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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

lunedì 31 gennaio 2011

Lunga vita agli sposi!!

Ho appena letto un articolo che dice di una ricerca di cui non si poteva più fare senza.
L'Università di Cardiff ha stabilito una volta per tutte che il matrimonio fa bene alla salute.
A quella delle donne perchè la stabilità sentimentale determina un maggior equilibrio psicologico che si riflette poi su tutto il resto; a quella degli uomini perchè le donne provvedono a nutrirli in modo più equilibrato e ne consegue un giovamento fisico.
Certo non sempre è così, e qui si intuisce la forza sorprendente della ricerca, se sei in un matrimonio sbagliato gli effetti sulla salute sono pessimi ed è meglio tornare single.
E fin qui, in prossimità di quel tormentone di San Valentino ci sta anche. E' romantico pensare a lui che dà fiducia a lei e lei in cambio gli riduce il colesterolo.
Di figli non si parla nell'articolo, per cui non sappiamo che effetti abbiano su questo idillio.
E' comunque la specifica dell'OMS che da una vera dignità a tutto il lavoro: queste osservazioni funzionano solo se il matrimonio è legale e solido. Gli effetti sono molto meno evidenti nelle convivenze, ma non è dato di capire perchè. Il segreto forse è nella firma o nell'abito da sposi. Lo sapremo nella prossima ricerca.

domenica 30 gennaio 2011

Il panico della tranquillità.

I casi sono 2: 1) sto diventando matta; 2) Il livello di panico sta salendo in modo esponenziale.
La seconda che ho detto, mi sa.
E' un panico pacato, non da crisi, ma credo sia qualcosa di molto simile a quello che prova l'insalata nella centrifuga. O la pallina sul piano inclinato, che un attimo prima è immobile, ma una volta che inizia a rotolare non si ferma più e va, va, sul piano infinito.
Cosa serve avere 42 anni se poi le reazioni sono da giovane dissennata?
Sembra non basti nulla, il tempo, la casa, i soldi, le forze.
TEMPO: un mese ancora di ufficio, metto da parte tempo da usare dopo, ma ho solo voglia di staccare per stare a CASA che le cose che vorrei vedere sistemate prima dell'arrivo di fiammiferino sono tante, piccole, ma da fare. Continuo a fare conti e non tornano, e stanotte ho sognato che facevo il rapinatore. SOLDI, che risolvono la mancanza di creatività, assopita da un calo di FORZE che non mi aspettavo così.
GF in questi giorni è molto impegnato e non riusciamo a parlare, per cui ogni tanto mi prende un senso di deriva, quasi un mal di mare. Poi però mi metto a chiacchierare con fiammiferino, spiego a lui le cose che vorrei fare e gli racconto di tutte le persone che lo stanno aspettando e vedrai come ci divertiamo. Allora tutto ha di nuovo un senso e le paure sembrano poca cosa. Fa un po' ragazza madre, ma mi sa che tutte siamo un po' ragazze madri.
La cosa più bizzarra comunque, ciò che trovo sconvolgente, è che mi agito perchè mi sento troppo tranquilla. Neppure gli attentati che gli altri perpetuano con sottile sadismo riescono ad agitarmi. Perchè gli altri, e qui devo dire soprattutto le altre, un po' si divertono a mostrarti il lato peggiore della situazione o le scelte che dovresti proprio fare per il bene del tuo bambino. Non tutte eh, ma la gran parte sì. In buona fede, lanciano bombe. Mi lasciano indifferente, totalmente. Su tutto vince la mia curiosità, scoprire tutti i giorni com'è e come sarà. In panico crescente, in follia tranquilla.

Va che è stancante da matti questo saliscendi emotivo!

venerdì 28 gennaio 2011

Sono una bavarese alla frutta

La pancia è esplosa. E' grande, tira, la sento in tutta la sua rotondità. Sento Fiammiferino che si accomoda, cambia posizione, magari balla anche non so.
Sono sempre più stanca e, cosa piuttosto scocciante per me, "bisognosa". Non solo di aiuto fisico, ma anche e soprattutto emotivo. Scopro in questi giorni di essere fatta della stessa sostanza delle bavaresi alla frutta, gelatina.
Piango per qualunque cosa, mi commuovo per niente. Un concorrente vince al quiz televisivo? Giù lacrimoni. Leggo un articolo che rivendica la dignità delle donne in questi tempi pacchiani e misogini, vai di singhiozzi; non si allaccia il cappotto e mi vengono i lucciconi; guardo le copertine da culla e ciao, mi trovo in pieno ingorgo emozionale. Proprio io, che ero certa di aver già versato tutte le lacrime e di tutti i tipi, ecco che ne invento di nuove e non riesco a resistere. Vorrei vivere in un lungo abbraccio comodo, perchè è come se mi sentissi esposta a tutte le intemperie, tutto all'improvviso, così.
'Na lagna insomma. Non riesco a fare diversamente però, non è cosa controllabile. Mi voglio ricordare di questa cosa, perchè lo so che poi negherò, ricordando la mia gravidanza come un periodo di serena costruzione e deliziosa attesa. BUGIEEEE! La gravidanza è anche solitudine emotiva e, in certi, casi fisica. Nessun uomo dovrebbe lasciare la sua donna da sola in questo periodo (e non temo di sembrare troppo romantica).
La gravidanza è fragilità, echi lontani di emozioni sepolte, contraddizione e affermazione, lavoro infaticabile su di sè, condivisione, derive in mari sconosciuti.

giovedì 27 gennaio 2011

Sarò chimera (ovvero il microchimerismo)

Un essere ibrido, metà uomo e metà capra nell'antichità, metà mamma e metà suo figlio nei tempi moderni.
Dire che la maternità è un'esperienza che ti trasforma per sempre non è solo uno slancio emozionale, ma è proprio vero da un punto di vista biologico.
Mamma e figlio si scambiano cellule durante la gestazione, che ognuno si porterà dentro per diversi decenni. Se nel figlio il fenomeno era noto e in un certo senso immaginabile, che anche il contrario accadesse è più affascinante. E' stato trovato del DNA maschile in mamme che avevano partorito 27 anni prima; è stato evidenziato che i problemi di dermatosi in gravidanza (e qui mi tocca da vicino) dipendono da DNA in circolo non tuo; si ipotizza che alcune malattie autoimmuni, che insorgono dopo il parto, siano dovute alla reazione del corpo della mamma alle cellule del figlio che restano in circolo nel corpo; ma anche che le cellule bambine aiutino a riparare i tessuti danneggiati, anche di organi malati. Insomma è come se il bambino lasciasse un regalo alla mamma, una piccola dose di elisir che la mamma si porterà sempre dentro. E' ragionevole pensare che le mamme vivono mediamente di più proprio per questo motivo.
E' romantico immaginare che questo avvenga soprattutto tra mamma e figlio maschio. Non è così, anche le bimbe lasciano l'impronta di sè nella mamma, solo che il loro DNA è meno evidente.
In questo articolo il microchimerismo viene spiegato in modo semplice e affrontabile.




Molto interessanti ho trovato anche le considerazioni psicoanalitiche, l'articolo non è di semplice lettura, ma apre orizzonti interessanti su alcune implicazioni biologiche, psicosomatiche e sulla relazione con gli altri.

mercoledì 26 gennaio 2011

E sono 30!!

Non gli anni (uffa), ma le settimane.
Oggi compio 30 settimane, il che significa che tra 8 settimane Fiammiferino sarà qui, il taglio cesareo si fa 15gg prima della data presunta del parto.

"E’ probabile che vi sentiate abbastanza esauste durante la 30° settimana di gravidanza e non a vostro agio, a causa dei repentini cambiamenti di umore, del poco riposo, del peso eccessivo, delle difficoltà respiratorie eccetera. Potete risolvere o diminuire tutti questi sintomi mantenendo uno stato psicologico salutare e positivo. Ricordatevi di parlare dei vostri problemi con i familiari e con il vostro medico di fiducia, e utilizzate delle medicine nel caso di problemi seri. Parlare con la famiglia, gli amici e il partner, vi aiuterà a gestire meglio i problemi. Pianificate i futuri eventi come il parto e la cura del bambino ed organizzate la vostra vita di conseguenza. Questo vi aiuterà a calmarvi e a mantenervi rilassate".


E' vero. aggiungerei anche che si insinua un nuovo senso di forte responsabilità e una sottile solitudine, perchè è difficile (almeno per me) riuscire a comunicare lo stato d'animo, l'agitazione, l'emozione, le fantasie, lo scoramento-da-stanchezza. Difficilmente chi è intorno si accorge di quanto si è stanche e poco a proprio agio, soprattutto se si ha un caratteraccio come il mio che dissimula ogni cosa pur di non "dipendere". E' così al lavoro, è così in casa. 
Ci sono così tante cose da fare, poco tempo e, spesso, livelli di partecipazione diversi. 
In questo periodo bisogna fare attenzione a non isolarsi, a vivere queste ultime settimane con la gioia che fin qui ci ha accompagnate.
30 settimane, inizio il countdown. No panic!!!

La valigia per il parto

Ho cominciato a curiosare qua e là per capire cosa bisogna portare in ospedale.
La valigia per il primo parto è qualcosa che nella vita non si è preparato mai e devo ammettere che, anche a lettura veloce e ancora non focalizzata, mi emoziona.
Credo rientri nel concetto di nidificazione, prepari la camera o per lo meno rendi la casa un po' più agibile e intanto prepari la valigia. Sono momenti molto intensi. Probabilmente non comprensibili ai papà, per lo meno questa è la mia impressione, immagino che vari da papà a papà.
Qui ho trovato una lista dettagliata, comincio a mettere da parte.
Tra 2 settimane, alla 32ma settimana, la preparerò. E' bene tenersi pronti.

martedì 25 gennaio 2011

Detto popolare

Se hai prurito durante l'ultima parte della gravidanza, sono i capelli del bambino.
(popolodixit)

La dimensione eroica della gravidanza

E' il periodo di massimo splendore della donna.
Dicono tutti così, o per lo meno tutti quelli che hanno memoria corta, chi ha già una sua propensione a mitizzare il passato, per quanto recente, chi proprio non c'è passato e ha sentito dire così.
Hai 10-15 kg in più, ti gonfi e ti sgonfi come il palloncino della pubblicità dei Pampers; ti smagli, vedi improvvisamente tutte le vene, senti ogni istante della digestione, porti mutandoni ascellari e reggiseni che di solito propongono al signor Orfei per il circo a due piste; hai picchi umorali da farti rimpiangere i giorni di ciclo mensile; non riesci ad allacciarti le scarpe, infilare i collant ti impensierisce; quando esci devi calcolare i minuti di autonomia e, prima che sia troppo tardi ,cercare una toilette, non avresti mai pensato che fosse possibile produrre così tanta pipì!; dai del tu al dottore dei prelievi del sangue e aspetti il referto come le breaking news del giorno; basta niente e ti senti la piccola fiammiferaia abbandonata da tutti, anche dalla buona stella; basta niente e ti senti wonderwoman, per cui magari corrrrrriiiiii per prendere il tram per accorgerti a metà scatto che probabilmente stai per stirarti un legamento (uno qualunque); il tuo uomo ti guarda come il contenitore di suo figlio e non più come una donna (anche perchè tu ti comporti da incubatrice ambulante, diciamocelo); hai anche la percezione (reale o meno, non importa) che l'uomo passi più tempo fuori casa; il pensiero più creativo è la disposizione della cameretta, cerchi soluzioni impossibili per moltiplicare lo spazio e, improvvisamente, ti ritrovi sommersa da scatoloni che sembra un trasloco; il lavoro pian piano sfuma in orizzonti futuri di incertezza. E tutto ciò in una bella gravidanza, che se poi intervengono problemi di salute ....
Per cui sì, desideri che il momento nascita arrivi presto, che il tempo non coli più, ma che dia un bel colpo di coda. A questo punto però c'è sempre chi ti ricorda che, pur nella gioia più straordinaria (che nessuna osa negare) sono cazzi e non immagini che stanchezza e che pensieri e che fatica.
WOW! A tutto ciò bisogna aggiungere pensieri di ordinaria amministrazione, la lotta manichea tra c'è da fare/troppo-stanca o realtà/fantasia.
Confermo: è un bel periodo, lo dico senza ironia.
Più che massimamente splendente, però, lo definirei eroico.

Mercatino del riciclo a Lissone

L'invito mi arriva da FaceBook e volentieri segnalo.

Mamme, zie, nonne, papà, zii, futuri genitori ! Avete la casa piena di oggetti del vostro bambino che non usate più? Perchè buttarli via? 
Raccogliete giochi, indumenti, libri, cd, oggetti di vario tipo legati all'infanzia e portateli presso il nido Officina delle fiabe sabato 5 Febbraio dalle 10 alle 12.
Sarà possibile lasciare i vostri oggetti a disposizione di altri e prendere quelli lasciati da chi non li usa più, senza necessariamente fare un baratto. Invitate i vostri amici e venite a trovarci anche solo per prendere e non solo lasciare!



Asilo nido Officina delle fiabe - 039/2450676.
Via Madonna, 5
Lissone, Italy

Mi piacciono tanto queste idee!

lunedì 24 gennaio 2011

Eruzione polimorfa della gravidanza

A quanto pare è proprio l'eruzione polimorfa della gravidanza a non darmi pace: PUPPP
A ricoprirmi di bollone rosse, che poi si uniscono in continenti pruriginosi, fino a seccare, farmi perdere la pelle come una scottatura solare e lasciare la pelle accarezzata dalla fiamma ossidrica.
Il dermatologo ha avuto anche moti di tenerezza nel vedermi così.
Vabbè, al più tardi un mese dopo il parto passerà, in fondo un 3 mesi di prurito in ogni istante cosa sarà mai, no?
Rimedi:

  • crema allo zinco, possibilmente fatta fare senza conservanti in farmacia;
  • spray lenitivo del prurito Eucerin, una manna dal cielo anche se in flacone così piccolo che finisce subito;
  • lavarsi solo con olio detergente ipoallergenico o sapone di aleppo;
  • volendo, antistaminico. Cerco, fortissimamente cerco, di non volere, perchè comunque è sempre una medicina piuttosto forte e magari fa male a fiammiferino;
  • infinita pazienza.
Questa eruzione può essere scambiata anche per orticaria allergica (non mi ha dato, di fatto, una diagnosi definitiva), per cui evitare cibi con conservanti e novità nell'alimentazione.

Bolle sul braccio, la parte meno colpita.

venerdì 21 gennaio 2011

PUPPP

Domani ho appuntamento con il dermatologo (privatamente certo, che con il SSN devi aspettare secoli) e spero che riesca a venire a capo di questa cosa. Da quello che leggo sono sempre più convinta si tratti di PUPPP (acronimo inglese che corrisponde all'eruzione polimorfa della gravidanza), speriamo mi dia conferma. 
Mica per altro, è una dermatosi innocua per il feto e quindi un bel sollievo, insomma.
Ho letto un bel po' di cose e pare capiti a 1 gravidanza su 300 e in particolar modo a chi aspetta un maschio: una teoria, che pare confermata dalle statistiche, vuole che il DNA maschile risulti in alcuni casi irritante per la pelle della mamma.
sarò mica allergica a mio figlio?  

Tant'è, il prurito mi tiene sveglia di notte e mi danno fastidio anche i vestiti il che, considerando che sto lavorando, non è cosa da poco. 
Spero in prescrizione di una qualunque cosa che allevi questa tortura. 
O procedo io all'asportazione dei primi 3 strati di epidermide!!!

Nidificazione!!

Ieri finalmente ho parlato con l'imbianchino. Far dipingere una stanza è un po' come pianificare un restauro conservativo di una qualche opera d'arte. Dipingere tutto bianco candido, con un solo angolo colorato pare sia operazione non solo complessa, ma anche piuttosto costosa. Tant'è, se nido dev'essere nido sia!
La disponibilità quasi immediata dell'imbianchino mi ha spiazzata. Prima che lui venga, bisogna:

  1. Svuotare la libreria, dove oltre ai libri vivono alcune tonnellate di varie cose che spesso neppure riconosco come mie, bah, chissà da dove arrivano;
  2. Spostare la libreria vuota in corridoio, dove non ci starà e io avrò una crisi di nervi;
  3. Spingere l'armadio (strapieno, certo) almeno un metro più in là;
  4. Poichè l'armadio non si muoverà, svuotarlo in parte;
  5. Scoprire che l'armadio è ancorato al muro e avere un'altra crisi di nervi;
  6. Trovare il modo di sistemare il divano;
  7. Sfrattare i gatti dalla stanza e sarà straziante;
  8. Trovare un posto dove mettere le ciotole dei mici, dando loro la possibilità di trovarle e di non morire di fame;
  9. Inventare un modo per avere una presa di corrente dove non c'è;
  10. Riuscire a mantenere il nuovo ordine almeno fino all'arrivo dell'imbianchino.
Sarà un fine settimana impegnativo, me lo sento.

giovedì 20 gennaio 2011

Il bar delle mamme

Me l'ha segnalato una mia amica e collega e appena possibile mi fiondo a curiosare.
La presentazione nel sito mi piace e mi incuriosisce molto: http://www.themilkbar.it/
Ma con tutte le cose che ho da fare e vedere, ho tempo di lavorare anche l'ottavo mese? ehehehheeh.

Sempre sul corso pre-parto

Sono in lista d'attesa, come per un viaggio. Nei prossimi giorni saprò se posso partecipare a 7 incontri di training autogeno e preparazione varia o se invece devo insistere con l'auto-apprendimento.
Mi chiedo solo una cosa: come mai nei corsi a pagamento c'è sempre posto?

O mi vieni a trovare o ti denuncio

Mia nonna me lo diceva sempre: non fare figli che poi sono pensieri e soprattutto poi diventano grandi e si dimenticano di te. Li tiri sù e loro ti abbandonano.
Mia nonna era una persona particolare, con punte da vittima assoluta, praticamente martire, da far uscire dai gangheri tutta la famiglia. Se le avessi letto questo articolo, avrebbe detto che la Cina è un esempio di assoluta civiltà.
In Cina è stata approvata una legge per cui i genitori possono denunciare i figli che non vanno a trovarli abbastanza spesso. La condanna può arrivare fino al carcere (in questo caso sarebbero giustificate le mancate visite?). D'altra parte le tradizioni sono tradizioni e vanno rispettate: in Cina la cura e il rispetto degli anziani è parte integrante della cultura, una parte non eliminabile neppure dai nuovi ritmi di vita, dalle migrazioni, dalla politica del figlio unico che di fatto riduce drasticamente il numero dei figli che possono prendersi cura dei genitori.
I molti cinesi emigrati hanno portato queste tradizioni anche oltre confine, come si legge nell'articolo:
"Nel suo libro “Inno di battaglia di una Mamma Tigre”, la professoressa di legge a Yale Amy Chua ha enfatizzato il suo modello educativo strettamente cinese nei confronti delle sue due figlie, che prevede sottomissione totale alle regole e alle aspettative della madre, e di venerarla per tutta la vita". 
Appperò!
E se fosse il contrario? Se fossero i genitori a non andare a trovare i figli? Capita eh, non è fantasia. 
Si prevede una legge per far arrestare mamma e papà?

mercoledì 19 gennaio 2011

Uffaaaaaaaa

Prurito e prurito e qui sono a rischio precipitazione dell'umore.
Fastidiosissima dermatosi, da diventare matti.
Una gravidanza tutta bella liscia liscia e adesso mi sto trasformando in un piatto di cous-cous, potrei uralre da un momento all'altro o togliermi tutti i vestiti perchè anche il contatto con la stoffa è una tortura. Non credo si possa fare però, no no.
Quindi? Mah. sono indecisa sul da farsi. Cercare un dermatologo e andare privatamente, perchè è sicuro che quando scuci 200 euro i medici diventano immediatamente più attenti; indurmi un letargo, in qualche modo, così da dormire finchè non passa; diventare maestra di training autogeno; piangere in un angolo, che non serve a niente, ma così mi sfogo un po'. Uffaaaaaaa!

martedì 18 gennaio 2011

La dermatosi misteriosa

Ieri il mio gine mi ha consigliato di andare al prontosoccorso dermatologico, non che ci fosse niente di urgente, ma per evitare di dover aspettare troppo tempo prima di essere visitata.
Stamattina sono andata direttamente là, con un prurito insopportabile e tutta la pancia a bolle rosse.
Prima di tutto il prontosoccorso non è affatto pronto: apre dalle 12 alle 13 e poi dalle 15.30 alle 17.30, per cui si prega di avere disturbi solo nei suddetti orari.
Il medico, assistito da 2 specializzande, non ha capito molto, non è riuscito a dare un nome alla mia panzottona martoriata, per cui gliene ha dati un paio, immaginando ben ben due dermatosi diverse confluite su di me per congiunture astrali sfavorevoli.
Detto ciò mi ha dato un po' di esami dal sangue da fare, prescritto la pomatina allo zinco da mettere e detto che per il mio bambino non c'è pericolo (e questa è l'unica parte interessante).
Comunque, secondo lui si tratta di pitiriasi rosa associata ad orticaria, nientemeno!!
Girando nel web invece mi sono quasi convinta che si tratti di PEP, eruzione polimorfa della gravidanza: leggendo qua, in fondo alla pagina, trovo piena corrispondenza. Tant'è, durerà un bel po', in ogni caso. Meglio che mi armi di pazienza e crema allo zinco naturalmente.
Meno male che ieri l'ho visto Fiammiferino, nel suo bianco e nero ecografico, con il cuoricino che "batte benissimo!" (cito il ginecologo), tutto rannicchiato nella mia pancia che pur essendo vasta comincia a stargli stretta.
Mi è sembrato tanto carinoooo!

lunedì 17 gennaio 2011

neopapà e la rivoluzione inglese

E bravi gli inglesi, che varano in questi giorni una legge che sarà operativa dal prossimo aprile.
Saranno le famiglie a decidere chi starà a casa in licenza maternità, per ben 10 mesi!
Papà e mamma uguali  davanti alla legge, liberi di decidere cosa sia meglio fare per la famiglia. Non solo: mamme non più penalizzate nella propria carriera, ruoli non più assegnati di default, scardinamento della convenzione forse più antica: mamme a casa, papà al lavoro.
E' un esperimento interessante. Come interessante è la prima reazione delle aziende: la riforma non piace.
Hanno paura che tutti gli uomini stiano a casa? Potrebbe essere, come potrebbe accadere un piccolo miracolo, cioè assumere di più le donne senza il pregiudizio del "prima o poi sta a casa perchè fa figli".
Mi piace questa riforma inglese, mi piace questa libertà di scelta.
Sarei curiosa di sapere quanti papà italiani sceglierebbero di stare a casa.

Aiuto, mi è cambiato il segno zodiacale!!

Notizia bomba di questi giorni! A causa dello spostamento dell'asse terrestre si sono sfasati tutti i segni zodiacali, in un disordine stellare che neppure io saprei fare meglio.
La Minessota Planetarium Society è proprio convinta, dati alla mano, che tutti noi dobbiamo fare un passo indietro nello zodiaco: siamo il segno precedente. Leggere per credere: nuovi segni zodiacali
Così, dopo 42 anni di Capricorno ascendente capricorno, mi troverei Sagittario, ascendente chi lo sa.
Il che, quest'anno, non sarebbe per niente male, visto che il sagittario è un segno superfavorito e il capricorno supersfigato. Un po' di cosmico opportunismo male non fa .
La notizia, di per sè sconvolgente, solleva dibattiti che neppure Mirafiori: ci sono i favorevoli e i contrari e non escludo a breve un referendum. Leggi  Le opinioni contrarie
Certo i segni superfavoriti alzeranno barricate, perchè non si fa che una volta che si preannuncia un anno fortunato perdi di colpo, per leggera inclinazione di asse, tutti i diritti alla buona sorte.
Mi chiedo che piega prenderanno i nostri destini d'ora in poi e se riusciremo a guardare il cielo con gli stessi occhi .


domenica 16 gennaio 2011

La cena della wising

Mi piace cucinare. Lo trovo rilassante, creativo e allegro. Non lo faccio sempre, per motivi di tempo più che altro. L'occasione, però, fa la wising cuoca. Cosa meglio di un compleanno da festeggiare?
Ieri sera eravamo in sette intorno al tavolo, incastrati nel piccolo soggiorno. Cucinare per gli amici è un'esperienza appagante, ogni volta.
Tutto ha un significato, non immediatamente chiaro magari. Non aver cucinato per qualche anno (un 3 diciamo, non secoli) e poi ritrovarsi a pensare a menù, a fare la spesa giusta, a mettersi ai fornelli, beh è stato riprendere contatto pieno con una parte di me che avevo chiuso da qualche da parte.
E' stato un bellissimo compleanno, caldo, avvolgente, una promessa di cose rilassate e positive.
Ho preparato: muffin salati che accompagnavano prugne secche avvolte in pancetta e saltate in padella; risotto al barolo e castelmagno; brasato. Si è bevuto barolo e barbera.
Bisognerebbe festeggiare tutti i giorni un po'.

sabato 15 gennaio 2011

Compleanno

Supercalifragilistichespiradoloso ... un bel respiro: ecco qua, sono 42.
Mica è stato facile arrivare fin qui, anzi ho l'impressione di aver camminato prevalentemente in salita.
Questo è un compleanno specialissimo, di quelli che mai avrei immaginato così.
Fiammiferino in viaggio, un uomo meraviglioso vicino, la mia famiglia, tanti amici. Non potevo desiderare di più.
E la smetto qui, altrimenti mi commuovo davvero.

Eczema in gravidanza

La novità della settimana è l'eczema. Tanti piccolini eczemini sulla pancia e nelle pieghe del corpo. Un fastidio che ciao! Non ho trovato molto nel web, se non che sembra essere piuttosto frequente, innocuo e che poi passerà. Lunedì chiederò al gine, spero si possa usare una qualche pomata perchè il prurito è veramente fastidioso.
Che sia iniziato il tracollo?
Che cosa si può fare in questi casi?

venerdì 14 gennaio 2011

Ipotiroidismo in gravidanza: controllare sempre i valori

Da diversi anni soffro di ipotiroidismo di Hashimoto, una patologia cronica che spegne la funzionalità della tiroide. La tiroide è una ghiandola che presiede al buon funzionamento del metabolismo, quando non funziona più alcuni sintomi ci avvertono che è ora di andare da un endocrinologo. I sintomi più comuni sono: stanchezza, aumento di peso ingiustificato, pelle secca, vuoti di memoria, mollezza, cuore che sfarfalla e cose così, che ti fanno sentire praticamente alla fine dei tuoi giorni. Ma niente paura, c'è l'ormone sintetico che si prende per tutta la vita, tutte le mattine, 20 minuti prima della colazione.
In gravidanza tutto il fisico lavora di più, per cui è importante tenere sottocontrollo i valori tiroidei, prima o poi sarà necessario aumentare il dosaggio dell'ormone sostitutivo. Così è per me, che da oggi devo aumentare un po'. Ogni mese ho ripetuto gli esami del sangue (oltre ai soliti tipici da gravidanza) in modo da monitorare la situazione.
Il nuovo dosaggio dovrebbe aiutarmi un po', togliere almeno una parte di stanchezza. La somma di gravidanza e ipotiroidismo, mettiamoci anche l'età via, a me hanno dato spossatezza che è la vera costante di questa gravidanza.
Adesso, tra sindrome da nido e ultime settimane, ho tantissime cose da fare, non ho proprio il tempo per essere stanca!

giovedì 13 gennaio 2011

Il Flauto Magico

Ma quanto gli piace Mozart!
Ieri sera ho rivisto Amadeus, che a suo tempo avevo amato moltissimo (è un film del 1984). La storia, che riprende la teoria puskiniana che vuole sia stato un invidioso Salieri ad avvelenare Mozart il genio, è già bella di per sè. In più c'è la musica. Le opere e le suonate.
A Fiammiferino è piaciuto tutto tantissimo, in particolare: l'aria della Regina della Nottepapagena/papageno.
I segnali di apprezzamento sono tanti movimenti, che sono andati avanti fino a notte fondissima.
Proveremo a sentire l'opera completa, io probabilmente mi addormenterò sfinita, a Fiammiferino piacerà un sacco.
Ma vuoi mettere poi avere il Flauto Magico come ninna nanna invece de "le tagliatelle di nonna pina"? Fighissimo!!

mercoledì 12 gennaio 2011

Giochi senza frontiere, ovvero prenotare un corso pre-parto.

Allora.
Dove partorirò io (Macedonio Melloni) non c'è più posto, per cui, durante le feste, ho chiamato il CUP.
Che però non se ne occupa e mi da il numero della Mangiagalli, che è stata chiusa fino al 10 gennaio.
Nel frattempo mi sono informata per corsi privati, ma i prezzi sono decisamente alti e in ogni caso già tutti iniziati.
Recupero elenco dei consultori, il più "avanti" ha un sito aggiornato l'ultima volta nel 2006, non mi fido, no no.
Il mio medico che mi dice che il corso serve a niente, sono un mammifero e partorirò anche senza corso. Le nostre nonne senza corsi facevano 10 figli, adesso con i corsi facciamo fatica a farne 1. Io sono perfettamente allineata con lui, ma dai, diamine, per una volta che faccio un bambino, voglio fare anche il corso, sù.
Chiamo il Buzzi, altro ospedale milanese specializzato in bambinologia, ma negli orari preposti non risponde nessuno, se non una segreteria che ti invita a chiamare negli orari preposti.
Ripasso dal via, senza pescare neppure una carta e chiamo la Mangiagalli, finalmente aperta.
Una signora gentilissima mi informa che ricevono le iscrizioni al corso martedì 18 gennaio, solo telefonicamente dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 15.30, fino a esaurimento posti. Per cui mi consiglia di avere pazienza e di attaccarmi al telefono finchè non prendo la linea.
Qui urge studiare una strategia d'attacco, perchè neppure per il concerto degli U2 ho fatto così fatica a trovare il biglietto.
Sto già scaldando i muscoli.

Lavorare fino all'ottavo mese

Ero partita dicendo: se mi propongono la maternità anticipata sto a casa subito! Mi godo questo evento straordinario, uno stacco deciso dal lavoro, magari faccio anche sport. Nuoto. Sì, nuoto e yoga. Vai!

La maternità anticipata me l'hanno anche proposta, ma era già iniziato a piovere, certe giornate così grigie che il pensiero di stare a casa (pur immersa nei miei buoni propositi) non mi faceva più sentire bene.
Sono andata avanti e oggi ho chiesto all'ufficio del personale cosa devo fare per poter lavorare fino all'ottavo mese. Un mese in più dopo la nascita a me sembra cosa molto desiderabile, anche più dello yoga.
Funziona più o meno così:
- Visita dal proprio ginecologo e suo certificato di buono stato e nulla osta a lavorare un mese in più;
- Consegna del certificato in azienda;
- Contatto e visita con il medico del lavoro che darà autorizzazione definitiva;
- Consegna di certificati e autorizzazioni all'Inps per utilizzo della flessibilità ottavo mese.

Facile eh? Niente mail o trasferimenti telematici di informazioni. Le care vecchie cose handmade...

Mamme over 40, l'intervista

Ta-taaaaaa! Udite udite, mammenellarete.it mi ha intervistata!
Mamme nella rete è un sito molto carino, dedicato a gravidanza e maternità, a scambi di idee, ricette, problemi e speranze...
La gravidanza over 40 sta diventando sempre meno rara e da qui lo spunto per parlarne un po'.
Il link: futura mamma over 40

Buona lettura

martedì 11 gennaio 2011

10 regole del buon papà

Davanti a un grande negozio per l'infanzia che si dichiara "paradiso della mamma e del suo bambino", mia sorella e io.
Io: Non c'è nessun negozio che porti la scritta "il paradiso del papà e del suo bambino".
Mia sorella: Beh .. già
Io: a ben pensarci, non ci sono proprio negozi per i papà e i loro bambini.
Mia sorella: Castorama ...

Dei papà si parla troppo poco. Li si liquida con un "il papà è fondamentale", ma poi non si sviscera l'argomento, lasciandoli così, in un limbo di responsabilità non meglio definite. Poveri papà.
Ho trovato anche le 10 regole per diventare un buon papà, ma sinceramente mi sembrano un misto tra i consigli di una nonna con lieve demenza senile e i bigliettini dei baci Perugina : http://www.guidasicilia.it/ita/main/news/index.jsp?IDNews=29839

Più illuminante una favoletta: Essere un buon padre, in cui il buon genitore è chi aiuta, indica una via, ma lascia al figlio la possibilità di costruire i propri punti di riferimento e soprattutto la libertà di scegliere la propria via. Il tutto in salsa filosofica, che può risultare un po' indigesta.

Resta comunque un interrogativo: se nè padre, nè figlio/a sono appassionati di bricolage, quali negozi sono dedicati a loro?

28ma settimana: inizia a sognare.

Che mollezza!
Cos'è, il tracollo dell'ultimo trimestre? Piccoli segnali mi fanno pensare che la pacchia (relativa) è finita.
1) Dermatite, buttata a caso in varie parti del corpo
2) Pancia in progressione esponenziale
3) Dolorini qua e là
4) Stanchezza stanchezza stanchezza

La 27ma settimana si chiude così, con questo inglorioso panorama.
La bella notizia è che alcuni esperti credono che il bambino inizi a sognare dalla 28ma settimana (chissà cosa sogna...), che con la luce che arriva nell'utero vede le pareti della pancia di mammà, le proprie mani e i piedi, che è lungo circa 37 cm, pesa un chiletto buono e si sta preparando al grande evento.
Beh, a fronte di tutto ciò, in particolare dei sogni, qualche acciacco posso anche sopportarlo, va.

lunedì 10 gennaio 2011

Coming soon

E' iniziato il trasferimento di beni.
E già prevedo di dover soppalcare almeno una stanza di casa per farci stare tutto.
Sabato mia sorella mia ha portata a ordinare il telaio e ruote del Trio, ovvero culla/seggiolino/passeggino, il primo tool necessario. Mi ha quindi descritto le migliaia di cose che dalla sua cantina migreranno in casa nostra: dalla bilancia al dispenser di musica new-age, sarà un bazar. E' arrivato uno scatolone di vestiti 0-3 mesi, insieme a un fiammante e bellissimo cuscino per l'allattamento. Mi sento quasi sopraffatta da tutte queste cose e anche un po' smarrita, non fosse altro che non so dove ritirarle. C'è l'angolo "coming soon" che pian piano sta conquistando spazio in camera nostra, effetto accampamento. Fiammiferino ha già un guardaroba che il mio sembra povera cosa. Si è innescata una catena che non si fermerà, lo so. Ho quasi timore a guardare quelle cose piccole piccole, io che ancora non riesco ad immaginare niente.
Non ho ancora trovato il corso pre-parto, per cui sto pensando di assoldare mia sorella e le sue amiche. In tanti passaggi di beni, anche un passaggio di informazioni, secondo me, è possibile.

venerdì 7 gennaio 2011

Epifania

E tutte le feste si porta via.
Peccato, perchè l'albero di natale nel microsoggiorno ci sta benissimo, che quasi lo lasciavo lì. Adesso sembra vuoto e mi manca un sacco anche la cordata di renna, babbo Natale, pupazzo di neve che si inerpicava sullo stipite di cucina.
Archiviato Natale. Adesso è tempo di archiviazioni più poderose. C'è un'intera stanza, quella che per anni ho chiamato "il cortile", da rimettere in forma e rendere abitabile. La guardo e non so da che parte cominciare. Mia sorella ha scosso la testa e ha detto "hai un sacco di lavoro da fare".
Non ho dormito tutta la notte. Dove metto cosa, come libero dove, che colori usare... Altro che sindrome da nido, tsè, principianti.
Non esistono associazioni di volontariato che sistemino camere?




Poi. Abbiamo preparato una scatola con su scritto Coming Soon, con le prime tutine e cose varie. Fiammiferino ha il suo primo armadio, una scatole di cartone a righe.
Coming soon.
"Soon" stanotte mi rimbombava nella pancia, insieme alle capriole che Fiammiferino da un paio di gg mi regala.

Papà e mamma

 - Ma quando torneremo a casa dall'ospedale, poi come si fa?
- In che senso?
- Che cosa dobbiamo fare, quante volte mangia, quante volte è da cambiare?
- Uhm ....
- Ma lo dobbiamo intrattenere, parlare ... non farà niente, sarà disteso ...
- Uhm .... credo sia ciò che spiegano al corso pre-parto che io non trovo
- Ah ... e se non lo trovi?
- Improvvisiamo
- Uhm
- L'ho già detto io
- Già ...

Normali conversazioni tra mamma e papà (inizio.a.sentire.il.panico edition)

mercoledì 5 gennaio 2011

Un altro blog divertente

Ho un sacco di cose da imparare, me ne rendo conto girovagando qua e là a caccia di blog. Figata!!! Mi piace imparare, mi fa sentire viva, e anche giovane, tiè :)
Ho trovato (non era difficile visto che se ne parla nella rete) un blog che mi è piaciuto subitissimo: ma che davvero?
Divertente.
E' ... sì ... l'altra faccia della medaglia. Qui è una mamma che lo è diventata giovane, anche troppo secondo lei. Ho subito amato il pay off: dal pampero ai pampers e ritorno.

Ma perchè prima non trovavo interessante internet?

Sindrome del nido? Ce l'ho!!

Me l'avevano detto, non sono impreparata. Ho resistito, negato, ostentato indifferenza e sbandierato razionalità, ma alla fine sto cedendo. La sindrome del nido. Aiutoooooo! E' un lento scivolare, inevitabile, verso un abisso di cassettiere colorate, lenzuolina da culla, preoccupazioni cosmiche sul dove mettere cosa, intenerimento davanti a "quei cosi" con la testa da coniglietto e il corpo di fazzoletto morbido, gamma cromatica da dare alla parete...Insomma, un delirio. Se non fosse che ho un naturale e forte senso del pudore avrei già snervato GF con tutte le idee che ho in testa (sicuramente lui dice che l'ho GIA' snervato, ma nego!).
Invece dissimulo. Ogni tanto butto lì che bisogna comprare un armadio, gli ho mostrato i mobili Ikea che mi piacciono, accenno al fatto che non manca molto all'arrivo, così, come se parlassi del figlio di qualcun altro.
Dentro, invece, sono in subbuglio e in preda al panico: non farò in tempo a fare niente di niente, fiammiferino arriverà in una mangiatoia con il gatto e la gatta a riscaldarlo; lo perderò in mezzo a tutte le cose che ho sempre in giro, terrò le sue cose nel forno e avrà l'impressione di dormire in mezzo a un cortile, tra stendibiancheria, aspirapolvere e roba da stirare.
Ogni volta che transito davanti a quella che sarà la sua camera, mentalmente aggiungo un pezzo, sposto un mobile, stendo un tappeto, sistemo peluche, imbianco le pareti ... ma tutto è esattamente com'era e comincio ad essere insofferente. Fastidiosissima sta sindrome del nido!
E' una delle poche volte in cui il mio disincanto non ha la meglio, che strano ....

martedì 4 gennaio 2011

Agenda della gravidanza

Sul sito istituzionale salute.gov.it si può scaricare l' agenda della gravidanza.
Un pdf breve, ma utile per districarsi tra i controlli da fare, le domande che magari lì per lì non ci vengono in mente e ciò che proprio bisogna sapere.
Da scaricare, piegare, tenere a portata di mano. Buona lettura!

Ps. Fiammiferino è in viaggio da 26 settimane e 6 gg, cioè da 188 giorni.

Respiro corto e digestione difficile

Stamattina mi sono svegliata con il respiro cortissimo. anzi, secondo me stavo proprio soffocando e abbandonando questo mondo. Un paura tremenda! E' la seconda volta che mi succede.
Come sempre in questi casi corro a cercare notizie.
Probabilmente farei prima a chiedere ad amiche e conoscenti, tanto io sono l'ultima a diventare mamma e le altre sanno già tutto. Sono timida però e prima di lanciarmi in questionari per me imbarazzanti, cerco di risolvere da sola.
E' tutto chiaro. L'utero sale e comprime il diaframma, la respirazione diventa toracica. Io che ho sempre respirato di pancia (con grande disappunto di mia mamma e non so perchè) mi sento come dentro jeans di 2 taglie più piccoli. Fastidio e ansia. Più sale l'ansia e più faccio fatica a respirare.
Stendersi è un buon rimedio, molto praticabile se sei a casa. In ufficio molto meno, mi sa.
Evitare abiti stretti, ambienti con aria viziata, portare pesi eccessivi e riposare di tanto in tanto sembrano essere  i rimedi consigliati.
Anche la digestione si è fatta difficoltosa. Sempre l'utero che aumentando di volume va a schiacciare lo stomaco, oltre al progesterone che riduce la motilità gastrica.
Insomma un'armageddon del corpo come lo conoscevo prima.
Si può aiutare la digestione facendo 2 passi in più, mangiando poco e leggero, ma spesso, bevendo molta acqua, vestendosi comodi.
Tutta la gravidanza andrebbe presa comodamente, in fondo il segreto è solo questo.

La linea nigra

Pensavo fosse l'inizio della fine, del mio aprirmi in due come un cocomero.
Mi è apparsa una cerniera lampo sulla pancia!!
Una lunga linea che dal seno arriva al pube, scuretta, sottile.
Sono stata un po' davanti allo specchio, cercando anche la dicitura "strappare lungo la linea tratteggiata". Ma niente, solo la linea.
L'ipotesi della zip mi piaceva un sacco, talmente pratica che non avrei saputo pensare a soluzione migliore.


Invece si chiama Linea Nigra e appare spesso negli ultimi mesi di gravidanza. Il che suggerisce che effettivamente io sia agli ultimi mesi di gravidanza, nonostante il mio dissimulare. Diventa più evidente se si ha la carnagione scura e sparisce dopo il parto.
Ho trovato un paio di spiegazioni:
1) La linea c'è sempre, si chiama linea alba e non si vede. In gravidanza cambiano gli ormoni e cambiano i livelli di melanina: i capezzoli si fanno più scuri, il pube e la linea alba diventa nigra.
2) La linea appare per la tensione della pancia, sono i muscoli che mostrano la loro attaccatura.
La più accreditata è comunque la prima. Non appare in tutte le donne e non deve destare nessuna preoccupazione.
Una credenza popolare vuole che se la Linea Nigra va dal seno al pube sarà un maschietto, se più corta o assente una femminuccia. Nel mio caso è verissimo.

lunedì 3 gennaio 2011

Appostamenti: shopping strategico

Alla fine ci sono riuscita. Avere il divano che volevo a meno della metà del prezzo originario. C'è voluto un anno di pazienza (non era ovviamente una spesa urgente), visite periodiche e scientifiche al negozio, nervi saldi e portafoglio vuoto, perchè la mia filosofia è: se puoi comprare senza squassare i conti fallo, altrimenti ingegnati o almeno abbi pazienza.
Sono fan dell'Ikea, sempre stata anche in periodi in cui le possibilità economiche erano maggiori. Mi piace il concept, mi piace lo stile che trovo adeguato ai nostri tempi. Il "mio" divano l'ho aspettato a lungo all' Angolo delle Occasioni. E alla fine eccolo lì, sfoderato, ma perfetto.
Dallo stesso angolo provengono scrivania e sedia, ciotole da dessert, vaso (meraviglioso!) e altre minutaglie. Basta avere pazienza e andare spesso. Da quando hanno aperto un'Ikea vicino a casa è tutto molto più semplice.
E' stato un vero appostamento.
Oggi ho iniziato il giro di pre-saldi. Tecnica semplice che richiede idee chiare sui propri desideri, un minimo di faccia tosta e un briciolo di memoria (per me il punto più difficile).
Adocchiati 2 abitini in maglia da Zara. Uno blu e uno rosso (un rosso stupendo). Ho chiesto alla cassa se erano già in saldo: spesso i negozi saldano sottobanco un attimo prima dei saldi ufficiali. Non mi è andata bene, anzi la commessa è stata piuttosto acida. Fa niente. Mi sono assicurata che ci fossero più esemplari della mia taglia, ho memorizzato il prezzo intero e ho lasciato lì il bottino, in attesa di mercoledì sera, la vigilia dei saldi. Farò un altro tentativo, se andasse male ok, ci torno giovedì mattina. Di negozi Zara è piena Milano, per cui dovrei concludere con successo... se mi ricordo dov'era lo stand con i vestiti e quali erano ...

Dal 6 i saldi inziano. Anche all'Ikea. La strategia non servirà più, solo la velocità.

domenica 2 gennaio 2011

Real time

Avete idea di come si possa contattare la redazione di "Vendo casa disperatamente" su Real Time?
Vendo e cerco disperatamente e adoro quella trasmissione, ma sul sito non ho trovato nessuna indicazione utile ... come si fa?

Grazie

A caccia di saldi

A Milano iniziano tra 4 giorni (il 6 gennaio), ma spostandosi di qualche km, qualcosa si trova già. Soprattutto si trovano code di auto a caccia delle occasioni della prima ora.
Il mio raid al FoxTown di mendrisio è stato deludente. Mi sono resa conto che mi trovo nella terra di mezzo. Ormai tonda e quindi con una scelta limitatissima di vestiti o stivali (le gambe gonfie accidenti!), non ancora abbastanza vicina alla nascita per lanciarmi nel remake di "I love baby shopping". Sono rimasta così, con la carta di credito nella borsa e sconti del 30-50-70% che chiamavano come le sirene di Ulisse.
Una sensazione scomodissima.
Inoltro trovo che per diventare più grande, è un outlet coperto enorme, il mio caro vecchio Foxtown abbia rinunciato a un po' di stile
Come se non bastasse, mi stanco.Un sacco. Dopo 2 ore ero esausta e avrei voluto che tutta la gente evaporasse, la macchina arrivasse tipo carrozza di cenerentola e al diavolo lo shopping. MAI PRIMA AVEVO DESIDERATO USCIRE DA UN OUTLET! E' tragedia!
In tutto ciò, in questo dramma che si consumava dentro di me, GF è stato paziente, sorridente ... Io adoro quell'uomo!

Ci riprovo, non desisto. Solo ecco, consiglierei a me e a tutte le mamme alla 26ma settimana e più, di non affrontare maratone, di evitare la folla, di non innervosirsi se niente entra e tutto fa difetto ovunque. Mettiamo in mostra la pancia in qualcosa di comodo e carino e chissà, magari ai saldi estivi andrà meglio.

Come è iniziato

Giocando a carte che quasi ci si perdeva la mezzanotte, i fuochi d'artificio del vicino, freddo e aria cristallina, il bacio più bello del mondo, la mia amica con la pancia di qualche settimana in più, le nipotine, mia sorella stanca, mio cognato ospitale, poca neve, le stelle, io che brucio l'elenco delle cose che non voglio portare nel 2011, nessun buon proposito, fiammiferino che appena mi stendo comincia a ballare. C'era tutto in questo inizio: amore, amicizia, speranza, sorrisi, abbracci...Sarà un anno bellissimo.