera con la Svizzera, non mi farebbero andare al Foxtown (il mio outlet village preferito, ndr).
Sono piuttosto perplessa.

Il passaggio al lettino

Ci stiamo organizzando per il passaggio dalla culla al lettino.
Ormai Cigolino dorme tutta la notte, io non ho più timore di non sentirlo se si sveglia, credo quindi stia arrivando il momento.
Ieri abbiamo prelevato il letto dalla cantina di mia sorella, un bel lettino di legno colorato. Stamattina guardavo i pezzi (è smontato) depositati in quella che sarà la sua camera e pensavo che sì, anche questo è un passaggio importante.
Chiaramente non sarà repentino, vorrei abituarlo per gradi.
Comincerò con il pisolino pomeridiano, almeno per 3 giorni. Aggiungerò poi quello serale, cioè quello che va più meno dalle 9 a mezzanotte e poi proveremo a farlo dormire lì anche dopo l'ultima poppata.
Per sicurezza userò le radioline, nel caso sprofondassimo in uno dei nostri sonni di sasso e lui invece avesse bisogno di noi: la casa è piccola, ma io sono un vero ghiro :)
Magari, per qualche tempo, userò un riduttore per non farlo sentire troppo sperduto in un letto molto più grande, anche se in realtà già da tempo la ronfatina pomeridiana se la fa nel nostro letto senza nessun timore. Ha già dormito fuori casa, in altri lettini e non ha mai dato segno di disagio, per cui credo che non ci saranno problemi.
Proviamo!

giovedì 23 giugno 2011

Terzo Complemese

Oggi è il complemese di Cigolino, compie tre mesi il giovanotto.
Stamattina GF e io ci siamo fatti prendere dai ricordi, di quella mattina di marzo, dell'emozione che quasi non ci ha fatto parlare nel tragitto da casa all'ospedale.
Il taglio cesareo programmato ha questo di incredibile: tu sai con esattezza il giorno e, spesso, perfino l'ora in cui diventerai definitivamente genitore.
Tre mesi, in cui tutt'e tre stiamo imparando un sacco di cose.
In questo ultimo mese ho notato che Cigolino:

  • Esprime molto chiaramente quando ha fame o sonno;
  • Guarda le persone, riconosce me e GF e ci segue con lo sguardo;
  • Comincia a giocare, pochi minuti, ma senza spaventarsi;
  • Sta sveglio più a lungo;
  • Tra una poppata e l'altra passa più tempo;
  • Ama stare nudo e ancora di più stare in acqua;
  • Afferra gli oggetti che sono a portata di mano, anche se con movimenti ancora improvvisati;
  • Prova a "parlare": ieri sera ha chiacchierato a lungo con GF, con suoni sempre più diversificati;
  • Mi imita, il nostro gioco preferito è fare le linguacce;
  • Ogni mattina si sveglia sorridente e felice;
  • La sua stanza preferita è la cucina.
Io:

  • Invento nuovi modi per stimolarlo un po';
  • Mi sciolgo ogni volta che sento un suo abbraccio o vedo che quel sorriso è proprio per me;
  • Lo aiuto a stare seduto, sorreggendolo bene, per aiutarlo a rinforzare la colonna vertebrale;
  • Quando faccio qualcosa gli spiego cosa sto facendo e do un nome a tutti gli oggetti, prima o poi capirà;
  • Ho capito di non essere particolarmente apprensiva e questo mi rilassa molto;
  • Sto entrando nell'ordine di idee che dopo l'estate dovrò rientrare al lavoro;
  • Mi è perfettamente chiaro che lui è una persona da me distinta.
E come direbbe Vasco:
"ho fatto un patto sai con le mie emozioni, le lascio vivere e loro non mi fanno fuori"

mercoledì 22 giugno 2011

Una giornata uggiosa

Ma che sapore ha una giornata uggiosa? o afosa o indecisa come questa?
E' uno di quei rari momenti in cui mi ripeto, ok, niente panico, hai finito le risorse, ma vedrai che passa. Cigolino sente il tempo e quest'aria da temporale estivo lo agita un sacco. Si placa 10 minuti al massimo, poi attacca a piangere disperato, mezz'ora per calmarlo e via così. E io non concludo niente e mi viene un umore da temporale che alimenta lo strano circolo vizioso di oggi.
Sono molto indecisa su una cosa: andare via una settimana Cigolino e io, da soli, al mare. Io e lui. Da un lato so che gli farebbe bene cambiare aria, dall'altro temo che una settimana 24hsu24 sia troppo con un bimbo così piccolo. Per me, dico. Quando c'è GF io mi rilasso, mentalmente mi riposo riesco a fare quelle piccole cose che durante il giorno devo tralasciare. Una settimana di full immersion un po' mi spaventa, sono certa che questo è un pensiero poco materno. Pazienza, ne ho anche di più audaci di pensieri, tipo una cenetta fuori GF e io da soli, o un cinema, un giro in moto, un week end...
Sul mare, non so proprio che fare.
Certo alla peggio giro l'auto e torno indietro, con buona pace di Cigolino nell'ovetto.

martedì 21 giugno 2011

Asta di beneficenza

Sù bebefacile.it leggo di quest'asta di beneficenza, che volentieri segnalo:
passeggini all'asta
Mi sembra una bellissima idea!

In auto con il bebè

Lo scorso fine settimana siamo stati in Liguria. L'aria di mare fa immediatamente bene a tutti, a Cigolino in particolare. In mezza giornata cambia colore, si rilassa.
Da quando c'è lui il desiderio di cambiare città, di vivere meno in cattività rispetto a Milano è più forte. Ci manca solo l'idea giusta, quel piccolo colpo di genio e fortuna che ti da la possibilità di cambiare senza rischiare di ritrovarsi senza un lavoro e in troppe difficoltà. Sono fiduciosa, ma al momento non vedo niente all'orizzonte. Immagino sia stato lo stesso pensiero di Cristoforo Colombo, dopo c'è stata l'America.
Così al momento ci dobbiamo accontentare di brevi fine settimana.
Come fanno altri milioni di persone a quanto pare, perchè tutti insieme appassionatamente ci ritroviamo in autostrada, la domenica. Dopo il calcio, è la coda ciò che di domenica mobilita più gente.
Per noi il problema è relativo, "scassapallamento" a parte. Per Cigolino la questione è più delicata. Domenica si è fatto 6 ore nel suo ovetto sul sedile posteriore, l'ho allattato in coda (eravamo fermi, in movimento è meglio evitare di tenerlo in braccio), ho chiacchierato con lui. E' stato buonissimo, paziente. Stamattina però, quando l'ho messo in auto per andare a fare una commissione, ha iniziato un pianto tristissimo, a intermittenza, quasi a chiedere perchè gli toccava di nuovo. Ma poverinoooo!
Ma cosa si può fare?
Partiremo per le vacanze vere prima o poi e ci saranno lunghi spostamenti: come si può rendere più confortevole il viaggio di un bambino così piccolo?
Qui ho trovato alcune regole di buon senso.

TV chic?

Ieri sera mi sono imbattuta in un programma TV agghiacciante.
Otto ragazzotti, 4 uomini e 4 donne, disinvoltamente definiti tamarri, alle prese con il lato bon ton della vita.
Chi ha pensato al format di questa trasmissione andrebbe denunciato per discriminazione: se si comincia a etichettare le persone in base all'istruzione ricevuta, all'ambiente di provenienza, a come si vestono, a come si comportano a tavola è un meccanismo che può anche passare inosservato, può anche apparire divertente, ma di fatto è pericoloso.
A breve mi aspetto un programma sul pensionato, allora, e sull'incredibile avventura di arrivare a fine mese.
L'ho guardato per una decina di minuti il tempo di notare le ragazze estremamente vistose e i ragazzi che nei bicipiti hanno riposto ogni ambizione per il futuro. Insieme sembravano un gruppetto spaesato, vociante e soprattutto con niente da dire.
Poi ho girato canale e una nota rappresentante istituzionale diceva che chi non è su dagospia, chi non è nella rubrica Cafonal, non conta niente e il potere logora chi non ce l'ha.
Ma è perchè è estate o mi è sfuggito qualcosa?
Donna Letizia si rivolterebbe nella tomba.

"La vera signora si veste con sobrietà. Sa che la parola chic è l'opposto della parola provocante (...) se ha una silhouette marcata ... rinuncerà a seguire la moda alla lettera, cercherà di indovinare una volta per tutte il suo stile ... se ne scosterà il meno possibile. Potrà rifarsi variando accessori e dettagli". 
Regoletta aurea, che chissà che fine ha fatto.

lunedì 20 giugno 2011

Superleggero

Per i quasi 3 mesi di Cigolino (giovedì sarà il terzo complemese) ci siamo regalati un passeggino superleggero.
Rosso che sembra una Ferrari, tutto piroettante che se non sto attenta mi parte via come il disco del curling.
Al primo giro la più perplessa ero io: non avevo considerato che questi aggeggi non hanno la seduta fronte mamma e non guardarlo, inaspettatamente, mi ha creato un filo di disagio.
Un po' come dire io ti porto, ma tu arrangiati.
Lui invece ci sta comodo, tutto imbragato e bello disteso.
Fa caldo. La navicella ormai gli è passata di misura, sull'ovetto suda un sacco. Qui l'aria circola e mi sembra molto confortevole. Certo, per farli leggeri così , è necessario rinunciare agli ammortizzatori, mentre con i marciapiedi che ci sono qui ci vorrebbe la trazione 4x4 o cingoli come quelli di Spirit che è andato su Marte.
Però adesso riesco a scendere e salire i malefici 5 scalini dell'ingresso sollevando il tutto, non devo più conficcarmi il telaio nelle gambe (ho i lividi che testimoniano) per fare leva e superare i gradini.
Un'altra vita, non c'è che dire.
Quando finalmente potrò anche infilarlo in un marsupio e andare a fare la spesa, sarà veramente la conquista della libertà, potremo varcare nuovi confini io e Cigolino.

venerdì 17 giugno 2011

Bon Ton

Ho un libro a cui tengo moltissimo. Mi segue da sempre, sopravvive a ogni trasloco.
E' del 1960 e si intitola "Il saper vivere di donna Letizia" (era la moglie di Montanelli, se non sbaglio).
E' un libro di bon ton, con un paragrafo per ogni occasione.
Amo le buone maniere, sono sintomo di civiltà e ti permettono di essere a tuo agio in ogni circostanza e in qualunque ambiente.
Il libro è talmente avulso dalla società di oggi, dal nostro modo di vivere, che ha tutto il fascino del vintage.
E quindi pronto per tornare di moda!
Da oggi si parla anche di bon ton.

giovedì 16 giugno 2011

Prima vaccinazione

Ci prepariamo alla prima vaccinazione. Domani mattina si va.
Stavo leggendo il foglio informativo e spero che vada tutto bene, che non abbia febbre, arrossamento, gonfiore e dolorabilità, che non abbia inappetenza, vomito, diarrea, dermatite, orticaria, crisi convulsive e convulsioni febbrili. SantoCielo! Ma chi scrive questi fogli?
Farà: l'anti difterica, anti tetanica, anti poliomelitica, anti epatite B, anti pertossica, anti haemophilus I.B e l'anti pneumococcica
Ha ancora un po' di tosse Cigolino, poca ormai, speriamo che non decidano di rimandare.
Mi hanno spedito anche un tesserino su cui andranno registrate le varie vaccinazioni.
Ma c'era quando ero bambina io? Non credo, parliamo di tantissimi anni fa. Andavamo in macchina slegati, ci ammalavamo di pertosse che poi si faceva l'areosol o si andava in montagna, figurati se avevamo la tessera delle vaccinazioni.
Speriamo regga bene tutto questo "anti" che gli faranno.
In ogni caso, insieme alla tessera, mi hanno fornito anche un libretto di istruzioni.
Ecco cosa fare:

  • Se il bambino è caldo misurare la temperatura, in caso di febbre dare da bere, tenere poco vestito per dissipare il calore e somministrare paracetamolo (la tachipirina) se la temperatura supera i 38,5°;
  • se è irrequieto consolarlo (sì??), ma in caso di pianto prolungato o particolare irritabilità somministrare una dose di paracetamolo;
  • In caso di reazione locale estesa (arrossamenti e gonfiori vari) fare impacchi di acqua fredda o con un panetto di ghiaccio avvolto in un telo.
Siamo pronti!

mercoledì 15 giugno 2011

Crisi di lattazione?

Cigolino è nervoso. Sta dormendo molto meno e mangiando molto spesso, a mala pena regge le 2 ore in questi ultimi due giorni. Potrebbe essere lo scatto di crescita, certo, ma a me è venuto il dubbio di avere poco latte.
Immagino sia uno di quei dubbi che folgorano tutte le mamme prima o poi. Sprezzante dell'occhio lacrimante per raffreddore indomito mi sono messa a cercare qualche informazione.
Esiste la crisi di lattazione.
Può capitare infatti che per 2 o 3 giorni la mamma produca meno latte e il bebè chieda di mangiare molto spesso, possono passare anche meno di 2 ore tra una poppata e l'altra. Ecco sì, ci siamo, è quello che è successo negli ultimi 2 giorni.
Il motivo principale della crisi è la stanchezza della mamma. Bingoooo! Sì sì sono io.
Questa lieve influenza mi ha veramente messa ko, cosa del tutto inedita per me che di solito reggo bene e quasi non mi accorgo di avere la febbre.
Non bisogna allarmarsi, leggevo, ma assecondare i bisogni del bebè e cercare di riposare il più possibile. Qui però c'è una piccola contraddizione: come si riposa se finita una poppata, si gioca un po', si esce a fare due passi o si prova a fare qualcosa in casa, è già tempo per un'altra poppata e via di seguito?
Ho trovato poi un piccolo elenco di informazioni sull'allattamento, interessanti da leggere.

Che una mamma debba avere una gestione del tempo manageriale mi è chiaro, ma lo è altrettanto che le giornate sono sempre e solo di 24 ore.
Parlo spesso della solitudine, anche la stanchezza però è un tratto dei primi mesi di maternità che non dimenticherò.
La notizia positiva della giornata è che sono rientrata in un paio di jeans di "prima".
Si ok, sono quelli grandi, larghi, ma comunque prima non ci entravo e adesso sì.

martedì 14 giugno 2011

Il gioco preferito

Da mia sorella ho ereditato un gioco magico.
L'avevo già adocchiato ai tempi della seconda nipotina e mi ero fatta promettere che una volta dismesso l'avrei comunque preso io.
Volevo metterlo nel mio letto, quando proprio non immaginavo che sarei diventata mamma anch'io.
Non so come si chiama, è della Chicco però, ed è un gioco musicale e luminoso. Schiacciando i pulsanti escono melodie rilassanti che poi mi canticchio tutto il giorno (lo so, non mi fa onore questa cosa) e l'oblò centrale si illumina dei colori della cromoterapia: blu, verde, rosso, giallo, arancio ... C'è anche un tasto per riprodurre il suono dei grilli e delle rane e uno per registrare la voce della mamma o del papà.
Cigolino è estasiato. Al momento, in attesa di lettino, l'ho posizionato sul fasciatoio e a ogni cambio stiamo lì un bel po' ad ascoltare e guardare: lui batte sui pulsanti, si guarda nello specchietto, fa girare la rotella che fa rumore.
Anche le crisi di pianto più potenti si placano al cospetto di tanta meraviglia!
E' questo! Ma lo faranno ancora?
Un altro gioco a cui comincia a prestare attenzione (ma niente in confronto a quello appena descritto) sono i burattini da dito: ditali di stoffa a forma di animali o personaggi delle favole. Mentre GF se lo porta in giro sulla spalla, io sono dietro con le mani adornate di ranocchia, pappagallo e elefante. E lui, si tranquillizza o almeno sorride contento.
In fondo non solo i diamanti sono i migliori amici delle ragazze...

Non ci sono più le mezze stagioni

Ho preso un raffreddore così forte che non sento più da un orecchio, gli occhi lacrimano e sto pensando di farmi innestare un fazzoletto sul naso, perchè ho bisogno le mani libere. Ieri non sono neppure riuscita a stare un attimo davanti al computer. Troppo fresca questa fine primavera e troppo rimbambita io che piuttosto che alzarmi di notte a prendere una coperta mi avvolgo 3 volte nel lenzuolo e penso che ho freddo e sì, prenderò un raffreddore.
Cigolino ha pensato bene ieri di stare sveglio tutto il pomeriggio e di voler mangiare al massimo ogni due ore. Credo fosse preoccupato, metti che, visto come sta, non mi arriva alla prossima poppata, meglio approfittare finchè la sento starnutire. Anche lui, poverino, è ancora piuttosto intasato tra tosse e raffreddore, così ieri abbiamo inaugurato la pompetta per il lavaggio nasale.
Orroreeee! E' una pipetta da infilare nelle sue micronarci, è collegata a un tubicino da cui io devo aspirare il muco per liberargli il naso.
Nel naso di un lattante di 2 mesi e mezzo c'è più spazio di quello che sembra.
Però è davvero risolutiva, poi riprende a respirare bene.
Altra conquista non indifferente di questi giorni è l'aver imparato a legare il seggiolino (l'ovetto) in macchina.
Oddio, imparato.
Diciamo che ci riesco dopo una lotta corpo a corpo con la cintura di sicurezza, la borsa che finisce sotto i sedili, Cigolino tutto strapazzato, parole che penso e non dico, perchè non voglio che cresca pensando di avere una mamma selvaggia.
Viaggiare così gli piace un sacco: non lo vedo, ma sento i vari guuuuu gheeeee compiaciutissimi.
Siamo pronti per nuove avventure!

venerdì 10 giugno 2011

In braccio o sono solo vizi?

E poi ci sono le giornate così, un sacco di cose da fare e Cigolino che non trova pace, vuole stare sveglio e soprattutto vuole stare con me. Per convincermi usa armi potenti: sfodera i migliori sorrisi, gorgheggia discorsi che decriptati sarebbero interessantissimi (lo si capisce dallo sguardo serio che fa) e ingoia completamente le mani per farti vedere com'è avanti nella conoscenza di sè stesso. Dorme cinque minuti per volta. Si addormenta con il più angelico dei visi, le braccia all'indietro segno di beatitudine profonda, così io mi illudo di poter continuare ciò che stavo facendo, tanto dorme. Non faccio in tempo a riprendere che lui si fa esplodere in un bel pianto, accorro, sorride, gorgheggia, ciuccia le mani dorme e via così. Mi sembra di essere un criceto sulla ruota.
Non mi posso lamentare però. Cigolino sta imparando a stare anche da solo, sveglio, indaffarato con gli amici immaginari che vivono sulla parete (le giostrine fanno ancora un po' paura). Che sia dunque giusta la teoria che tenendolo molto in braccio nelle prime settimane di vita diventerà progressivamente più indipendente e sereno rispetto ai bebè lasciati piangere perchè non prendano "vizi"?
Io ci ho creduto, con disappunto di mamme più severe e secondo me vedo già i primi risultati. Certo, poi si stufa e mi chiama (pianto dirotto), ma noto che i tempi man mano si allungano. E soprattutto se lui è tranquillo tra mani e visioni, tra sgambettamenti e guuu guuu, io non interferisco.
Come noto che comincia ad apprezzare il pigiamino serale: se prima era sempre tutina, adesso abbiamo introdotto il rito del cambio per andare a nanna.
E ho notato che ogni tanto, russa. Questo significa che sta copiando mamma e papà mi sa, per cui siamo quasi pronti per conquistare l'indipendenza della cameretta (prima che sia troppo tardi!)

giovedì 9 giugno 2011

Raggi di sole

Cigolino sta molto meglio, febbre passata, colorito che riaffiora, sorrisi a profusione. Ancora qualche starnuto e qualche colpetto di tosse, ma ormai dovremmo aver superato il momentaccio.
Il tempo, fuori, è ancora incerto. Sto curando i raggi di sole, li conto, se riescono a diventare più di 10 usciamo a fare un giretto.
Stare in casa con un bimbo così piccolo lo trovo difficile. Sono i rari momenti in cui vorrei sapesse già camminare o dire qualche parola, così tanto per farci una chiacchierata o metterci a ballare sulla musichetta di qualche carillon.
Trovo che la solitudine sia il tratto complicato dei primi mesi di maternità. Forse perchè è una solitudine responsabile, cioè una di quelle in cui non puoi star lì a dirti oh che giornata sfigata sono tutta da sola, o imbambolarti su qualche vecchio film dimenticando tutto il resto. E' una solitudine vigile e le cose da fare non mancano: dalle poppate al pannolino, segue vario intrattenimento e tra una cosa e l'altra non dimenticarti che c'è una casa intorno che non può andare per i fatti suoi. Sono piccolissime cose, leggere, ma lo stesso arrivo a sera sfibrata. Immagino che quanto sopra sia considerarsi poco materno, ma è così.
Fortunatamente poi torna a casa GF e tutto sorride di nuovo.
Ma è così che funziona veramente o sono io?
Ieri sera a mezzanotte mi arriva un messaggio di una mia collega/amica, che ha avuto un bimbo un mesetto dopo di me. Mi chiedeva dell'eco alle anche, quando si fa. Strani pensieri che vengono alle mamme a mezzanotte. Le ho risposto e il suo messaggio successivo è stato: "sapevo di trovarti sveglia! il network di mamme è una rete fantastica..."
Forse allora non sono solo io alla ricerca di una rete.

mercoledì 8 giugno 2011

Bebè con la febbre

Cigolino ha la febbre.
Ieri sera era 38.3 e lui sembrava un gattino, tutto molle molle e bisognoso di coccole. Che tenerezza!
Più che preoccupata mi sono dispiaciuta, non sapevo proprio come farlo stare meglio. Il senso di impotenza ricorda alle mamme che, nonostante le apparenze, non sono supereroi, ma persone. A volte anche un po' imbranate come me.
Stamattina ho chiamato il pediatra che ha voluto vederlo subito: i bebè che hanno meno di 3 mesi è meglio tenerli sotto controllo, mi spiegava. Non è niente, si è preso un leggero raffreddore. Dal micro naso in effetti escono microstarnuti e ogni tanto tira fuori la lingua e da un paio di colpi di tosse. Tutto in miniatura. Fa sorridere, ma non si fa, certo.
Così oggi ce ne stiamo in casa, niente passeggiata, controllo periodico della temperatura, attenzione alla respirazione, che se si dovesse fare un po' difficoltosa o la tosse dovesse diventare insistente e un po' stizzita dal pediatra dobbiamo tornarci subito.
Cigolino rivela il suo bel carattere anche in questo frangente. Sorride, mi guarda fiducioso, si fa delle dormite epocali e mangia. Anzi, meglio farlo mangiare una volta in più per idratarlo, lui certo non si tira indietro.
Io pensavo di andare in panico al primo malanno.
Chissà cosa di magico cala su chi diventa genitore...

martedì 7 giugno 2011

Relax

Oggi me la sono presa così comoda che accendo il computer solo adesso.
Tanto pioveva un sacco e non c'erano molte cose da fare, così ho guardato Cigolino dormire. Si vede che gli è piaciuta questa nanna con pubblico, perchè ha dormito 4 ore filate. Nel frattempo io ho visto un telefilm carino, un film inutile, mi sono interrogata sul senso della vita, senza peraltro arrivare a una risposta definitiva, ho pensato a cosa fare per cena e immaginato di fare una torta di mele. Ieri immaginavo di correre, oggi la torta di mele.
Io non corro e non preparo dolci.
Comincio a generare allucinazioni, mi preoccupa questa cosa.
Stamattina però ho finalmente dato risposta a un interrogativo di un certo peso: perchè nei centri commerciali ci sono sempre almeno 3 negozi per bambini?
Niente di strano, si fa shopping per tutta la famiglia. Questa è senz'altro la prima risposta. Stamattina però ho davvero capito: nelle giornate piovose e un po' fredde, la mattina, si portano i bebè a passeggiare là.
Come al solito io sono arrivata in perfetto stile "sono diversi mesi che non mi vesto", cioè con la tuta, in più bagnata e anche di corsa per non far bagnare Cigolino. Dovevo solo prendere i sacchetti dell'aspirapolvere. Appena varcata la porta girevole ecco lì la sfilata del passeggino, la vasca di mamme e nonne, qualche papà abbastanza smarrito.
Tutti i negozi vuoti (erano solo le 10 in effetti) tranne quelli per bambini.
Avevamo tutti le stesse occhiaie, tutti quell'aria soddisfatta, ma stanca. Solo che loro, gli altri, non erano bagnati, non erano di corsa e sembravano quasi godersela. Allora mi sono data un tono anch'io: mi sono bevuta un buonissimo caffè parcheggiando il passeggino in terza fila, ho comprato un completino sfiziosissimo per Cigolino e anche i sacchetti dell'aspirapolvere, mi sono gongolata per qualche complimento (a Cigolino eh) e me ne sono tornata a casa tutta contenta.
Adesso so cosa fanno le mamme nelle giornate di pioggia.
Se il tempo non cambia in fretta, prevedo shopping compulsivo.

lunedì 6 giugno 2011

Mamma in forma!

E' già un paio di giorni che uscendo, a fine pomeriggio, incrocio una mamma molto sprint: calzoncini corti, capelli tirati quasi quanto il viso, corpo muscoloso e asciutto. Corre, spingendo il passeggino. Un passeggino molto performante, di quelli leggerissimi, con una sola maniglia e 3 ruote, di cui quella anteriore è proiettata in avanti rispetto a tutto il resto. Corre. Con un marito più morbido e un bimbo più grandino che  la seguono con la bicicletta.
Ecco: io credo di aver provato invidia. Credo, perchè non so esattamente cosa sia l'invidia.
Tant'è, ho avuto una visione: io che correvo spingendo un passeggino identico; correvo con la pioggia, il sole, eroicamente ... Naaaaa, non può funzionare. Non ho praticamente mai corso in vita mia, figuriamoci se inizio adesso.
Però sono motivatissima e mi sono attrezzata per dichiarare guerra ai kg di troppo.
Ho comprato un paio di quelle scarpe con la suola curva, quelle che ti costringono a camminare appoggiando prima il tallone. Il movimento è quello del walking (camminata sportiva veloce) e senti gambe e glutei che lavorano per bene. Per cui via, un'oretta di camminata al giorno, tanto a Cigolino piace dormire all'aria aperta.
Non paga di ciò ho preso anche una crema anti-cellulite, di quelle per la cellulite ostinata, principio attivo dinamite. La prima sera mi sono fatta un bel massaggio con questo portento di crema e mi sono andate a fuoco le gambe. Sprigiona un calore che dovrò fare la revisione annuale in qualità di caldaia.
A breve riprenderò anche gli esercizi con la wii-fit. A breve, perchè quella pedana che in pubblicità sembra un attrezzo innocuo, in realtà è una bilancia e in più parla: ogni giorno ti fa notare che sei fuori forma e che il tuo obiettivo è lontano, devi impegnarti di più.
La odio.
Impicciona.
Falsa.
E' collusa con il racket del chitosano, ne sono certa.
Poi ci vorrebbe una dieta. La sola parola mi scatena attacchi di fame, per cui tento un approccio tantrico: sentendomi parte dell'universo intero, respirando a ritmo e visualizzandomi del tutto simile a Monica Bellucci, sarà lo stesso cosmo a suggerirmi cosa mangiare. Spero solo che l'universo conosca alcune parole chiave come cioccolato e pizza, altrimenti non capirò i suggerimenti.
Direi che ci siamo, no?

domenica 5 giugno 2011

Harry Potter e le nuvole.

Cigolino ha ripetuto altre due volte il miracolo delle 8 ore di sonno notturno.
Credo abbia dei poteri magici. Da grande farà harry potter e avrà una civetta (era una civetta?) al posto del solito cane/gatto, farà uno sport su una scopa volante e una bacchetta magica che avremo comprato in un qualche mercatino. D'altra parte ha già adesso il braccio destro sempre in movimento, sembra sempre alle prese con qualche incantesimo. Fra qualche anno gli basterà leggere un librone polveroso e agitare la bacchetta per mettere tutto in ordine in camera sua. Vuoi mettere la comodità?
Oppure è, come me, meteopatico per cui questo grigiore persistente porta gli occhi a chiudersi, le mani a stropicciar lenzuola e quella voglia irrefrenabile di affondare il naso nella maglietta di mamma.
Un lungo week end di nuvole.
Giusto il tempo di rendersi conto che sarà meglio organizzarsi per andare almeno un po' al mare, in agosto. Che tutti qui abbiamo voglia di lanciare lo sguardo ben oltre il palazzo di fronte o il cancello del parco, di mettere i piedi in ammollo e avere pochissimi pensieri, possibilmente nessuno, o limitati al costume da mettere ad asciugare.
Quest'anno c'è l'incognita traghetto Sardegna. Le tariffe sono aumentate così tanto che con il solo trasporto in  nave ti pagheresti una settimana in un qualche villaggio.
Fa girare le scatole e non poco questa cosa.
La "mia" spiaggia chiama, non posso non rispondere.
E poi ho già comprato la crema solare per Cigolino, una protezione 50 che credo sia una sorta di scudo spaziale.
Io non supererò mai la prova bikini, nel senso che il bikini non supererà quei rotoli che ho messo in ordine sparso, in compenso potrò fare a meno del materassino.
C'è sempre un lato positivo, in fondo.

mercoledì 1 giugno 2011

Le mamme sono strane

Le mamme sono davvero strane, io poi!
Settimana scorsa per le notti agitate di Cigolino ero già in procinto di partire per la Nuova Zelanda, oggi sono tutta preoccupata perchè stanotte ha dormito otto ore filate.
OTTO!
Non saranno troppe?
L'ho dovuto svegliare io stamattina, un po' per accertarmi che sapesse ancora farlo, un po' perchè avevo il seno in esplosione. Mangiato, cambiato e sta dormendo ancora. Ok che piove, che fa fresco, ok che io magari non sono particolarmente spumeggiante e rumorosa e che gli ho fatto una testa così in gravidanza, raccomandandogli di dormire tanto e bene che sia io che GF senza sonno adeguato non funzioniamo più, ma così...mah ... starà bene?
Mi sembra di sentire la risata del pediatra se chiamandolo gli raccontassi la mia preoccupazione per un bimbo che dorme tanto. Potrebbe farmi partecipare a una terapia di gruppo o chiamare il telefono azzurro segnalando una mamma che vorrebbe il suo bambino insonne.
L'ho anche pesato, vedi mai che magari adesso che mangia un po' meno, dorme perchè ha il calo di zuccheri. Naaaa, mette su peso che neppure io a Natale.
Sarà in letargo. C'è chi scambia il giorno per la notte, lui scambia direttamente le stagioni.
Oppure il mio latte contiene sonnifero.