Pagine

Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

venerdì 31 dicembre 2010

La (mia) fiaba di capodanno

C'era una volta una signora molto anziana che viveva in una grande casa, in mezzo a un giardino della città giardino. Non aveva un bel carattere, ma sapeva , a modo suo, amare le persone. In particolare amava la sua prima nipote che, a differenza degli altri 3 nipoti aveva avuto una vita un pochino più complicata e a tratti dolorosa. La nipote grande viveva sola da tempo, da quando suo marito l'aveva abbandonata 3 anni prima. Da allora sorridere le veniva difficile e quasi impossibile credere ancora nel futuro o, men che meno, nell'amore. La signora molto anziana era tanto, tanto preoccupata per sua nipote e si era messa in testa che non poteva morire finchè non avesse visto di nuovo sua nipote felice. Lo diceva spesso: "io aspetto che tu sia di nuovo felice, poi me ne vado" La nipote rispondeva sempre: "vabbè, per i 100 anni faremo una bella festa tranquilla e anche per i 105, vedrai". Le cose cambiano però e la nipote incontrò un bel giovanotto, intelligente, sorridente, protettivo e ... ricominciò a sorridere, a sentirsi viva, a credere che anche per lei la vita avesse ancora qualcosa da dare. Ed era proprio di questo che nonna e nipote stavano parlando al telefono, il 1° gennaio 2010.
Ridevano, allegre e dandosi appuntamento per l'epifania.
"Voletevi sempre bene e parlate di tutto; non andate mai a dormire arrabbiati; ricordati che un uomo si prende per la gola e per il letto, cerca di essere brava in almeno una delle cose; fingi, se è il caso di essere meno intelligente di quello che sei, a un uomo non piace sentirsi meno di una donna; lascia correre qualcosa, ma non tutto; sorridi spesso non prendere le cose di punta. Una donna non ha bisogno di sentirsi dare ragione". "Sì nonna, vedrai ti piacerà". Ma la nonna non sentiva già più, sapeva che finalmente le cose stavano andando per il verso giusto e finalmente anche lei poteva riposarsi, poteva tornare dal nonno e non combattere più con acciacchi e pensieri.
Fu un commiato breve e allegro, un'ultima risata, due sospironi.
La nipote restò muta 2gg, ma in fondo sapeva che le cose erano andate secondo i desideri della nonna  questo pensiero la faceva sorridere. "Testona fino in fondo" sospira ancora di tanto in tanto.

Ai miei nonni, che mai dimenticherò e a cui penso ogni giorno.

mercoledì 29 dicembre 2010

la ricerca del corso pre-parto

Mica lo sapevo che il corso pre-parto fosse una cosa difficilissima da trovare. Sembra che tutta Milano partorirà tra marzo e aprile e mamme molto più attente di me hanno già prenotato tutto il prenotabile. I corsi sono a numero chiuso, per cui io, al momento, sono fuori. Le soluzioni sono due:
1) Partorirò impreparata e da autodidatta
2) Emigro per fare il corso

Poi ci sarebbero anche le lezioni private, eventuali ripetizioni e youtube pensaci tu.
I corsi sono la mattina, perchè cara mia o fai il corso o lavori non è che si può avere tutto, no?

La ricerca continua ... Chiunque avesse info e indirizzi utili è pregato di lasciare un messaggio, grazie mille!

martedì 28 dicembre 2010

Bollettino di Natale

Alla fine Natale è andato bene. Quando si abita lontano dalla famiglia, ritrovarsi è sempre una festa. Nonostante le pigrizie (mie) iniziali, quel "non so che" che a Natale mi prende sempre, è bello tornare a casa. C'era anche il pandoro, che ho spartito con mia nipote piccola, nuova alleata nella scelta del dolce natalizio.
Tutto bene. Mia sorella aveva l'influenza, mio cognato aveva l'influenza, le bimbe erano convalescenti, al ritorno ho trovato GF con la febbre, ma tutto bene. Spero adesso non tocchi a me, iniziare l'anno nuovo con la febbre ... vabbè.

Regali, neanche a dirlo, strepitosi. Un'aria da "ultimo Natale", perchè lo so che da adesso in poi ci saranno soprattutto regali per fiammiferino. Che ha già ricevuto qualche pacchettino, cose minuscole e azzurre, che chissà se è così piccolo come farò a non romperlo subito. Manca poco in fondo, anche in questa nuova unità di tempo che cola, 3 mesi passano in fretta. Tra 2 smetto di andare in ufficio.
Sarà il caso di cominciare a organizzare nuovi spazi, mi sa.

venerdì 24 dicembre 2010

Vigilia (solitaria)

"Mischia di qua, mischia di là, sposta sù, sposta giù, fai la giravolta, falla un'altra volta guarda in sù, guarda in giù e chi resta a piedi sei solo tu" - mi alleno con le filastrocche che a fiammiferino piaceranno.
E' la prima vigilia di Natale della mia vita che passo da sola. E' il gioco delle 3 carte di cui parlavo il 15 novembre.
Prima o poi doveva succedere, tra genitori lontani, lavoro, scelte diverse e influenza, doveva succedere.
E' la prima volta sì, anche quando abitavo in Kuwait la cena della vigilia si era fatta.
Mi sento un po' spaesata in effetti e anche un po' dispiaciuta, perchè in fondo è l'unica vigilia di Natale con il pancione che faccio e secondo me andava festeggiato anche questo.
Trovo sempre scuse per festeggiare eheheheheh. 
Non rinuncio comunque alla mia cenetta e sto già pensando al menù, naturalmente apparecchierò bene e con le candele...se non mi addormento prima a mezzanotte apro anche i regali! 
Musica per fiammiferino.

Tanti auguri!


giovedì 23 dicembre 2010

E' proprio Natale!

Oggi per la prima volta mi hanno ceduto il posto in metropolitana.
Un mio collega mi diceva che secondo lui una sta bene in gravidanza (come me) quando si ha un grande spazio interiore, non fisico eh, che sa accogliere una nuova vita senza dissesti. E' una delle cose più belle che mi abbiano detto in questi mesi.
Una homeless mi ha regalato un sorriso sdentato e meraviglioso, in cambio di un paio di guanti.
In giro tantissima gente, e tante coppie, di tutte le età, che si baciano.
Babbo Natale regala caramelle sotto l'albero di Natale del duomo.
Frenesia. Signore stanchissime in metro con montagne di sacchetti. Uomini assorti, bambini eccitati, anziani con cappotto bello che si va a fare acquisti. Le vacanze. L'ultimo giorno di lavoro. I regali che certamente mi sono dimenticata di prendere. Quelli inaspettati che arrivano. Luci, musica, i preparativi, l'influenza di mia sorella, le gambe stese sul divano, i messaggi di auguri, fiammiferino che si muove, ancora due mesi e sto a casa e poi manca davvero poco.
E' proprio Natale!

mercoledì 22 dicembre 2010

gravidanza, fantasia al potere!

Uno dei momenti più belli della giornata è il ritorno a casa.
Via scarpe, foulard, collane e abiti da lavoro, disintossicazione istantanea da blackberry e subito libertà di abiti, di girare scalza, di stendere le gambe sul divano. Fiammiferino inizia a muoversi, frulla in giro per la pancia e io penso che mi stia salutando, come se finalmente fosse arrivato il momento di stare tutti insieme.
Quando c'è GF saluta anche lui, che mette una mano sulla pancia e sente. 


Si immaginano un sacco di cose in gravidanza. Si da una forma al bimbo che verrà, si attribuiscono i colori e si inventa il carattere. Si parla a lungo di giornate immaginarie, di quando si farà questo o quest'altro, di come sorriderà o piangerà, di cosa gli piacerà, se mangerà, dormirà e chissà a chi assomiglia. 
E' un gioco bellissimo da fare, dà libero sfogo alla miriade di pensieri che per tutto il giorno ci accompagnano. E' liberatorio, è prendere contatto con una parte di noi, quella libera da condizionamenti, è selvatico in qualche modo.
La gravidanza ci mette al centro di energie antiche. 




martedì 21 dicembre 2010

Mendelssohn

In pausa pranzo ho comprato tre cd: La mer di Debussy, un americano a parigi di Gershwin e Un sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn. Regali di Natale per fiammiferino ;)
Al momento vince Mendelssohn, gli piace di più. Me lo fa sapere con alcune capriole e varie vibrazioni.
Quindi, deduco, predilige composizioni più complesse, ricche di suoni. Gli piace sentire. Potevo immaginarlo. Oggi che parlo poco si è mosso poco; ieri sera che GF era già partito e c'era tanto silenzio ha fatto meno salti del solito.
Beh, se è così starà benissimo quando arriverà. Ha una mamma chiacchierona, il papà meno, ma è tanto ironico ci facciamo un sacco di risate.
La musica, poi, non manca mai, anche se non prometto di convertirmi definitivamente alla classica.

Effetto Mozart - Musica in gravidanza

Anche oggi ho dimenticato l'ipod a casa. Così vago su youtube.
Sono una mamma davvero disorganizzata e fiammiferino ascoltando poca musica sarà stressato, poco incline alla socializzazione e forse meno intelligente di altri. Effetto Mozart mancato.
Girovagando nel web un attimo, giusto per ingannare l'attesa dell'ora di pranzo (ho una fame spaventosa oggi, sarà che sono nervosissima), ho trovato uno strumento rivoluzionario: l'ipod per la pancia.
Vedere per credere: si chiama nuovo ritmo e assicura emozioni sensoriali meravigliose per mamma e bimbo.
E' una cosa interessante, ma ha il solito piccolo limite di tante cose pensate per le gestanti: è brutto. Sorvolando sull'estetica però (se si riesce) l'idea è affascinante e perfettamente in linea con gli studi degli effetti della musica in gravidanza, che sono positivi per il nascituro, per la relazione tra madre e figlio, per attutire in modo significativo lo stress.
Il sito nostro figlio, pubblica anche una playlist, (da leggere anche l'articolo), che spalanca un mondo sulla musica in gravidanza.
Non mi resta che stampare la playlist e andare a comprare qualche cd.



Intanto penso all'ipod per la pancia...

lunedì 20 dicembre 2010

Sott'acqua

Ci sono le giornate di corsa, quelle che senza neppure muoverti dalla scrivania hai talmente tanto da fare che a sera ti sembra di avere il fiatone. Ecco oggi è una di quelle. Credo anche che fiammiferino se ne accorga e oggi è particolarmente, piacevolmente, vivace.

Sembra quasi faccia il tifo per la sua mamma, un sacco di capriole e movimenti. Mi è già simpatico!
Troppe cose da fare in questi giorni. Ogni anno di questi tempi si verifica una piccola fine del mondo, per cui tutto va finito entro il 24 mattina. Dopo niente è come è adesso: l'ignoto, il baratro.
Per cui si corre. Al lavoro, dai clienti, sugli accordi, su quello che in nessun modo può essere fatto il 27 dicembre.
Il 27 dicembre è già un'altra dimensione, un'era diversa di cui non abbiamo conoscenza.
Poi si corre per i regali, anche perchè proprio all'ultimo momento ti rendi conto che ne hai tralasciati almeno 3, orrroreeeeee, quando già eri compiaciuta dell'efficienza natalizia di quest'anno.
Si corre a salutare gli amici, anche.
Troppe corse. Le donne incinta non hanno il tacito diritto di stare più tranquille? :)

Stasera parte GF.
Correrò un filino di più questa settimana, che sono da sola.
Glu glu glu, mi sento un po' sott'acqua.

sabato 18 dicembre 2010

Cena di natale (menù)

E' quasi tutto pronto. Iniziamo con un piatto di salmone, accompagnato da cardi e carciofini sott'olio sardi, naturalmente pane e burro.
Il piatto forte (e unico anche) è la paella alla valenciana, quella cioè con carne e pesce. Segue pinzimonio, si chiude con panettone.
Il vino di stasera è "Opale dopo", chardonnay bianco barricato, cantina Mesa rigorosamente sarda, voluta e cresciuta da Gavino Sanna, illustre pubblicitario e conoscitore della sua terra.
Ho apparecchiato la tavola in fiandra bianca con centrotavola di stelle di natale rosso intenso.
Mentre preparavo, apparecchiavo, canticchiavo e un po' anche ballavo (la playlist fiammiferino è venuta benissimo) pensavo a quanti anni erano che non preparavo una cenetta con questo spirito. Troppi, davvero. A volte la vita fa giri lunghissimi e difficili per portarti dove sei, che è poi proprio dove vorresti essere.







Ricetta paella valenciana:
320 g di riso; olio; 2 spicchi d'aglio; vino bianco secco; brodo; una manciata di cozze e una di vongole; 4 gamberoni, 8 scampi; 300gr di petto di pollo, 100 gr di salame piccante, un peperone rosso, uno giallo, 3 pomodori, una bustina di zafferano, prezzemolo tritato, sale, pepe.

  1. In una adella fate aprire le cozze e levongole con vino bianco, 1 spicchio d'aglio e prezzemolo, scolare e conservare il liquido di cottura;
  2. Scaldate l'olio in un'ampia padella e fate dorare il petto di pollo tagliato a cubetti, prelevatelo e nella stessa padella cuocete gli scampi e i gamberoni con l'altro spicchio d'aglio. Prelevateli e metteteli da parte.
  3. Sempre stessa padella, rosolare la cipolla finissima i peperoni a listarelle e i pomodori (privati dei semi);
  4. dopo 5 minuti aggiungete il pollo, il salame piccante affettato e i liquido delle cozze
  5. Unite il riso, lo zafferano, sale, pepe e portate a cottura aggiungendo il brodo poco alla volta
  6. dopo 15 minuti unite i crostacei le cozze e le vongole, fate scaldare bene, spolverizzate con prezzemolo e servite.

Cena di natale (prologo)

Visto che poi parte, stasera vorrei preparare la cena di Natale per GF e me. Sccccct, che è una sorpresa!
Stanotte, nel dormiveglia, ho pensato a due menù, uno di carne e uno di pesce. Però ero più in dormi che veglia, per cui stamattina mi sono svegliata pensando a un brasato al sale e branzino nel barolo.

Ho anche immaginato, sempre stanotte (ma cosa ho mangiato ieri sera?) di vestirmi tutta elegante, dimenticando il fatto che di elegante, che mi entra, non ho proprio più niente.
La cenetta di stasera è una buona scusa per uscire a comprarmi qualcosa?

venerdì 17 dicembre 2010

Letterina a Babbo Natale

Sarà il Natale che si avvicina, sarà che fiammiferino è sempre più presente con i suoi tuffi e capriole (o forse sta provando la slitta?), sarà che nevica e che il freddo mi spossa in modo particolare, saranno le partenze, i brindisi di imminenti mamme che vanno in maternità e oggi è l'ultimo giorno, ma sono proprio giornate strane. Faccio fatica a tenere il filo di me. Perdo il segno, anche il senno.
Così ho scritto una letterina a Babbo Natale.

Caro Babbo Natale,
grazie è un bel Natale, anche se il regalo non è ancora terminato e arriverà solo in primavera. Nel frattempo, per ingannare l'attesa, posso avere qualche regalino in più?
Tralasciando i soliti anelli con diamanti, viaggi e soggiorni in beauty farm, per i quali mi pare di capire tu non sia convenzionato con nessun fornitore, ti segnalo qui le cose che proprio mi piacerebbe ricevere (non sono in ordine).
1) Una cesta di serenità, che sono tanto stanca di preoccuparmi.
2) Uno zoom per la macchina fotografica
3) Le caviglie meno gonfie
4) Una notte intera e lunga senza alzarmi a fare pipì
5) Che non gelino le rose
6) Un piumino
7) Il pandoro, che non piace a nessuno, ma a me sì
8) Un paio di stivali che mi entrino (qui nevica, servono!)


Se è troppo, lo capirò, ma non saltare il punto 1) e 4)! Grazie, ti aspetto. 
Ah, se non mi trovi a casa è perchè, come al solito, a Natale mi mandano in turnè in varie famiglie ... Questo mi fa venire in mente il punto
9) Un Natale a casa mia.

Scaglie di sapone

Nevica stamattina. Una neve piccola piccola, ghiacciata che si posa a terra come scagliette di sapone. E sul sapone camminiamo, guidiamo, ci teniamo in equilibrio.
Divento sentimentale in giornate così. Urgenza di coccole e di certezze. Per me, la sciura razionalità, le certezze valgono anche più delle coccole. Oggi però siamo in equilibrio sul sapone e forse ripiegherò su una cioccolata calda.
Vecchie canzoni, da far sentire a fiammiferino. Ho portato l'ipod apposta in ufficio, tranne poi accorgermi che è scarico. Scaglie di sapone.
Stasera preparo la prima playlist di fiammiferino, ci metterò tutte le canzoni che mi piacciono di più.
La prima è the power of love, così ci prepariamo a questo Natale, già speciale nonostante tutto.

giovedì 16 dicembre 2010

Regali di Natale (al telefono con sorella)

- Ma l'hai vista la casetta dei Barbapapà?
- No
- Boh, sembra la centrifuga dell'insalata in piccolo
- Ah
- Mica mi piace come regalo
- Beh, se sembra una centrifuga in effetti ...
- Sì!...  vabbè faccio un giro e ti chiamo dopo. Bacio
- Bacio

24ma settimana e mi ascolta :)

Fiammiferino si diverte alle riunioni di lavoro, in particolare in quelle con i clienti.
In queste occasioni la mia voce si fa tranquilla, profonda, professionale (si dice così) e mi sa che a lui piace davvero tanto. Sgambetta entusiasta, si fa sentire, partecipa.
E' una cosa bellissima.
Però mi scappa da ridere quando lo sento così attivo, o comunque affiora un sorriso estatico che non è consono alla situazione in cui mi trovo. Magari la discussione è su un punto cruciale, lui fa una capriola e io devo concentrarmi come neanche alla maturità per non ridere (di gioia).
Fin qui la gravidanza la classifico fra le cose belle davvero della vita.
Leggo in giro che la pacchia sta per finire. Adesso metterò su parecchio peso, non sarò più libera nei movimenti, mi verrà mal di schiena, forse il diabete (voglio tornare alla colazione salata e controllare i dolci), sentire le contrazioni di Braxton Hicks, gonfiore alle gambe e altre piccole magagne.
Il fatto di essere stata benissimo fin qui è stato quindi un regalone.
Sono pronta per il rush finale?

mercoledì 15 dicembre 2010

GE LA TA

Stamattina ci siamo svegliati nella grande gelata. Gli alberi coperti di ghiaccio, bianchi, come glassati.
L'erba immobile in una brina spessa.
Il cielo stesso, come se fosse sottovetro.
In autostrada sembrava di attraversare uno scenario lunare, in bianco e nero, così surreale in tutto quel ghiaccio che neppure mi sono accorta dei rumori che di solito sull'A4 rombano.

Naturalmente ho dimenticato i guanti a casa.

martedì 14 dicembre 2010

Banana Republic

Banana Republic (stesso famiglia di GAP) ha aperto il suo primo negozio in Italia, a Milano. Potevo non curiosare? Ci sono stata in volata, prometto una seconda occhiata.
Banana Republic non ha la linea PreM.
Ha però una parte del negozio dedicata alle taglie piccole, che viste con l'occhio del sesto mese e ormai una quinta di seno risulta odioso. Lo riguarderò tra qualche mese, senza pregiudizio.
La collezione si snoda in pezzi da sera divertenti (non originalissimi), uno stile giorno sobrio, in pochi colori essenziali: nero, grigio, le tonalità di beige.
Lo store è bellissimo, in stile coloniale chic, un po' freddo forse.
La cosa che più mi ha colpito è la bijotteria, molto raffinata, leggera e luminosa.
I prezzi, di abiti e accessori non sono bassi se rapportati ai materiali utilizzati, ma si sa che nel prezzo è compresa la suggestione, il sogno, l'allure per dirla alla francese.
Al momento non ho individuato niente di trasversale, mettibile cioè anche in gravidanza, ma sono stata troppo veloce nella mia visita.

Con un figlio maschio si potrà ancora andare per negozi a curiosare?

L'allegro chirurgo e il tamburo

La mia nipotina più grande (5 anni) ha scritto a Babbo Natale e nella lista ha messo anche l'allegro chirurgo.
Che tuffo nei ricordi!! Mi sono messa subito d'accordo con Babbo Natale perchè all'allegro chirurgo ci penso io.
Ero una frana da piccola, mi suonava sempre tutto. Vediamo un po' se i bambini d'oggi sono più concentrati di quanto lo fossi io e poi ....Voglio avere una seconda chance. Per cui a Natale scatterà lo sfidone. Il pazienze non è più quello strano signore, piuttosto inquietante che se anche ti moriva sotto i ferri non provavi grandi rimorsi.
In questa versione il paziente è SHREK! Fantastico.
Sia la nipotina che io adoriamo Shrek, faremo del nostro meglio per togliere la cera dalle orecchie, curare la lumacosi viscerale o i morsi fatati.


La nipotina più piccola invece (2,5 anni) vuole, tra le altre cose, il tamburo da appendere al collo e suonare in giro per casa. Anche qui è scattato l'accordo con Santa Claus e soprattutto una scrittura privata con mia sorella, nella quale dichiara che non tenterà nè ora nè mai di vendicarsi di un regalo così chiassoso.
Si sa mai, tra qualche mese sarò ufficialmente esposta a questo genere di vendette ....

lunedì 13 dicembre 2010

Gravidanza: una gran voglia di cambiare!

Una gran voglia di cambiare tutto, o quasi. E' questo il pensiero costante che mi accompagna in gravidanza. Succede così o sono io?
La sindrome del nido, che ancora non ho, è niente rispetto al desiderio che cresce di paripasso con fiammiferino, di cambiare veramente. Tutto.
Città.
Casa.
Lavoro.
Non sono in ordine di importanza, e forse, a voler ben guardare, è solo uno il cambiamento che davvero desidero. Lavoro. Mi avrà scoraggiata lo scatolone di stamattina, che ne so.
Mi lascia pochissimo tempo l'attuale occupazione, anche adesso che sto vivendo un po' di rendita in attesa di stare a casa in maternità. E dopo? Come si fa?
Tempo a parte, vorrei fare qualcosa di più creativo, che secondo me sono già sul viale del tramonto, quello che porta al rincoglionimento precoce.
E' un attacco ormonale? Forse sì. Però è tanto che non mi tornano i conti, che non mi quadra il bilancio tra tempo speso al lavoro e qualità di vita. Dicono che se pensi intensamente al tuo problema, la soluzione arriva. Deve essere una soluzione lontanissima o distratta, perchè ancora non è arrivata.
E poi casa. Soprattutto per non farmi massacrare dall'affitto.
Sulla città, forse, posso mediare.
Sbalzo d'umore, vero?

Auguri di Natale

Ogni anno arrivano e ogni anno ho una sensazione di fastidio che ciao.
I giorni degli auguri di natale ai clienti.
Non è per gli auguri, nè per i clienti, ma per i regali da portare.
Ogni anno uno scatolone più grande e pesante, da recapitare ai clienti top.
Spedire no che bisogna coltivare le relazioni. C'è quasi da sentirsi dive delle PR, se non fosse per il trasporto eccezionale che si deve fare.



Stamattina sembravo una migrante con scatola di cartone. Bella eh, blu, raffinata. Ma grandezza valigia. In metropolitana, in piedi, alle 8.15 del mattino. Con un filo di tacco che mica posso andare in tuta e mal di piedi già alle 8.25. Ho temuto il peggio per la scatola, per la pancia e per le caviglie, da quanto eravamo stipati.
Nessuno cede il posto, ovvio. Sto pensando di mettere on line un corso di bon ton e proporlo anche all'ATM, ma questa è un'altra storia.
Sono arrivata dal mio cliente sudata, con una vaga sensazione di nausea e già stanca. Altro che diva!
I giorni degli auguri di Natale non mi piacciono proprio.

PS. A fiammiferino piacciono le riunioni con i clienti. Saltella felice per tutta la pancia.

domenica 12 dicembre 2010

Albero di Natale (e chissà il prossimo)

Albero fatto. Ho appeso le stelle di stoffa rossa, i cuori di legno, i sonagli a forma di babbo natale e pupazzo di neve, figure di latta, campane di stoffa, minuscole palline rosse, le luci, la palla 2010 (ogni anno ci vuole almeno na pallina nuova) che è la palla a specchietti della discoteca anni '80, in cima la stella argento e pietre che ci ha regalato Bitti, le luci, piccoli barattoli di vera nutella... Mi piace tanto.


Mentre addobbavo pensavo al prossimo albero, a che natale sarà con fiammiferino. Di più, alla vita che cambia così rapidamente che a starle dietro ti manca il fiato. A volte anche la fantasia.
Quattro anni fa non riuscivo a pensare a me che da sola andavo avanti, non riuscivo a vedere nient'altro del mio restare viva (possibilmente), ma senza nessun'altra prospettiva se non quella di respirare, tutti i giorni, fino alla fine dei respiri concessi. Oggi, che respiro e tanto, che respiro per due, non riesco ad immaginare come sarà quando, dopo, fra qualche mese. La mia testa non ci arriva, direi che non oso spingermi così in là. Mi focalizzo sui problemi pratici, che ci sono!, ma mi sembrano così povera cosa rispetto all'avventura che stiamo vivendo. Vago confusa, tra sogni, speranze e vita di tutti i giorni: mi porta l'onda, come se non potessi più decidere nulla. Per me è spavento e estasi.
Per me è cercare le certezze che avevo fino a poco tempo fa e costruirne di nuove, sconosciute.

sabato 11 dicembre 2010

Cellule staminali

Eli mi ha girato questo link. E' una teoria affascinante, se vera anche magica e con potenzialità importanti. Leggendo l'articolo immagino già il tipo di strumentalizzazioni che può provocare.
Ma ognuno ragioni con la propria testa e il proprio cuore, o almeno con curiosità.

Le cellule staminali del figlio in grembo possono curare la madre

Precedenza alla cassa

Oggi ho sfoderato la pancia per non stare in coda alla cassa del supermercato. C'era una folla selvaggia, code che neppure in agosto sull'autosole e io non ce la facevo proprio più.
Ho scelto la cassa con apposito segnale "qui hanno la precedenza gestanti e portatori di handicap" (che connubio stravagante), ho sfoderato un bel sorriso e per la prima volta in quasi 6 mesi ho pronunciato questa frase: "le dispiace? Sono incinta".
Due le reazioni: le donne ti guardano in cagnesco o non ti guardano affatto, gli uomini si aprono come il mare davanti a mosè ed è subito "ci mancherebbe altro, prego signora". Che soddisfazione!
Che strano sentirmi dire quella frase.
Mi ha fatto sentire speciale, la ripeterò più spesso.

venerdì 10 dicembre 2010

Decorazioni natalizie e altre cose

Ci siamo, è il week end dell'albero di Natale!
Mi piace.
Non lo faccio mai prima di metà dicembre per non inflazionare l'atmosfera natalizia, così abusata che poi ti sembra di vivere in uno spot pubblicitario. Arrivi a Natale che all'albero daresti fuoco, che desideri intensamente mettere in ordine e togliere tutti gli addobbi, che "panettone" evoca solo cose stomachevoli. Non è per niente natalizio tutto ciò, quindi aspetto.
Quest'anno l'albero sarà finto. Mi sono messa una mano sulla coscienza e ho capito che:
1) buttare via una pianta dopo le feste non è un bel gesto;
2) pensare di ri-piantarla in gennaio, con la terra gelata, è un'utopia;
3) gli aghi per casa fanno un po' tristezza;
4) il vaso dell'albero vero pesa un quintale.

Così ho recuperato l'albero finto, usato una sola volta e poi ritirato/dimenticato.
L'albero finto ha il  problema della base orrenda su cui poggia: Una X di plastica, verde, inguardabile.
Che fare?
Si può usare uno sgabello, magari basso, come base e poi coprire il tutto con carta argentata o carta regalo.
Mettere l'albero in un cesto tondo e basso e riempire il tutto con paglia, colorata o naturale su cui appoggiare i pacchetti.
Mettere l'albero in un bel portavaso.
Confezionare una tree skirt (gonnellina per l'albero di natale), come suggerisce mammafelice (un sito e un blog molto carino e interessante).
La soluzione estrosa: appendere l'albero al soffitto, a testa in giù con un filo in nylon invisibile. Quindi decorarlo. Effettone assicurato e base eliminata! Inconveniente: il tassello nel soffitto ... ma ci sarà pure qualcosa da appendere durante l'anno, no?

Parto cesareo, primo approccio.

Con tutta probabilità avrò un parto cesareo.
Non solo per alleviare le mie paure (che ci sono,eccome!), ma anche, e soprattutto, per vari, piccoli, motivi di salute.Ne abbiamo parlato ieri con il ginecologo e al momento l'indicazione è TC, taglio cesareo.
Ovviamente oggi è scattata la ricerca di info sul web e, ancor più ovviamente ci sono tantissimi link interessanti.


La prima cosa che mi salta agli occhi è che probabilmente GF non potrà assistere e questo un po' mi dispiace.
La seconda che starò un paio di giorni in più in ospedale.
Stabilire questa modalità da un lato mi ha fatto tirare un sospirone di sollievo, mi sembra che veramente adesso sia tutto in discesa (come dice il gine); dall'altro mi domando se dovrei in qualche modo sentirmi "meno" delle mamme naturali ...
Ok,che io sia paranoica è un dato di fatto.


Primi link interessanti:
http://www.guidaconsumatore.com/gravidanza/parto_cesareo.html
http://www.salutedonna.it/taglio%20cesareo.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Taglio_cesareo

giovedì 9 dicembre 2010

A proposito di famiglia

Fabio Volo qui dice cose che condivido, magari il modo è un po' così, ma in fondo c'è molto da salvare nelle sue parole.
Incredibile come nella vita il punto di vista ruoti, soprattutto quando è la vita stessa che ti costringe a guardare da altra angolazione. Mi avessero chiesto solo 5-6 anni fa il mio pensiero sulla famiglia, avrei dato, credo, la più tradizionalista delle risposte.
Anche adesso risponderei allo stesso modo, aggiungendo però che le strade che portano "alla famiglia" sono diverse, a volte sofferte, a volte tortuose, spesso non immaginate e soprattutto sottolineerei il diritto di tutti ad amare ed essere amati, al non sentirsi rifiutati e al prendere impegni come meglio possono onorarli.
In fondo è l'amore, nelle sue forme, il senso profondo delle nostre esistenze: dargli per forza una forma e delle regole è presuntuoso.

23ma settimana e globuli rossi un po' bassi.

Tornati. I 5 giorni al mare sono stati tiepidi, quasi caldi, assolati, piacevoli.


GF è perfetto: mi aiuta in tutto, mi prende tantissimo in giro, è rassicurante. Che bella sensazione!!
E così, tra un panorama e l'altro eccoci alla 23ma settimana.
Fiammiferino si fa sentire sempre più, tanto che anche GF è riuscito a sentirlo.
Sono andata a ritirare gli ultimi esami del sangue e, per la prima volta dall'inizio della gravidanza, i globuli rossi sono un po' bassi. E' normale in gravidanza, potrebbe essere arrivato il momento di integrare l'alimentazione con del ferro. O con delle belle bistecche, che è un po' che non mangio più.
Stasera ho la visita mensile dal ginecologo, sentiremo i suoi consigli.
Reggono bene invece gli ormoni tiroidei. Non è ancora stato necessario ritoccare il dosaggio di eutirox, il che, a istinto, mi sembra una cosa davvero positiva.

lunedì 6 dicembre 2010

Le amicizie

Ci sono amicizie che resistono a tutto, anche alle distanze.
Così è con Tino e Graziella, i miei vice-genitori vista la differenza d'età.
Ci conosciamo da 14 anni, abbiamo passato lunghi periodi insieme nella mia vita precedente e non ci siamo persi in quella nuova. Anzi!
La notizia dell'arrivo di fiammiferino li ha commossi.
Venire qui, adesso, è stato un po' anche per loro, perchè al  telefono non si descrive bene una pancia, non si rende l'idea del "sto benissimo". 
Così oggi eravamo a tavola tutti insieme, a brindare, a chiacchierare, come se non fosse passato un anno dall'ultima volta che ci siamo visti, a confermare famigliarità.
Lo stesso con Ala e Robert, che mi hanno abbracciato forte forte e coccole e presentazioni, che GF ancora non conosce tutti i miei amici. In un attimo davanti a pizza e affetto, in una serata che poteva anche non finire mai.
Oppure Max, che chiama dal Qatar, perchè ha avuto la notizia e "sono troppo felice per te, per voi ...".
Ci sono amicizie che trasmettono cose che tramanderò.
Mi sono resa conto che sto mettendo via tante cose da raccontare e condividere con fiammiferino.

Senza parole

Se non ci fosse GF come farei?
Non solo ha reso possibile questa connessione, io che ero così preoccupata di non riuscire a postare e lasciare nell'oblio dell'off line il mio blog,
Ha anche aggiustato la radio che faceva un vuuuuuuuum fastidiosissimo e sa aggiustare le mie paure più profonde.

Abilità tecniche a parte, ogni giorno scopro un pezzettino in più di lui e........ naaaa, non le conosco le parole per scrivere ciò che penso o provo.

domenica 5 dicembre 2010

Tips&tricks: viaggiare in gravidanza

Il viaggio è andato benissimo. 
Nonostante il traffico di Milano, che mi ha fatto temere di perdere la nave.
Io e le mie ansie.
Viaggiare in nave non è stressante, anzi piacevole.Servono solo alcuni accorgimenti:

1) prenotare una cabina: stendersi e possibilmente dormire è necessario quando la traversata è lunga;

2) Mangiare leggero e solo cose cotte, il self service delle navi offre poche alternative, ma valide
( a un prezzo esagerato, ma questa è un'altra storia

3) Se la pancia c'è, meglio viaggiare in tuta o abiti molto morbidi: tante ore consecutive in giro richiedono un abbigliamento che quasi non si senta;

4) Negli spostamenti in auto, fare qualche sosta ogni tanto (oltre quelle necessarie per la pipì)
è utile e anche un'occasione per vedere luoghi che normalmente si lasciano dietro il finestrino.

Andare via qualche giorno è sempre piacevole, trovo che in gravidanza lo sia anche di più.
 Interrompere la routine quotidiana, che è anche routine di pensiero inevitabilmente, fa godere ancora di più il periodo in cui si è.
 L'importante è non lasciarsi prendere dall'entusiasmo e dimenticare che non bisogna strafare, per il resto .. Liberi tutti !!

venerdì 3 dicembre 2010

Viaggiare in gravidanza

Oggi pomeriggio si va, verso il porto, verso la Sardegna, con la nave.
Cinque giorni al mare e speriamo ci sia il sole, in ogni caso sarà bellissimo perchè là, quando piove, ci sono nuvole scure, disegnate una a una in un cielo che contrasta con la terra gialla di trifoglio fiorito, di erba verde scuro, di mare blu e piombo. Scala cromatica, profumi, aria che si muove. E' comunque uno spettacolo.
Un po' meno spettacoloso è stato organizzare il viaggio.
Nelle condizioni di trasporto, la compagnia della nave (sia GNV che Tirrenia) richiede il certificato medico di "viaggiabilità" per la gestante a qualunque mese di gravidanza. Meno male che GF si è letto tutte le condizioni, non mi sarebbe mai venuto in mente di chiedere un certificato al 5° mese. Non per un viaggio in nave, per lo meno.


La valigia, poi. Negli anni ho imparato a viaggiare leggera. Tranne questa volta.
In questa stagione, là, un giorno fa caldo, il giorno dopo si alza il vento e la temperatura precipita. Così, per non sbagliare, ho portato tutto l'armadio. Secondo me è colpa degli sbalzi d'umore, non è una valigia logica.
Pile, felpe, magliette, maglioni, cose comode versatili, stratificabili in caso di freddo .... potrei stare via un anno a questo punto.
Scarpe comode, giacca più leggera che comunque non ci sono i 2° gradi che ci sono qui.
Lato profumeria, non parto più senza olio di mandorle, che oltre ad essere un ottimo antismagliature (spero), è un ottimo idratante e nutriente.
Poi ci vuole la valigetta nave, quella con i pigiami e il necessario per la notte.
Insomma un piccolo trasloco e mentre caricavamo l'auto, mi sentivo lo stereotipo femminile, ovvero 5 bauli di bagaglio per 5 giorni.

In generale, comunque, viaggiare in gravidanza non ha controindicazioni. Basta un bagagliaio capiente, un compagno paziente e la macchina fotografica. Ci vorrebbe anche una chiavetta per collegarsi a Internet e postare i racconti di viaggio, ma per questa volta non ce l'ho fatta, non ho trovato offerte convincenti.
Il pensiero di non scrivere per 5 gg non mi piace ... chissà se c'è un internet point.....

giovedì 2 dicembre 2010

Ecografia morfologica, il book fotografico

Anche questa è fatta.
Fiammiferino (il cui vero nome c'è già ... ma verrà svelato solo alla fine ehehehehe) ha tutti i pezzi giusti, ha le lunghezze giuste, ha un cuore che batte forte, forte e continua a muoversi, fa capriole e scalcia. Energico!!
Ha scattato un sacco di foto la dottoressa, mi aspettavo da un momento all'altro mi dicesse che ha già "l'espressione magnum" di zoolander (uno dei miei film cult, consigliatissimo!).
Mi emoziono sempre tanto quando lo vedo, scatta una molla di curiosità assoluta, quasi estasiata. Dopo i primi attimi in cui cerco il cuore che batte, mi rilasso e lo guardo muoversi, guardo le manine piccole piccole, quel suo stare a pancia in giù che mi ricorda tanto me (che a pancia in giù non posso stare adesso). Inutile dire che la voglia di conoscerlo cresce di giorno in giorno e non so dire perchè, ma mi sa già di bimbo simpatico, di quelli che poi ti fanno ridere. Ovvio, la fantasia comincia a galoppare.
Penso che ha voluto così tanto esserci, che mi sembra arrivi per realizzare desideri, i suoi e i nostri.

Domani ce ne andiamo tutt'e tre al mare, per qualche giorno. Ancora non sono certissima di riuscire a postare da là, ci stiamo attrezzando.

La sindrome del nido

Me ne avevano parlato, mi avevano detto che a un certo punto scatta quella voglia di sistemare le cose, di vedere il nido prendere forma, di preparare la cameretta. Eccola qui!! La sindrome del nido.
A me però, che sono una perfezionista in tutte le mie cose, della cameretta  interessa relativamente, molto relativamente.
Io voglio cambiare casa, io voglio tutto un nido nuovo nuovo.
Ora, la cosa in sè sarebbe anche parzialmente ragionevole, in fondo. Mettere un bel punto e a capo, annidarci tutt'e tre altrove, svolazzando in un posto da sentire molto nostro.
Sinceramente però ci sono 1000 motivi per cui non è possibile comprare una casa: il primo è che non ci sono soldi e gli altri 999 è inutile che li elenchi.
Per cui ok, va bene, aspetterò pazientemente che mi venga la sindrome del nido in formato ridotto, cioè concentrata alla sola stanza. Sarà comunque divertente.

mercoledì 1 dicembre 2010

Ecografia morfologica

E' così inverno in questi giorni, che Natale mi sembra già passato.
Ho rinvenuto nell'armadio un vecchio piumino lungo fino ai piedi, di quando si usavano le cose larghe e lunghe. Ha ancora un pochino di spazio per la panza che cresce, per cui è stato riesumato all'istante.
Ed è subito Cortina, mi manca il colbacco in pelo.

Domani Ecografia Morfologica, ovvero misuriamo fiammiferino e soprattutto verifichiamo che ci sia tutto quello che serve. Anche questo è un esame importante e un filo di agitazione c'è. Più di tutto però, voglia di rivederlo, magari questa volta non sarà di schiena.
Secondo me lo sa che domani appare in video, perchè da ieri si muove un sacco, sembra saltellare qua e là. Che sia un po' agitato anche lui? O vanitoso?

lunedì 29 novembre 2010

Le cose che mi piacciono

Mi piace tanto quando GF cucina per me e mi dice mettiti di là tranquilla, qua ci penso io. 
Lo sento muoversi nella nostra cucina strettissima, sento i profumi, immagino i sapori.
Devo vincere in continuazione la tentazione di andare di là a vedere e a metter becco, non sono abituata a tutte queste attenzioni, resto spiazzata. 
Mi piace quando mi porta i fiori, quando si va in giro a fare shopping, quando parla con fiammiferino, quando mi rassicura su tutto. Mi piace quando mi vede bella, nonostante la pancia che avanza e il mio sguardo che spesso trovo stanco, quando nota i cambiamenti di umore (poverino, che da fare ha!), quando mi fa sentire importante.

Mi piacciono i dolci in questo periodo, io che sono sempre stata da pane e salame.
Le colazioni lunghe con la tavola apparecchiata con tante cose diverse, la musica a volume basso, le coperte morbide, i maglioni grandi, i toni pacati, le storie a lieto fine, le persone pulite, l'onestà, i sentimenti positivi, l'aria fredda che sembra più pulita ....

Le onde di emozione (Rave party)

I week end sono diventati troppo brevi.
Anche le notti. C'è sempre una sveglia intorno alle 5 per urgenza pipì e poi la sveglia delle 7 arriva in un attimo.
Al di là di ciò che scrivo qui, che mi farà da promemoria, di questa gravidanza io ricorderò soprattutto il sonno, la "coccolite acuta" (vorrei vivere nell'abbraccio di GF tutto il tempo) e i pensieri contrastanti.
Le onde di emozione.
Capisco perchè agli uomini la gravidanza appaia come un periodo misterioso. Non vorrei essere nei loro panni. Improvvisamente si trovano al fianco di una donna così volubile, che la piuma al vento sembra un ricordo di solidità. A discolpa dell'intera categoria delle donne in attesa voglio dire che niente è perfettamente governabile e che tutto, anche le cose più assurde, a noi sembrano reali, plausibili e assolutamente fondate.
Per cui quando vado in paranoia perchè convinta che non ce la farò, io ci credo fermamente.
Quando sono agitatissima, perchè temo che fiammiferino non stia bene, ne sono convinta.
Esattamente come quando immagino scenari  così belli che devo fare sforzi di immaginazione che neppure Andersen nelle sue fiabe ne ha fatti così tanti, io ci credo.
Ci credo che poi sono stanca morta. Non mi fermo un attimo.
I neuroni sono in rave party con gli ormoni.

domenica 28 novembre 2010

Fiori

Ho due vasi con i fiori che mi ha portato ieri GF, che continuo a guardare. Oggi piove fitto e c'è una luce così grigia! Ci vogliono colori. Ci vogliono fiori.
Ieri sera cena dagli amici di vecchia data a Varese, le mie amiche sono già tutte mamme da tempo ed è stata una serata di consigli, aneddoti e risate. Gli aneddoti erano quasi tutti sul parto e lì, devo dirlo, ho fatto in modo di ascoltare soltanto a metà, perchè mi spavento tantissimo. Sono una fifona, ma di quelle vere.
Sul fatto che essere mamme sia la cosa più bella del mondo sono tutte d'accordo e anche che l'istinto materno, che spesso latita durante la gravidanza, nasce in sala parto. Sono più tranquilla adesso.

La neve che avevano detto non è arrivata.

venerdì 26 novembre 2010

Il senso di una gravidanza over 40

Nel web non trovo niente.
Che differenza c'è tra una donna che diventa mamma dopo i 40 anni e una che lo fa molto prima?
Non mi riferisco a tutti i rischi, a considerazioni del tipo sembrerai sua nonna quando lo accompagnerai a scuola, non ci sto allo stereotipo della donna in carriera, un po' egoista, che prima pensa a sè e poi se mai a metter su famiglia. Sui rischi, sulla minor probabilità di restare incinta, sui problemi che si possono incontrare sì, sono d'accordo. D'altra parte 40 e più sono un'età, per quanto nessuna di noi se la senta veramente e difficilmente la dimostri. Sul resto molto, molto meno.
Immagino che quando Fiammiferino andrà a scuola, ci saranno altre mamme a l'age, non  sarò sola. Non tutte poi saranno amministratori delegati di qualcosa, ma mamme, che magari lo saranno diventate tardi perchè prima non è arrivato, perchè prima non erano nel matrimonio giusto, perchè prima un uomo non l'avevano proprio.
Una mamma molto più giovane potrebbe essere ancora in un matrimonio non giusto, per esempio. Non è cinismo, ma statistica: i matrimoni, soprattutto i primi, si rompono con una facilità impressionante.
Una mamma oltre i 40 ha meno energia (e qui parlo per me), ma tanta vita alle spalle e una saggezza conquistata con il tempo.
Una mamma giovane si sente nell'ordine naturale delle cose, una mamma meno giovane si sente una privilegiata, baciata dall'universo tutto.

Prima dicevo che no, mamma anziana no. Adesso ne vedo il senso ....

La prima neve!!

Amo la neveeeee! Fa niente se si scivola, se fa freddo, se e se. Mi piace un sacco. Stamattina veniva giù fitta fitta  a fiocchi larghi, che mancava solo la slitta con i cani.
Sono uscita sul mio micro balcone, in vestaglia, e ho raccontato a Fiammiferino cos'è la neve. Probabilmente lui non l'ha vista e io prenderò la bronchite.
La neve, gli dicevo, c'è d'inverno, quando fa freddo e mette tanta allegria.
Si fanno i pupazzi con la neve.
Si gioca a palle di neve, ma attento a papà GF che ha una mira micidiale e con lui si perde sempre.
Se a Natale nevica sembra ancora di più Natale. Ma di Natale riparleremo tra qualche giorno, ok ?


In Milano, invece, piove. E' davvero una città noiosa ...

giovedì 25 novembre 2010

Due buone notizie (lette sui giornali)

Su Repubblica on line di oggi, nel reparto salute, ci sono due articoli che hanno attirato la mia attenzione:
la dieta perfetta e diventare madri senza ansie.
Sono partita dal primo, che è interessante, ma piuttosto scontato: i carboidrati raffinati fanno ingrassare. Pasta, pane, riso e DOLCI è meglio abolirli o mangiare la loro versione integrale; prediligere le proteine magre, la frutta e i legumi. E' una ricerca finanziata dalla UE, durata 5 anni, ed è stata testata sul campione più grande mai utilizzato prima in questo ambito. Se è vero ciò che afferma, e cioè che si può mangiare a volontà senza aumentare di peso, beh ... è una notizia epocale!! Devo solo verificare quando cioccolato (la mia passione!) è ammesso, poi posso convertirmi. Sono rimasta un po' perplessa perchè è ciò che la dieta a zona dice da tempo ed è sempre stata maltrattata dalla comunità scientifica. Mi piacerebbe capire dove stanno le differenze che rendono l'una perfetta, l'altra pericolosa.

Diventare madri senza ansie è possibile! Anche questa è un'ottima notizia. Solo, ecco, è più possibile in queste condizioni:
1) prima di restare incinta ti rimetti in forma smagliante;
2) hai meno di 40 anni, altrimenti poi è un pasticcio;
3) per 9 mesi mangi bene, fai ginnastica dolce ogni momento,non hai ansie/stress/preoccupazioni di alcun tipo;
4) se attui i primi 3 punti, non soffrirai neppure di depressione pre e post partum, tranne se sei ipotiroidea (come me) perchè in quel caso ...beh auguri!
5) Tutto le attenzioni di cui sopra non devono però farti dimenticare che la gravidanza è un fatto totalmente naturale, per cui tranquilla, è tutto a posto;

Solo che non riesco a capire cosa intendiamo per naturale. Che la gravidanza si integra nel tuo ritmo di vita? e cioè che niente succede anche a respirare smog, a correre su e giù dai mezzi pubblici, a mangiare al self service tutti i giorni, a restare chiusi in ufficio 8-9 ore e poi via a casa a far lavatrici, preparare la cena e mettere in ordine? Perchè questo è l'ambiente naturale in cui viviamo .... vale lo stesso?

Sfogo mattutino

Se il buongiorno si vede dal mattino, oggi è meglio che non faccia niente di più che respirare.
Già svegliarmi da sola è una cosa che trovo orribile e triste, subito, al primo battito di palpebra.
La macchina del caffè intasata e che non fa scendere il caffè è un vero attentato terroristico.
Nessuno che in metropolitana cede il posto alla mia pancia (viviamo in un mondo di cafoni!) e mi costringe a scendere, perchè non mi piace stare in piedi e pigiata, è un contrattempo da poco, ma che innervosisce.
La signora giapponese che seduta vicino a me, mangia pane aglio e carne, mi ha fatto rimbalzare lo stomaco nelle orecchie. I 2 due euro che avevo appoggiato sul bancone per pagare la colazione e invece se li è fregati quello davanti a me, così caffè e brioches stamattina mi sono costati 4 euro.
E' una jungla.
In cui ognuno fa quello che gli pare. Senza nessuna attenzione agli altri, senza cedere una briciola dei propri bisogni. Sono davvero stufa.
Mi viene voglia di mollare tutto e cercare un posto migliore.

mercoledì 24 novembre 2010

Piccolo spazio pubblicità

Lo spot google che va in onda da un paio di giorni è bellissimo. Sarà il momento, sarà che sembra racconti una storia che conosco, sarà che mi commuovo, entusiasmo, sciolgo con niente... E' bello.
Lo spot dico, non la mia incontinenza emotiva.


Pancia libera tutti!!

Con il sole è tutta un'altra cosa.
Pausa pranzo passeggiando con GF, che è una delle cose più piacevoli che riesca a pensare.
Comincio a camminare come una faraona ripiena, me ne rendo conto. Il mio non esile corpicino traballa spesso, mi da fastidio qualunque cosa stringa o costringa. Quando cerco di alzarmi dal divano, dal sedile dell'auto, dal letto sono sempre sul punto di chiamare la gru, perchè le gambe non rispondono più come mi aspetto. No, io non sono più come loro si ricordano.
Loro si puntano come per alzare me, poi hanno qualche secondo di sorpresa e a quel punto si organizzano per alzare quei 6kg in più che proprio non si aspettano.
La pancia poi dona la flessibilità di un querciotto, il seno (ormai alla 5a) fa da contrappeso ... insomma, è una sinfonia di grazia e coordinazione.
Noi donne abbiamo un'immagine davvero distorta del bello. O comunque volubile. Parecchio volubile.
Le mie colleghe, quelle stesse che spesso passano ore intere a parlare di diete, restano incantate davanti alle mie rotondità. Non ho mai avuto così tante mani sulla pancia, apprezzamenti sul seno, sull'ovale del viso e in generale sulla "bella cera" come in quest'ultimo mese.
Prima se alla macchinetta delle merende osavo un cioccolatino, uno sguardo ironico lo incrociavo sempre, adesso è tutto un tripudio di mangia che ti fa bene, come sei bella, che bella pancia. Non potremmo convenzionalmente metterci d'accordo che la pancia in sè è bella? Non solo quella da gravidanza, ma anche quella (più contenuta ok) da sana e gioiosa alimentazione? Possiamo fare che il seno è bello quando c'è e un po' triste se di sè ha lasciato solo una sindone sulla maglietta? Per coerenza se non altro.
Mi godo questi mesi, un sacco. Dopo tornerò a parlare di diete davanti alla macchinetta delle merende.

martedì 23 novembre 2010

20ma settimana

E anche la 20ma settimana volge al termine.
Durante questa settimana Fiammiferino ha cominciato a farsi sentire, come un pesciolino nella pancia, come una pallina che rimbalza qua e là. E' un dialogo delicato, e qualche volta ho l'impressione che sia una risata leggera. Mi piace pensarlo così, che si diverte un sacco, a nuotare qua e là. Adesso pesa 300 gr o poco più e da adesso in poi i suoi 50 gr a settimana dovrebbe metterli sù. La mia pancia è evidente, ma comincia a piacermi, a farmi compagnia. Il piacere della pancia per me non è stato immediato, anzi.
Ci ho messo un pochino a metabolizzare, ho avuto giornate di vera crisi, dove ho rischiato di cadere nel rifiuto di ciò che stava accadendo. Adesso invece me la porto in giro soddisfatta e mi intenerisco anche un po' (poco eh, che non sono una sentimentalona).
L'altro giorno per la prima volta ho anche immaginato fiammiferino, l'ho "visto" per un attimo. Piano piano, insomma, tutto si sta facendo più reale, più vero e molto coinvolgente, entusiasmante.

Non vedo l'ora di rivederlo nell'ecografia, il 2 dicembre!

lunedì 22 novembre 2010

gravidanza e concentrazione: relazione impossibile!!

Otto ore in aula, a parlare di stili sociali e marketing relazionale, sono troppe. Sarebbero state troppe "prima", a maggior ragione adesso, momento della vita in cui ho la capacità di concentrazione di una coccinella ubriaca.
Oggi è andata così e domani si replica. Chissà se il terzo giorno resusciterò...
Sono stremata e mi chiedo come ho fatto a laurearmi ... ok sono passati diversi lustri, ma che fatica!
Me l'aveva detto il ginecologo: sonno e incapacità di concentrazione sono tipici della gravidanza. Mi sono sentita perfettamente tipica oggi e adesso per l'impegno ho le guance rosse e la testa che ronza, che neppure durante i compiti in classe di matematica stavo così.
Due passi in aria frizzante, ecco cosa ci vuole.
Vado.

sabato 20 novembre 2010

Mind the Gap

Finalmente ha aperto anche a Milano. GAP (e a breve arriverà anche Banana Republic). Il Benetton americano, con in più la praticità USA. Ok, non abbiamo niente da imparare, ma è bello mischiare, è bello prendere ispirazione.
Lo store di Milano è grande, colorato, divertente. Un plotone di assistenti di vendita sorride e ti aiuta, con il garbo da primo giorno di lavoro, che spero non si sbriciolerà tra i ritmi milanesi.
Ho visto tante cose carine per Fiammiferino. Che tentazione!
Ho trovato un paio di pantaloni grigi PremaM che stavo cercando da tempo. Prezzi medi, per cui ci tornerò.
I pantaloni sono l'unica cosa che va comprata PremaM, a mio parere. Per il resto, con la moda di quest'anno, non c'è bisogno di cercare abiti "a tema".

Comunque, andare alle aperture di nuovi negozi a Milano è sempre un'avventura. Sono uscita prima delle 10, che equivale all'alba secondo il fuso orario del week-end. Preparazione psicologica con colazione al mac cafè per calarmi nel mood americano, e poi via. Fuori dal negozio tanta gente, con sacchetti e chiacchiere.
Dentro un tripudio di colori, musica, gente, commessi, bambini, bambini in arrivo, papà pazienti, mamme che chiedono a bimbi under 2 "ti piace questo tesoro?" e ai bimbi di quell'età piace tutto purchè sia, signori di una certa età che provano felpe tipo college, signore che un po' storcono il naso "troppo casual - sento dire - non è il mio genere" ma poi, qualcosina, si trova sempre.
Milano mi piace così, mi piace nel fine settimana. Mi piacciono i negozi, mi piace quell'energia un po' sex&thecity, poco importa se i sacchetti sono H&M o Louis Vuitton o Gap.
Sono uscita dopo un'oretta e fuori una lunga coda, ordinata, in attesa di entrare.
Quanto ci piace curiosareeeee!

venerdì 19 novembre 2010

Non conosco la noia

Questo week end sono da sola, per cui mi sto organizzando.
Il programma prevede diverse attività, tante. Per semplicità elenco:
1) Dormire
2) Dormire
3) Dormire
4) ....
Troppo fitto? Mi stancherò?
Ok ok, niente imprudenze, meglio sfoltire un pochino.
Ho una fortuna grandissima, non conosco la noia. Ho sempre qualcosa da fare.
Per esempio sono mesi che rimando la creazione della mia prima opera figurativa: un collage che immagino da tempo, ma che ancora non ho attuato. Oppure ho le tende da lavare.
Ho questo blog da riorganizzare, che comincio a non capirci più niente.
Le piante sul mio micro balcone da potare. Liberare una parte più significativa di armadio per GF (questa però è tra le imprese disperate) e un raid di shopping scientifico proNatale, anche se lo so che IL GIORNO dei regali di Natale è il 23 dicembre ed è presuntuoso e utopico immaginare un mio così ampio anticipo.
Ci sono i ravioli di zucca di Laura sabato sera, se riesco a vincere il sonno e spingermi dalla parte opposta di Milano. Vorrei rimettere in moto la macchina del pane.
Finirò davanti alla tv a giocare a RedSteel2, sprezzante del pericolo, sciabolando quei cattivoni  lì, per poi impastarmi sul divano, con la copertina a parlare con Fiammiferino.
Magari un giro all'Ikea.
Il libro da leggere, che mi piace tanto e manca poco per finirlo.
Imbiancare la cameretta (SCHERZOOO!!).

Si muove e io comincio a conoscerlo

Da qualche giorno sento muovere fiammiferino, piano piano che gli strati di pancia da superare sono parecchi e lui è ancora piccolino. Al di là dell'intenerimento che queste bollicine suscitano, la cosa che trovo divertente è che  lo sento di più quando non sono in ufficio e cioè la mattina appena sveglia, ma soprattutto la sera quando torno a casa. Ho anche l'impressione che si diverta un sacco, faccia capriole quando c'è papà GF. Secondo me hanno già trovato una loro intesa.
 In ufficio invece dorme, un  po' come me insomma .
Credo anche abbia un po' paura della metropolitana. In effetti il rumore un po' paura fa, poverino! Allora metto le mani in tasca e massaggio piano la mia panzotta, mica pensi di essere da solo in quel buio sferragliante. Arrivati a casa gli parlo un po', ci rilassiamo e l'allarme metro rientra.
E' possibile che dia già segnali di carattere? Farnetico?

Mi sa che appena possibile ci prendiamo qualche giorno di riposo: niente metro per fiammiferino e niente sveglie e cosa da fare per me. Arrivo a sera davvero cotta. Poltrire, facendo cose più piacevoli di 8 ore tra telefono, pc, cose da dire e da fare, è meglio no?

giovedì 18 novembre 2010

Alopecia areata e bambini

Da otto anni soffro di Alopecia Areata Universale.
Cioè non ho un solo capello in testa o un pelo, un pelucco! sul corpo. E' un qualcosa che a fiammiferino racconto, perchè non lo so se mi vede già e non vorrei avesse una brutta impressione la prima volta che mi vedrà.
Dell'Alopecia si dicono molte cose, di fatto a una conclusione certa sul cos'è e sul come insorge non c'è.
Nè si sa se è ereditaria. Non so dire quindi come andrà a fiammiferino. Incrocio le dita perchè abbia folta capigliatura, in caso contrario non ne farò un dramma e farò di tutto perchè lui non lo viva come tale.
Da qualche tempo c'è un'associazione, che soprattutto al supporto dei bambini con alopecia areata e delle loro famiglie sta dedicando molto tempo SOS alopecia areata.
Ultimamente ha creato un brevissimo cartone animato, per provare a sensibilizzare sul problema bimbi.
E' ancora un work in progress,  lo propongo così come è apparso su FaceBook: come ti senti?

Ci sarà modo di riparlarne.

Papà e gravidanza

Trovo pochissime informazioni sui papà, sul punto di vista dei papà, sulle paure, attese, emozioni, gioie dei papà legate alla gravidanza, all'attesa del bimbo che verrà o che è appena arrivato.
Ci sono mamme che riportano osservazioni sui papà, ci sono papà, raramente, che commentano blog dedicati alle mamme, ma in generale, la voce dei papà è piuttosto assente.
Qui qualcosa c'è: professione papà.
E' interessante, anche nella mission dichiarata: cultura della paternità e della genitorialità, nelle sue declinazioni. Promuovono corsi (solo a Genova) dedicati ai papà: dal prendersi cura della futura mamma a come imparare a toccare il proprio bambino.
Mi sono imbattuta in un mondo pacato e, per alcuni versi, più concreto di quello dedicato alle mamme.
Un po' silenzioso, ma non meno interessante. C'è un linguaggio da imparare (leggi)
Il modo maschile di affrontare le cose è necessario per avere il quadro completo, anche sulla gravidanza che spesso tendiamo a monopolizzare come se fosse solo roba nostra.
Se sono un uomo e una donna che rendono possibile una nuova vita, ha un senso ben preciso che siano sempre un uomo e una donna ad aspettare, a immaginare, a condividere, a decidere, a costruire, a contribuire, a predisporre, ad inventare, a raccontare, ad amare....

mercoledì 17 novembre 2010

Non sarò mai wonderwoman

Giro per il web alla ricerca di ispirazione, perchè non basta aspettare fiammiferino per sentirsi già mamme. Ci sono talmente tante cose da imparare, valutare, fare proprie che dubito mi basteranno i mesi a disposizione. E' un costante e, immagino, eterno moto di curiosità. Solo che spesso trovo muri del pianto e non mi ci ritrovo, oppure la sublimazione del ruolo di mamma, che mi spaventa a morte. Se io divento "santa" o wonderwoman con l'arrivo di fiammiferino, come potrò mai continuare a vivere una vita normale? Non metterò un po' di soggezione o provocherò fastidio nel mio prossimo così normale, o anche solo in GF? ahahahhahah, scherzo eh. E' che, come mi ripeteva il mio psicologo, è l'essere anticonformista la mia forza e certe cose non fanno proprio parte del mio mondo.
Mi è piaciuto tanto questo post: cose che non sopporto nell'essere mamma
E' molto probabile che tra qualche tempo mi trovi a scrivere qualcosa di molto, molto simile.
Me lo sento già.

Un test

Su Repubblica.it ho trovato un test carino: che tipo di genitori siete?
Così, sulla fiducia, è venuto fuori che la mia categoria è: Sicuri.
Sicuri?!!
Concepisco la mia funzione di genitore come una presenza non impegnativa: esserci quando serve, evitando di diventare ingombrante. Ecc. ecc.
Se così sarà mi farò ogni giorno le congratulazioni da sola. Anzi adesso mi copio il profilo completo e lo conservo.
Tra qualche anno chiederò a fiammiferino se è andata proprio così.

L'ufficio e la gravidanza

Ieri sono stata in riunione tutto il giorno. 8 ore, chiusa in una stanza con altre 14 persone. Stare seduta così tanto tempo, con meno occasioni del solito per alzarsi a sgranchire le gambe è un vero tormento. La pancia inizia a tirare, immagino fiammimferino che cerca di farsi spazio, perchè si sente come ripiegato in un cassetto. Poverino!
Le sedie della sala riunioni poi sono veri strumenti di tortura, rigide, con una seduta troppo lunga per avere le gambe comode.
E' importante, se si vuole andare avanti a lavorare, organizzare il proprio spazio lavorativo.
Sotto la scrivania ho messo un Forsiktig .... paura eh?
E' lo sgabellino Ikea, che mi permette di tenere le gambe leggermente rialzate.
Ho sfoltito molto la mia agenda, che di solito prevede diversi incontri con i clienti, praticamente annullato i viaggi di lavoro ... i miei poi non hanno proprio niente di figo: solitamente sono spostamenti lunghissimi andata e ritorno in giornata, meglio evitare.
Appena possibile, ma non oltre le due ore, mi alzo e mi faccio un giretto per gli uffici, così evito di arrivare a sera con le caviglie alla zuava.
Bevo tanta acqua. Porto sempre la frutta per gli spuntini, ho sempre un paio di mele nel cassetto. Poi, tutta compiaciuta da tanta virtù, lascio le mele nel cassetto e vado al distributore di merendine, mi sento in colpa, non prendo nulla e alla fine non mangio neppure le mele. Immagino ci sia un termine medico per questa devianza.


Ieri è stato il primo giorno in cui l'ho sentito muoversi tanto. Sono movimenti leggeri, piccole bollicine, leggero tramestio nella pancia. Bello! Tiene un sacco di compagnia, è come se volesse dire la sua.

lunedì 15 novembre 2010

Dei preparativi per Natale (ovvero il gioco delle 3 carte)

Avere la famiglia di origine lontana ha alcuni vantaggi, come, per esempio, annullare o quasi ogni tipo di discussione e di obbligo al pranzo della domenica, ci sono sempre tante cose da raccontare, mancando la quotidianità e ogni occasione di incontro è davvero una festa. Ma.
Viene a mancare completamente il supporto che, titoli dei giornali di oggi, è il vero ammortizzatore sociale. Per cui: niente nonni che vanno a prendere nipotini all'asilo o a scuola; niente nonni che vanno a ritirare le cose in tintoria, che ti aiutano con la dichiarazione dei redditi, che sono là dove tu non puoi essere (anche se l'ubiquità è un requisito fondamentale per vivere nella nostra società), ma soprattutto nessun accordo possibile sul Natale.
Dunque.
Mia mamma quest'anno ci vuole tutti lì.
Anche la mamma di GF vuole, almeno GF, lì. Anche loro sono lontani e si vedono poco.
Le mamme vivono agli estremi opposti e diagonali della penisola.
Per cui ognuno andrà dalla propria mamma e noi faremo Natale separati.
Mia sorella fortunatamente ha la mia stessa mamma (anche il papà eh), abitiamo vicine per cui andremo insieme. Ma tornare insieme non sarà possibile, perchè lei e famiglia proseguiranno alla volta della montagna, fuori rotta rispetto a casa. Io tornerò in treno, penso.
Quindi, ricapitolando: dovrò arrangiarmi per tornare a casa, io e GF non staremo insieme a Natale.
E' il gioco delle 3 carte.
E fiammiferino ancora non può decidere con chi e dove passare il Natale.

la donna tonda

Aiutoooooo! Non so più come vestirmi.
La pancia cresce tutti i giorni un po', è ben pronunciata nonostante io sia  "solo" a metà strada.
La vita d'ufficio, le riunioni, i clienti, impongono comunque di mantenere un certo look, per cui non posso optare per la tuta, come farei volentieri. Ieri ho visto abitini in maglia bellissimi ... ma cavolo, costavano un botto!
Quindi: o sto a casa e risparmio sull'abbigliamento o mi devo lanciare in una campagna di shopping. Oculato, ma comunque necessario.

Io e la mia pancia non andiamo d'accordissimo.
Ci sono giorni che la amo, che quella forma mi da una gioia profonda, un senso di pace e meraviglia. Altri, come oggi (GRRRRRRR!) , che vedo solo la donna tonda e mi da fastidio vedermi. E' normale?
La magrezza non è mai stata mia, per cui sono abituata a silhouette abbondanti, ma niente, è più forte di me. Mi sento un tonnetto preso nella rete.
"Infesciaaaa" (impacciata, legata) per dirla in dialetto varesotto.
Che fatica però gli sbalzi d'umore in gravidanza!

domenica 14 novembre 2010

Fotografie

Siamo andati a vedere il mare, GF, io e fiammiferino (forma semplificata per cariotipo maschile normale).
Siamo andati al mare e dai nonni, che nonni sono già e adesso aspettano questo nuovo nipotino con gioia.
Mi mancava l'orizzonte e guardare il mare mi da una pace e una fiducia nella vita incredibile.
Magari sono stata marinaio qualche vita fa.



E' stato un week end di vecchie foto. Per immaginare somiglianze. O, forse, per ripercorrere la strada che porterà fino a fiammiferino. Non dimenticare da dove si viene, per meglio andare sulla propria strada è importante. Anche per avere storie da raccontare al bambino che verrà e che sarà un avamposto nel futuro.
Foto in bianco e nero o con colori ormai sbiaditi. Di bambini. I nonni bambini, i genitori bambini, noi bambini.
E alla bambine, le figlie di mia sorella, è stato detto del cuginetto che arriverà.
Io mi commuovo per molto meno, è bene che si sappia

venerdì 12 novembre 2010

Un salto di gioia

Poche righe, al volo, che il sollievo  è più un lungo sospiro e un sorriso che lunghi discorsi.
Amniocentesi a posto. E' un maschio, normale.
Normale? Perchè non hanno scritto molto carino, invece di normale? Vabbè.
E' sano!
Buonanotte

GRAZIE!

Ho iniziato questo blog perchè mi conosco e so che mi perdo i pezzi per strada, che poi mi guardo indietro e certi ricordi non me li ricordo più come vorrei. Mi diverte tantissimo postare tutti i giorni e mi serve per tenere i piedi per terra. Mi piace scrivere, l'ho sempre fatto, è la mia passione.
Che non abbia la  b e n c h e m i n i m a idea di come un blog si scriva e si costruisca è evidente, ma insomma ogni debutto ha le sue stonature d'ordinanza. E non si può migliorare se neppure si comincia, no?

Tuttociò per dire grazie, ma grazie davvero!, a chi legge e a chi è diventato anche  follower, lettore abituale. Wow!



PS. Se avete suggerimenti, vi ascolto.